Il ricorso giudiziale contro il verdetto Inps sull’accertamento dell’invalidità civile

Ricorso contro la decisione della commissione medica Inps su accertamento invalidità civile

Ricorso accertamento invalidita civile
Ricorso accertamento invalidita civile

Contro il giudizio della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile è possibile fare ricorso entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario. Il termine di 60 giorni non ammette eccezioni: una volta decaduto sarà possibile solo presentare una nuova domanda amministrativa.

L’invalido o il portatore di handicap che intende opporsi ad una decisione dell’Inps perché ritiene non giusto il verdetto emesso dalla commissione medica, può presentare ricorso giudiziale tramite l’assistenza di un avvocato.

A partire dal primo gennaio 2012, le regole per proporre ricorso in tribunale sono cambiate. Infatti, non va proposto più il ricorso introduttivo per il giudizio, ma si presenta sempre in tribunale il cosiddetto accertamento tecnico preventivo, che è obbligatorio per tutte le controversie in materia di invalidità civile, cecità, sordità, handicap, disabilità, nonché in materia invalidità pensionabile.

Il ricorso per accertamento tecnico preventivo

Il ricorso per accertamento tecnico preventivo va presentato sempre con l’assistenza di un legale e va proposto al giudice del lavoro entro e non oltre sei mesi dal ricevimento da parte dell’interessato del verbale Inps.

Una volta presentato il ricorso, il giudice nominerà un medico legale che avrà il compito di visitare l’interessato per verificarne le condizioni di salute. A seguito della visita, il consulente presenterà una relazione. Se si è d’accordo con la relazione e non si ha intenzione di contestarla, il giudice approverà il giudizio espresso dal consulente emettendo una sentenza, chiamata decreto di omologa. In caso di dissenso con quanto stabilito dal medico legale, andrà presentato il ricorso vero e proprio. La sentenza che ne deriva è inappellabile, ossia non è ammessa un’ulteriore opposizione.

Nel momento in cui si presenta il ricorso è molto importante inserire anche i documenti con cui l’interessato dichiara di non superare determinati limiti di reddito. Questa è infatti un’ulteriore novità: il ricorrente che perde il giudizio può essere condannato al pagamento delle spese processuali a meno che il suo reddito non superi i 23.056,82 Euro per il 2015. Inoltre, coloro i quali hanno un reddito non superiore a 34.585,23 Euro non devono nemmeno pagare il cosiddetto contributo unificato, ossia un tassa che occorre pagare quando si ricorre in tribunale.

La sentenza giudiziale, così come il decreto di omologa, sostituiscono a tutti gli effetti il verbale di visita della Commissione medica e possono essere prodotti a qualsivoglia ufficio pubblico.

consulenza legale on line

About The Author

Related posts

20 Comments

  1. Simona

    E’ possibile proporre un ATP con riferimento ad una valutazione del 55% (non sono ancora decorsi i sei mesi) avendo già richiesto ed ottenuto l’aggravamento con esito positivo – sempre nell’ambito dell’invalidità civile?
    L’aver proposto domanda di aggravamento può comportare una sorta di tacita accettazione del verbale che si intenderebbe contestare?
    Grazie!

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      La domanda di aggravamento ed il ricorso contro il primo verbale sono due procedure differenti per cui finchè non son decorsi i termini per il ricorso è sempre possibile impugnare il verbale. Ma se hai ottenuto un esito positivo a che serve impugnare comunque il verbale col rischio di perdere quanto riconosciuto con l’aggravamento?

      Reply
  2. Simona

    Gentile Avvocato,
    grazie per la risposta. La valutazione che si intende impugnare da origine ad una richiesta di restituzione dell’indebito (circa 10 mesi) per i mesi decorrenti dalla data di scadenza del precedente verbale (80%) al verbale successivo (55%), che è quello che si intende contestare. Certo è che un ATP travolgerebbe anche il successivo aggravamento ottenuto (80%), con tutti i conseguenti rischi…

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Allora occorre che si valutino bene i pro e i contro dell’eventuale proposizione dell’Atp e questa è una scelta che deve fare l’avvocato insieme al cliente: se si propone il ricorso e l’esito dovesse essere positivo, verrebbe meno anche l’obbligo di restituzione degli indebiti; se però l’esito dovesse essere il riconoscimento di una percentuale inferiore al 74%,oltre alla restituzione dell’indebito verrebbe vanificato anche l’ultimo verbale che ha riconosciuto l’80%.

      Reply
  3. Emanuela

    salve sono una ragazza di 30 anni sono nata con una malformazione ho l’agenesia della falange del II III e IV del piede sinistro e nel piede destro del IV mancanza delle unghie nel piede destro II III IV dito e nel piede sinistro I II III IV dito, i diti non sono sviluppati correttamente ho le falangi ungueali ridotte di dimensione.
    Oggi mi è arrivata la risposta dell’inps e mi hanno respinto la domanda con un semplice no handicap. Secondo Voi posso fare ricorso? ho possibilità di riuscire ad ottenere le categorie protette?
    Sopratutto quanto mi può costare il ricorso? Resto in attesa di una Vs cortese risposta.
    Cordiali saluti

    Reply
  4. Raffaele

    Salve Avv.to, …in tema di ricorso giurisdizionale chiedevo info sul da farsi in seguito ad avverso provvedimento circa il decreto di omologa (o sentenza negativa), dove inizialmente avevamo impugnato il verbale Inps circa l’invalidità civile e l’Ind.Acc. (L. 18/80)

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Il decreto di omologa del giudice che definisce il giudizio non è impugnabile nè modificabile, salva la possibilità di ricorso in Cassazione per motivi tassativamente individuati dalla legge. Saluti

      Reply
  5. marco

    Buonasera Avv.to . volevo chiederle un parere per un eventuale ricorso per un invalidità declassata dal 75% al 50%..
    Tutto ha inizio nell anno 2010 quando dopo varie visite particolari,a mia moglie gli è stata diagnosticato un carcinoma papillare della tiroide..Quindi con immediata asportazione della tiroide totale e paratiroidi V e VI livello..Effetuata radioterapia..
    D’allora e ad oggi in cura presso il CPS della zona.
    EPISODI DEPRESSIVI RICORRENTI.
    IN TERAPIA CON SERTRALINA E ABILIFY
    In questi ultimi anni trascorsi è stata ricoverata diverse volte per disturbi polmonari e pleuriti riccorrenti..
    In attesa di una sua risposta LA Ringrazio anticipatamente …… MARCO C.

    Reply
  6. Corrao andrea

    Buonasera avocato o una malattia. Ai motoneuroni e Vado sempre. A peggiorare o fatto domanda per inabilità a lavoro e me l’anno respinta o fatto ricorso e INPS non mi risponde cosa devo fare

    Reply
  7. ERBA Gerardo

    Buonasera avvocato mia madre ha fatto domanad a di invalidità civile e tramite domanda al inps ha ricevuto il60% abbiamo fatto ricorso tramite legale vorrei sapere quando tempo passa per la procedura se e stata respinta ancora o approvata grazie?

    Reply
  8. Lina

    Buongiorno av. mio marito a una invalidità 100/100 e non viene pagato asegno perche per anno2016 supera il reddito , ma il 2017 prende solo 500 euro mensile vorrei sapere se a diritto a asegno d ‘invalidita?Grazie

    Reply
  9. Pappy

    Buongiorno
    I 23.056,82 si intendono lordi o netti? A mia madre è stata riconosciuta invalidità grave 100% L509-88 . 124/98 portatore di handicap comma 1 art 3. Ma a quanto pare non riceverà nulla ne soldi ne legge 104 … possibile.? Vorremmo fare ricorso. Lei cosa consiglia? Grazie

    Reply
  10. giacomo1922@live.it

    sono un paziente di sclerosi multipla progressiva di 54 anni cui inps ha riconosciuto invalidità 100 % Cod 7302 ed indennità di accompagnamento nel verbale l’inps richiede una revisione sanitaria della prestazione,volevo chiederle:è possibile presentare domanda per l’esonero della revisione ,dato che la mia patologia mi ha confinato su una sedia a rotelle? Anche se la patologia non è espressamente indicata tra quelle che danno diritto all’esonero DM 2 agosto 2007,ho perdita funzionale degli arti inferiori,con problemi di forza e di tono muscolare ed coordinazione ed equilibrio

    Reply
  11. Salvatore

    Salve, ho 60 anni e sono un lavoratore dipendente. Desidero sapere se posso e se mi conviene o meno fare ricorso avverso il verbale dell’Inps, che dietro mia richiesta per l’aggravamento dell’invalidità, mi ha riconosciuto il 75%. Dopo aver lottato contro un Linfoma (nel 2011, con invalidità al 100% e poi declassata al 70%) e dopo che l’anno scorso ho avuto anche un infarto, avendo tra l’altro ipertensione e iperomocisteinemia, pensavo di poter ottenere quanto meno l’80% dell’invalidità, in maniera tale da poter chiedere il pensionamento anticipato. Grazie…

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Gentile sig. Salvatore, una cosa è l’invalidità civile, altra è la richiesta di vecchiaia anticipata per invalidità pari o superiore al 80%. Orbene, per la vecchiaia anticipata 80% occorre presentare la relativa domanda avendo cura di allegare anche la richiesta di particolari agevolazioni di legge ai sensi del D.Lgs 503/92 che disciplina appunto la vecchiaia anticipata per invalidità 80%. Le ricordo che ulteriore requisito è il versamento di almeno 20 anni di contribuzione (o 15 anni se versati prima del 31/12/1992). Saluti

      Reply
  12. Giuseppe

    Buongiorno avv. Il 28 8 2016 ho fatto domanda invalidità civile punteggio assegnato 67 punti ho fatto ricorso e e il medico legale mi ha assegnato 75 punti significa che è stata accettata oppure deve salutarla ancora l’Inps. Grazie

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Dipende da quello che ha chiesto nel ricorso. Se è stato chiesto il riconoscimento dell’assegno mensile (dal 74% al 99%) allora ha ottenuto ciò che voleva. Se invece nel ricorso ha richiesto il ricoscimento del 100%, la causa non è andata a buon fine.

      Reply
  13. Antonio

    Buon pomeriggio Avvo.to
    Nel lontano 1989 ,dopo un incidente stradale nel quale ho riportato lesione midollare L2 D12 con relativa paraparesi degli arti inferiori, sono stato riconosciuto invalido al 75%.

    Successivamente (nel 2003) dopo una rovinosa scivolata(allora deambulavo con l’aiuto di un bastone e sempre con qualcuno vicino) ho riportato la frattura del femore destro.Nel giugno del 2017 –anche se con notevole ritardo-ho chiesto la visita di aggravamento poiché con il passare degli anni la mia deambulazione è sempre più precaria e sono costretto a spostarmi con l’uso di uno scooter elettrico per disabili.
    Pochi giorni fa mi è arrivato l’esito della vista: in poche parole : non mi riconoscono l’aggravamento, mi confermano l’invalidità al 75% ma –cosa per me molto grave-
    A pag.5 del verbale sotto la voce “Ricorrono Le previsioni di cui” è riportato la dicitura:
    l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 D.L. 9 febbraio 2012 n. 5

    Da quello che ho trovato in rete mi sembra di capire che la commissione ritiene che io non abbia più diritto al contrassegno per i parcheggi riservati agli invalidi!

    La domanda che volevo porle è:
    è possibile riconoscere un invalidità al 75% senza diritto di contrassegno?

    Anticipatamente la ringrazio e le auguro
    Buon Lavoro

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      E’ possibile sì riconoscere una percentuale anche piuttosto alta di invaldiità senza però concedere il contrassegno. Qualora sussistano problemi di deambulazione ritengo opportuno ricorrere avverso il verbale. Saluti

      Reply
  14. Mariani Leonardo

    Buongiorno Avvocato,
    ho 60 anni, dall’eta di 15 sono invalido al 34% a causa incidente stradale con benefici della legge 104 sul collocamento.
    2 anni fa feci domanda di aggravamento del diabete di tipo 2 e protesi completa al ginocchio destro che venne accolta con

    innalzamento della percentualòe di invalidità al 60%.
    Recentemente sono affetto da psoriasi con interessamento del 37% della superficie cutanea, con referto del medico ASl dell’ospedale

    Policlinico di Milano.
    La tabella delle invalidità indica per questa patologia una percentuale di invalidità che va dal 41% al 50%.
    Facendo la somma delle 2 percentuali (60+41 min.), ovviamente con calcolo riduzionisticoa scalare di Balthazard, il risultato sarebbe una percentuale min. del 76% al max. 80%.
    La commissione mi ha assegnato una percentuale del 65%.
    Le chiedo se le sembra una valutazione corretta o devo fare ricorso?

    Grazie.

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *