Indennità di accompagnamento e di frequenza a favore dei minori: non serve l’autorizzazione del Giudice tutelare per l’apertura e gestione del conto corrente

Indennità di accompagnamento e di frequenza a favore dei minori: non serve l’autorizzazione del Giudice tutelare per l’apertura e gestione del conto corrente

Con messaggio n. 3606 del 26 marzo 2014, l’Inps ha chiarito che non serve l’autorizzazione del Giudice tutelare per l’apertura e la gestione (versamenti e prelievi) di un conto corrente intestato al minore beneficiario dell’indennità di accompagnamento o di frequenza.

Al riguardo, nel messaggio viene precisato come le operazioni relative all’accredito dell‘indennità di frequenza o dell’indennità di accompagnamento siano da qualificarsi quali atti di ordinaria amministrazione di cui all’art. 320, comma 1, codice civile (Tribunale di Civitavecchia n. 2269 del 26/11/2013 ) e come tali gestite direttamente da chi esercita la potestà genitoriale per l’assistenza e la cura del minore.

Tali chiarimenti si sono resi necessari a seguito delle numerose difficoltà riscontrate da molti cittadini nell’apertura e/o nella gestione di conti corrente o libretti nominativi intestati a minori destinatari di prestazioni assistenziali.

In pratica, si tratta di somme elargite a scadenza periodica che non costituiscono proventi da lavoro del minore e non rientrano di conseguenza nel concetto di capitale di cui all’art. 320 del codice civile, che riguarda invece somme incassate una tantum e destinate a produrre frutti nel lungo periodo.

Tali indennità sono quindi nella piena disponibilità dei genitori senza che si renda necessaria alcuna specifica autorizzazione del giudice. Ne deriva che il rappresentante legale del minore ha facoltà di compiere, senza specifica autorizzazione da parte del giudice, tutti i singoli atti necessari per percepire gli importi spettanti, compresa l’apertura e la gestione di un conto corrente intestato al minore beneficiario della prestazione (cfr. Cass. 13 magj . n. 10654).

Lo stesso discorso va fatto anche nel caso di riscossione di eventuali ratei arretrati delle indennità in oggetto, non incidendo le modalità di erogazione dell’indennità sulla natura giuridica della stessa.

A tali principi giurisprudenziali si sono uniformati già le condizioni generali di contratto di molte banche e di Poste italiane, dove viene indicato che: “l’apertura del conto corrente o del libretto nominativo speciale intestato al minore può essere effettuata da entrambi i genitori oppure da uno solo munito di delega; gli esercenti la potestà genitoriale, poi, possono compiere le operazioni di versamento e di prelievo disgiuntamele (con determinati limiti massimi giornalieri) o congiuntamente (senza limiti entro l’importo del saldo disponibile)”.

Si ringrazia per la segnalazione il collega avv. Carmine Buonomo

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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1 Comment

  1. giusi

    salve,
    sono invalida civile con accompagnamento per un totale di 800euro al mese..mi chiedevo, si puo’ pignorare una pensione di 800euro con accompagnamento? e l’equitalia puo’ farlo?

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