Pignoramento delle pensioni di invalidità

Pignoramento delle pensioni di invalidità

Quando si parla di pignoramento delle pensioni di invalidità occorre fare una distinzione tra invalidità civile e invalidità ordinaria.

L’invalidità civile dà diritto a prestazioni economiche “assistenziali”, indipendentemente dal versamento di contributi lavorativi; occorre però la presenza del requisito sanitario, ossia che la persona abbia patologie tali da procurargli difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione ed il requisito reddituale, ossia che l’interessato non superi determinate soglie di reddito, ed in alcuni casi anche il requisito dell’età.

L’invalidità ordinaria, al contrario, dà diritto a prestazioni economiche solo in presenza di contribuzione; si tratta in pratica di prestazioni “previdenziali” concessi a favore dei lavoratori che si trovino, una volta assunti, in condizioni di disabilità incidente sulla loro capacità di svolgere le mansioni assegnate o qualsiasi tipo di attività lavorativa; quindi occorre, ai fini della pensione, sia il requisito sanitario che quello contributivo.

Pignoramento pensione di invalidità o inabilità ordinaria

Se si percepisce una pensione di invalidità o inabilità ordinaria è possibile subire un pignoramento per cartelle esattoriali o comunque per debiti non pagati. Ciò perché la pensione di invalidità ordinaria è appunto una prestazione previdenziale, calcolata sulla base dei contributi versati, al pari della pensione di vecchiaia, di anzianità o anticipata, la pensione ai superstiti.

Vi sono però dei limiti al pignoramento della pensione! Secondo l’art. 545 c.p.c. le somme dovute a titolo di pensione o indennità assimilabili (come la pensione di inabilità ordinaria) non possono essere pignorate sino all’ammontare corrispondente a 1,5 volte l’assegno sociale, ossia a 672,10 euro mensili (importo valevole per l’anno 2017, perché corrispondente a 1,5 volte l’assegno sociale, pari al momento a 448,07 euro mensili). Solo l’eccedenza di 672,10 può essere pignorata nei limiti previsti dalla legge:

  • nella misura di 1/5 nella generalità dei casi;
  • nella misura di 1/10 per i crediti dovuti all’agente della riscossione.

Quindi, se ad esempio il pensionato percepisce dall’Inps una pensione di inabilità ordinaria pari a 790 euro mensili, può essere pignorato solo 1/5 dell’eccedenza rispetto a 790 euro, ossia 1/5 di 117,90 che sono € 23,58 mensili. Invece, qualora proceda al pignoramento l’agente di riscossione, può essere pignorato solo 1/10 dell’eccedenza, ossia euro 11,79 mensili.

Pignoramento assegno o pensione di inabilità civile

Se il pensionato possiede invece una pensione di invalidità civile (assegno mensile, pensione di inabilità, accompagnamento…) che, come detto prima, non è fondata su contributi versati ma spetta al solo titolo della minorazione, non può essere mai pignorata. Infatti, il codice civile stabilisce che il pignoramento è escluso per tutte le prestazioni assistenziali poiché esse sono dirette a garantire il minimo vitale e a reintegrare essenziali espressioni di vita menomate dalla malattia.

 

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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3 Comments

  1. Utente invalido

    Salve avvocato,vorrei capire se è vero che sugli arretrati da accompagnamento che superano le 10000 euro l’inps è in obbligo di contattare l’agenzia di riscossione locale in questo caso la serit in sicilia che può pignorare fino a un quindo del totale del debito,oppure mi hanno detto una cosa non vera,lei mi può dare conferma?

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      La legge di bilancio 2018 ha stabilito che a decorrere da marzo 2018, quando l’Inps deve effettuare, in favore di un pensionato un pagamento di almeno 5 mila euro (tale limite prima era pari a 10 mila euro), deve sospendere l’accredito e segnalarlo all’Agente della Riscossione.Tale sospensione permette all’Agenzia Entrate Riscossione di effettuare, su tali somme, prima del loro materiale accredito, il pignoramento e incassare eventuali crediti avanzati dalla pubblica amministrazione e non soluti.

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  2. SALVATORE

    SALVE HO 46 ANNI ED ,HO UNA RETINITE PIGMENTOSA CON VISUS DI 7/10 MA CON RESTRINGIMENTO DEL CAMPO VISIVO IN PUNTI CHE TOCCANO IL 40 PER CENTO IN ALTRI ADDIRITTURA SUPERIORI SPECIE L OCCHIO DESTRO,CON PRINCIPIO DI CATARATTA ,CON CECITA ‘ NOTTURNA E ALTRI PROBLEMI CHE LEI BEN SAPRA ED ANNESSE ALLA MALATTIA .FACENDO IL CORRIERE HO PERSO IL LAVORO CHIARAMENTE ,VOLEVO SAPERE VISTE LE TABELLE, CHE NN CHO CAPITO NULLA PERALTRO, CHE INVALIDITA POTREI AVERE IN LINEA DI MASSIMA., OVVIAMENTE.GRAZIE ANTICIPATAMENTE

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