Reddito di inclusione 2018: domande dal 1° dicembre

Reddito di inclusione 2018: domande dal 1° dicembre

A decorrere dal 1 dicembre 2018 le famiglie italiane in difficoltà economica hanno la possibilità di inviare la domanda per richiedere il Reddito di inclusione.

Cos’è il reddito di inclusione?

Il Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà introdotta con il D. lgs. 147/2017 e rivolta a cittadini e famiglie che versano in condizioni di disagio economico. Consiste in un contributo economico mensile e nell’inserimento in un progetto di reinserimento lavorativo e sociale.

Con Messaggio 4636 del 2017 l’Inps ha fornito le prime indicazioni per la trasmissione telematica della domanda per ottenere il beneficio del REI.

Requisiti per richiedere il REI

Per poter presentare la domanda per richiedere il reddito di inclusione occorre essere in possesso di una serie di requisiti.

Requisiti di residenza

  1. Essere cittadino dell’Unione o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);
  2. essere residente in Italia, in via continuativa, da almeno 2 anni al momento di presentazione della domanda.

Requisiti economici

  1. ISEE non superiore ad euro 6.000;
  2. valore dell’ISRE ai fini ReI non superiore ad euro 3.000;
  3. valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
  4. valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti..), non superiore a euro 6.000 (in caso di persona sola), 8 mila euro (in caso di 2 persone), non superiore a 10 mila euro (nei restanti casi);

Requisiti familiari

Nel nucleo del richiedente il REI, al momento della domanda deve essere presente almeno un soggetto con le seguenti caratteristiche:

  1. un componente di età minore di anni 18;
  2. una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;
  3. una donna in stato di gravidanza accertata;
  4. almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, per dimissioni per giusta causa oppure per risoluzione consensuale (legge 604/1966); inoltre, occorre che abbia cessato, da almeno 3 mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, oppure in mancanza dei requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

Requisiti di compatibilità

Il Reddito di inclusione è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, a condizione che:

  1. si proceda a comunicare entro 30 giorni la nuova occupazione;
  2. si rispettino i requisiti economici su indicati.

Il REI non è invece compatibile con la Naspi, ossia con l’indennità mensile di disoccupazione, o con altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria (ASDI, Mobilità ordinaria o in deroga, Trattamenti speciali edili, ASpI, MiniASpI, Dis-coll, disoccupazione agricola).

E’ richiesto inoltre che ogni membro del nucleo familiare abbia le seguenti caratteristiche:

  • non possegga autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi precedenti la richiesta di ReI, ad eccezione di quelli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore dei disabili;
  • non sia in possesso di navi e imbarcazioni da diporto.

Come si presenta la domanda?

La domanda di Reddito di Inclusione potrà essere presentata a decorrere dal 1° dicembre 2017, presso i Comuni o gli altri punti di accesso identificati dai comuni stessi, compilando l’apposito modello allegato alla circolare Inps e denominato “Modulo di domanda di Reddito di inclusione”.

Una volta presentata la domanda, il Comune avrà tempo fino a 15 giorni lavorativi per inoltrarla all’Inps che a sua volta entro 5 giorni lavorativi dovrà controllare i requisiti.

Misura del beneficio

L’importo del contributo economico mensile varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e tiene conto di eventuali altri trattamenti assistenziali e di altri redditi in capo al nucleo stesso. Non può in ogni caso superare l’importo dell’assegno sociale. Inoltre il richiedente REI, se in possesso dei requisiti, nella stessa domanda da presentare al Comune può richiedere anche gli assegni per nuclei familiari con tre o più figli di età inferiore ai 18 anni.

L’importo va da un minimo di € 187,50 ad un massimo di € 485,40 e verrà erogato tramite accredito sulla CartaREI, per un massimo di 18 mesi, dai quali saranno sottratte anche le eventuali mensilità di Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) già percepite.

Progetto personalizzato REI

Infine, la normativa prevede che l’erogazione del Reddito di inclusione è vincolata alla sottoscrizione di un progetto personalizzato volto all’inclusione sociale e lavorativa.Infatti, entro circa 20 giorni dalla presentazione della domanda viene definito un progetto personalizzato volto alla  reintroduzione sociale e lavorativa.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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