Agevolazioni telefoniche

Agevolazioni telefoniche

Agevolazioni telefoniche. Qualora all’interno del nucleo familiare vi sia un invalido civile, un precettore di pensione sociale, un capofamiglia disoccupato o una persona con più di 75 anni vi è la possibilità di ottenere una riduzione del 50% sul canone mensile dell’abbonamento telefonico.

Oltre a tale requisito sociale, per poter usufruire della diminuzione del canone telefonico occorre altresì il requisito reddituale, ossia che il nucleo familiare abbia l’ISEE non superiore ad euro 6.713,93.

La richiesta di riduzione canone deve essere ripresentata ogni anno, pena la perdita del beneficio.

L’Attestato ISEE deve essere richiesto ai CAAF (Centri di Assistenza Fiscale) o alla sede dell’INPS.

Inoltre, è inoltre possibile usufruire dell’esenzione totale dal pagamento del canone di abbonamento telefonico quando nella famiglia vi sia una persona sordomuta ai sensi della legge n. 381 del 1970 ed avente diritto alla indennità di comunicazione.

E’ poi prevista la possibilità di usufruire della navigazione Internet gratuita per 90 ore mensili quando all’interno del nucleo familiare vi sia una persona cieca totale ed avente diritto alla indennità di accompagnamento.

Anche per l’acquisto del telefono cellulare da parte di invalidi in seguito alla perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori ed i non vedenti sono previste delleagevolazioni. In tal caso occorre che vi sia una certificazione della ASL competente, che deve poi essere consegnata al momento dell’attivazione del contratto diabbonamento telefonico.

Infine, i non udenti possono usufruire anche di 50 sms gratuiti al giorno, su unabbonamento telefonico unico intestato alla persona che presenti l’attestato di sordità e la titolarità dell’indennità di comunicazione.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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1 Comment

  1. Tahir

    No, miirstno Maroni. E’ colpa sua. Lei e8 il miirstno dell’interno. A lei spetta, come fanno i suoi colleghi maltesi, spagnoli, francesi e greci, liberare la Padania dagli immigrati. A lei spetta, come fanno gli altri stati, bloccare le imbarcazioni. L’idea del permesso temporaneo e8 stata pessima, giustamente boicottata della Francia

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