Contributi per abbattere le barriere architettoniche sulle abitazioni private

Contributi per abbattere le barriere architettoniche sulle abitazioni private

Contributi per abbattere le barriere architettoniche sulle abitazioni private. La legge n. 13 del 1989 prevede la possibilità di richiederecontributi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche negli immobili privati già esistenti ed in cui dimorino persone con disabilità motoria o non vedenti.

Entro il 1° marzo di ogni anno la persona disabile o un suo rappresentate deve presentare un’apposita domanda in tal senso al sindaco del Comune in cui è sita l’abitazione.

Nella domanda devono essere descritti sommariamente i lavori da effettuare e le spese previste, deve essere allegato il certificato medico che attesti l’handicap del richiedente con l’indicazione delle patologie e delle difficoltà ad esse connesse, deve essere prevista un’autocertificazione in cui si dichiari l’ubicazione dell’immobile per cui è richiesto il contributo, che lo stesso è residenza del richiedente e l’indicazione degli ostacoli e barriere alla mobilità.

Se il richiedente è stato riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione, occorre allegare anche la relativa certificazione che dà diritto di precedenza nell’assegnazione dei contributi.

Le opere per le quali vengono riconosciuti i contributi sono:

– per lavori su parti comuni di un edificio, si pensi alle scale;

– per lavori all’interno di abitazioni private.

contributi vengono erogati sia per la realizzazione di una singola opera che per un insieme di opere volte a rimuovere più ostacoli.

L’entità del contributo varia a seconda della spesa prevista:

1) le spese fino a 2.582,28 euro sono interamente coperte;

2) le spese fino a 12.911,42 euro sono rimborsate per il 25%;

3) le spese tra 12.911,42 euro e i 51.645,69 euro sono rimborsate per il 5%;

4) le spese pari o superiori a 51.645,69 euro sono rimborsate per 7.101,28 euro.

contributi previsti dalla legge del 1989 possono essere cumulati con altri contributi.

Una volta presentata la domanda di contributi al Comune, quest’ultimo deve controllare la regolarità e l’ammissibilità della richiesta e stabilire l’ammontare del contributo in base alle spese effettivamente sostenute e documentate.

L’erogazione avviene solo dopo l’ultimazione dei lavori che va comunicata al sindaco ed in base alle fatture quietanzate.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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