L’assegno ordinario di invalidità, legge 222/1984

L’assegno ordinario di invalidità, legge 222/1984

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione erogata dall’Inps  a causa di un’invalidità parziale al lavoro.

La domanda va presentata all’ Inps direttamente oppure  tramite uno degli enti di Patronato. La domanda va redatta su apposito modulo disponibile presso le sedi Inps o gli enti di patronato oppure scaricabile dal sito www.inps.it corredato da certificazione medica (mod. SS3).

A differenza dell’invalidità civile, la valutazione della riduzione della capacità lavorativa avviene riferendosi alle tabelle INAIL e non alla nuova tabella indicativa delle percentuali di invalidità di cui al d.m. Sanità del 5 febbraio 1995.

Per poter accedere alla prestazione previdenziale dell’assegno ordinario di invalidità occorre, ai sensi dell’art.4 legge 222/1984, che il richiedente:

–           abbia almeno 260 contributi settimanali, pari a 5 anni di assicurazione di qualunque tipo, anche non continuativi, dei quali almeno 156, pari a 3 anni, versati nei cinque anni precedenti la data della  domanda.

–          Abbia un’infermità fisica o mentale, non derivante da causa di servizio, tale da comportare  una riduzione della capacità lavorativa semispecifica a meno di un terzo (67-99%).

L’assegno ordinario è una provvidenza economica temporanea essendo soggetto a controllo triennale da parte della commissione  medica Inps onde verificare la sussistenza del requisito sanitario.

Dopo 9 anni e tre riconoscimenti consecutivi l’assegno viene confermato definitivamente e non è più assoggettato ad alcun controllo periodico triennale.

Pur non essendovi nessun termine di prescrizione o decadenza, la domanda non può essere presentata dopo 2 anni dalla cessazione dell’attività lavorativa poiché verrebbe a mancare il requisito contributivo.

L’importo spettante  viene determinato con il sistema di calcolo:

– retributivo, qualora il lavoratore possa far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995;

– misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) se il lavoratore alla data del 31.12.1995 non può far valere 18 anni di contributi;

– contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.

L’assegno ordinario di invalidità, al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

L’assegno ordinario di invalidità:

–          Non è cumulabile con l’assegno mensile di invalidità civile;

–         Non è cumulabile con la rendita vitalizia INAIL se l’assegno ordinarioè anch’esso riferibile allo stesso evento che ha originato l’infortunio sul lavoro ovvero alla stessa causa che ha originato la malattia professionale;

–          È compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa;

–          È cumulabile con i redditi da lavoro:

1. Dipendente: ma l’importo dell’assegno è ridotto al 50% se i redditi da lavoro superano il triplo del trattamento minimo;

2. Autonomo: dal 2001 è cumulabile per l’importo eccedente il trattamento minimo e comunque nel limite del 70%, le trattenute non possono superare il 30% dei redditi di lavoro autonomo;

–         Non è reversibile ai superstiti a cui spetta però la pensione indiretta;

–         è cumulabile (dal 2013) con l’indennità per congedo straordinario di cui all’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. n. 151 del 2001, in quanto questa non è configurabile quale reddito da lavoro.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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15 Comments

  1. claudio beretta

    Grazie del vostro dettaglio.È il contenuto oggi ancora valido o è stato modificato? L’occasione mi è gradita per inviarvi i miei migliori saluti.

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  2. Ezio Felli

    Dal momento che per valutare le affezioni non possono essere usate le tabelle previste per la invalidità civile, sulla base di quale criterio il medico dell’INPS stabilisce che quelle determinate malattie diano una invalidità inferiore ad un terzo? La concessione dell’assegno ordinario INPS è demandato soltanto al giudizio del medico INPS? Esempio: se il richiedente l’assegno ordinario è affetto da una artrosi lombo – sacrale chi giudica se quella affezione rappresenta una capacità di guadagno inferiore o superiore ad un terzo? Il medico INPS e soltanto lui? Se così è mi auguro che i medici dell’INPS siano pluri – specializzati!!! La ingrazio se vorrà rispondermi a mezzo e-mail.Grazie.
    Ezio Felli

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Ai fini della concessione dell’assegno ordinario vengono prese in considerazione le tabelle INAIL e si valutano in che misura le patologie del lavoratore incidono sulla sua capacità lavorativa non generica ma specifica, ossia sul lavoro svolto effettivamente. Saluti

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  3. Saverio

    Salve.. sono un invalido civile al 75 % vorrei sapere se anche io posso avere diritto a questo assegno di inabilità anke continuando a lavorare… Cosa dovrei fare?!? ci sono limiti di reddito?? Vi ringrazio anticipatamente….

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Per l’assegno ordinario occorre che le sia accertata una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo e che nllo stesso tempo lei abbia almeno 260 contributi settimanali (pari a 5 anni di assicurazione di qualunque tipo, anche non continuativi) dei quali almeno 156, pari a 3 anni, versati nei cinque anni precedenti la data della domanda. Per verificare se ne ha diritto si può recare presso un qualsiasi patronato della sua zona che le fornirà anche assistenza per l’inoltro della domanda. Saluti

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  4. Elvy

    Egr, Avv.to,
    Io avevo una invalidità al 100%, adesso con una revisione mi è stata riportata al 75%, con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 74% al 99% con la 104 portatore di handicap comma 1, .. Percepisco l’assegno ordinario già da 5 anni,l’anno prossimo dovrei rifare la domanda,Le chiedo se posso usufruirne ancora ,con la riduzione lavorattiva che mi hanno dato adesso!!!
    cordiali saluti
    Elvy

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  5. sonia

    buon giorno, a seguito di artrodesi cervicale e altro riportati dopo un incidente d’auto ho chiesto all inps pensione di invalidita’ ss3 io mi e’ stata concessa ora pero’ la mia paura e che siccome non ho ancora ricevuto soldo dall’rca che me li possa assorbire l’inps. qualcuno sa dirmi qualcosa?
    grazie

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  6. lucia forleo

    Avendo subito intervento chirurgico per rottura massiva alla cuffia dei rotatori ad entrambe le spalle e’una patologia che rientra nei requisiti?preciso che alla spalla sinistra la lesione non e’ riparabile mentre alla destra solo parzialmente. Grazie

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Potrebbe rientrare nei requisiti richiesti dalla normativa se, a causa della patologia, la sua capacità lavorativa venga ridotta a meno di 1/3 con conseguente difficoltà nell’esercizio di attività lavorative confacenti alle sue attitudini. In pratica, occorre valutare, oltre al tipo di patologia, anche la possibilità che lei possa svolgere attività compatibili e realizzabili in concreto. Quindi, un problema alle spalle potrebbe essere un limite nello svolgimento di lavori pesanti come ad esempio il muratore, mentre non creerebbe difficoltà in lavori d’ufficio. Saluti

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  7. Francesca Castro

    Salve, mio padre ha 58 anni 37 anni di contributi lavora in ambito agricolo e ha subito nel giro di 1 anno e mezzo 3 operazioni tra cui stabilizzazione vertebrale l4 l5 e protesi sia nel ginocchio destro che sinistro in più soffre anche di ipertensione arteriosa e bronchite cronica ha diritto alla pensione ordinaria di invalidità? La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

    Reply
    1. Francesca

      Salve, mio padre ha 58 anni 37 anni di contributi lavora in ambito agricolo e ha subito nel giro di 1 anno e mezzo 3 operazioni tra cui stabilizzazione vertebrale l4 l5 e protesi sia nel ginocchio destro che sinistro in più soffre anche di ipertensione arteriosa e bronchite cronica ha diritto alla pensione ordinaria di invalidità? La ringrazio in anticipo per la sua risposta

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      1. Avv. Nadia Delle Side

        L’assegno ordinario viene corriposto nel caso in cui le patologie riscontrate al lavoratore siano tali da essere causa di una riduzione permanente di 2/3 della capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore. Per cui, se tali patologie rendono particolarmente gravoso il lavoro di suo padre, cosa molto probabile specie se trattasi di bracciante agricolo, allora protrebbe averne diritto. Tenga conto che ulteriore requisito è quello di avere versato almeno tre anni di contributi nel quinquennio che precede la domanda di assegno ordinario. In ogni caso, sarebbe opportuno far valutare la documentazione sanitaria di suo padre da un medico-legale prima dell’inoltro della domanda. Saluti

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        1. Francesca

          La ringrazio per la risposta, comunque si ha versato 3 anni di contributi nel quinquennio che precede la domanda stiamo già attendendo la risposta da 2 mesi,il nostro avvocato e anche il medico legale quando mio padre ha passato la visita si sono detti fiduciosi ma l’attesa è diventata snervante. Speriamo bene volevo solo sentire un altro parere per questo mi sono rivolta a lei. La ringrazio nuovamente per la disponibilità.

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  8. Gabrielladizzia@tiscali.it

    Salve il foro maculare in un occhio (1 decimo) poliomielite in un arto inferiore rientrano nelle patologie per assegno ordinario di inabilità.Lavoro svolto turnista in raffineria siciliana

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  9. Pirrottina antonino

    Sono un impiegato della pubblica istruzione. Sono un assistente tecnico di laboratorio. Il 22 ottobre ho subito un intervento alla retina occhio sinistro.con accumulo si sangue,all’interno. Per questo l’intervento,è stato complicato.mi hanno messo il silicone. Sono passati più di due mesi ancora vedo tutto appannato.ancora sono in convalescenza.vorrei chiedere se nn riesco di riacquistare completamente,la vista avendo recuperato un 50. 60%. Posso usufruire della legge 222.grazie.

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