Il lavoratore ha diritto a non essere trasferito anche se la disabilità non è grave

Il lavoratore ha diritto a non essere trasferito anche se la disabilità non è grave

Il lavoratore ha diritto a non essere trasferito anche se la disabilità non è grave. Con una recentissima sentenza ( n. 9201 del 7/6/2012) la Cassazione ha affermato il principio secondo il quale il lavoratore ha diritto a non essere trasferito ad altra sede di lavoro anche quando la disabilità del familiare non è grave, risultando la sua inamovibilità dalla cura e dall’assistenza che il lavoratore presta al familiare disabile con lui convivente.

In ogni caso, ciò vale sempre che il datore di lavoro non riesca a provare la presenza di specifiche esigenze datoriali che, in un equilibrato bilanciamento tra i vari interessi, risultino effettive, urgenti e insuscettibili di essere soddisfatte in altro modo.

Mediante tale sentenza la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un lavoratore contro la sentenza del giudice d’appello che aveva respinto la sua domanda volta ad impugnare il trasferimento presso un’altra sede lavorativa da lui ritenuta troppo lontana per poter assistere il fratello disabile.

La Suprema Corte ha dunque evidenziato come sia centrale il ruolo della famiglia nell’assistenza del disabile e come occorra bilanciare gli interessi in modo da valorizzare e privilegiare le esigenze del lavoratore che sia parte di una famiglia nell’ambito della quale vi sia una persona con disabilità; come, invece, occorra riconoscere un onere rafforzato in capo al datore di lavoro per ciò che concerne le esigenze lavorative.

Avv. Eleonora Nadia Delle Side

consulenza legale on line

About The Author

E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

Related posts

2 Comments

  1. domenico

    buonasera sono un lavoratore che lavora nel anas spa. nel compartimento di potenza, il mio 3 figlio è nato il 12 03 12 con il piede sx storto ,la commissione medica per l accertamento dell handicap la riconosciuto come portatore di handicap comma 1 art 3 nel 2013 sono stato trasferito ad un altra sede a più di 75km ho fatto domanda di avvicinamento ho il diritto ad essere avvicinato? grazie

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      La normativa prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.Però è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Nel suo caso non ha diritto ad essere avvicinato anche se nulla vieta che il suo datore di lavoro prenda in considerazione la sua legittima domanda. Saluti

      Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *