Novità del sistema pensionistico 2011

Novità del sistema pensionistico 2011

 Novità del sistema pensionistico 2011.  A partire da quest’anno sono previste nuove decorrenze per chi va in pensione. Rispetto al precedente regime che prevedeva due o quattro finestre annuali per andare in pensione, dal 2011 per  chi matura i requisiti alla pensione è previsto un sistema di uscita con un’unica finestra, detta mobile o di scorrimento. Questo significa che per ognuno vi sarà un’uscita personalizzata che fissa la decorrenza della pensione al trascorrere di un determinato periodo dal momento in cui si perfezionano i requisiti di età e di contribuzione.

Nello specifico, quindi, per i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) andranno in pensione  trascorsi 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti. Mentre, per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti o coltivatori diretti) andranno in pensione trascorsi 18 mesi dal raggiungimento dei requisiti.

La pensione decorrerà dal primo giorno del mese successivo allo scadere dei 12 o dei 18 mesi. A conti fatti la finestra si aprirà decorsi 13 mesi per i lavoratori dipendenti  o 19 mesi per quelli autonomi da quando abbiano maturato i requisiti.

Tale novità riguarda sia le pensioni di anzianità che quelle di vecchiaia, sia i dipendenti privati che quelli pubblici, nonché i lavoratori autonomi.

Per chi, invece, matura i requisiti per la pensione di vecchiaia e di anzianità entro il 31 dicembre 2010 potrà usufruire delle vecchie finestre.

Altre novità riguardano:

– dal 2012: innalzamento dell’età pensionabile per le donne del pubblico impiego che  andranno in pensione non più a 61 anni ma a 65 anni;

– dal 2013 anche i limiti di età per la pensione di anzianità  e vecchiaia saranno innalzati: occorrerà avere 61 anni e tre mesi  per maturare i requisiti per la pensione di anzianità e 65 anni e tre mesi per quella di vecchiaia.

– dal 2016 in poi vi saranno nuovi adeguamenti ogni tre anni che innalzeranno l’età pensionabile;

– sono previsti cambiamenti anche per le pensioni di reversibilità. Infatti, non avranno diritto all’assegno di reversibilità coloro il cui matrimonio sia stato contratto oltre i 70 anni di età e soprattutto se la differenza di età tra i coniugi supera i 20 anni. In tal modo si vogliono scoraggiare i matrimoni d’interesse tra anziani e badanti.

– è previsto poi il blocco delle rivalutazioni per pensioni medio-alte nel biennio 2012-2013; il blocco riguarda anche le indennità fino a 2.380 euro.

– dal 1° agosto 2011 al 31 agosto 2014 le pensioni superiori ai 90 mila euro lordi annui saranno assoggettate a un contributo di solidarietà pari al 5% della parte eccedente l’anzidetto importo fino a 150 mila euro; il contributo di solidarietà arriva fino al 10% per la parte eccedente l’importo di 150 mila euro.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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