Legge di Stabilità 2012 tassa anche le pensioni e gli assegni di invalidità e modifica i permessi L. 104

Legge di Stabilità 2012 tassa anche le pensioni e gli assegni di invalidità e modifica i permessi L. 104

Legge di Stabilità 2012 tassa anche le pensioni e gli assegni di invalidità; modifica ai permessi L. 104. Alcuni giorni fa è stata firmata Consiglio dei Ministri la Legge di stabilità 2012 che fa molto discutere a causa della previsione di assoggettamento all’Irpef delle pensioni di invalidità e di guerra.

Se finora una serie di rendite è rimasta fuori da ogni tipo di tassazione, da ora anche le pensioni, le indennità di accompagnamento per gli invalidi, le pensioni di guerra di ogni genere, gli assegni previdenziali reversibili, le tredicesime e le indennità dei ciechi civili, le pensioni privilegiate dei militari, le pensioni legate alle decorazioni all’Ordine militare e gli assegni mensili legati alle medaglie al Valor militare saranno sottoposte ad Irpef per tutti i contribuenti che dichiarano più di 15 mila euro annui lordi.

Sono sottoposti a tassazione, sempre considerati i redditi oltre la soglia del 15.000 euro, anche le pensioni privilegiate dei militari, ovvero quelle riconosciute ai militari di leva invalidi per cause di servizio, che erano considerate “risarcitorie” e per tale motivo esenti finora. Ugualmente perdono l’esenzione fiscale le pensioni di guerra riconosciute agli ex combattenti, ai partigiani, ai mutilati, agli invalidi di guerra, così come le pensioni riconosciute alle vedove e agli orfani.

In particolare è sul fronte delle indennità di accompagnamento che la novità si farà sentire di più, in quanto finora tali indennità erano concesse indipendentemente dal reddito, ma a fronte dell’esigenza della persona di avere un’assistenza continua a causa delle condizioni precarie di salute. Ora, i beneficiari dell’indennità di accompagnamento che hanno un reddito superiore a 15 mila euro dovranno inserire l’assegno nella dichiarazione Irpef e sottoporlo all’imposta.

Altra novità riguarda i permessi di cui alla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. In pratica, la retribuzione per i giorni di permesso (che sono tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano usufruiti per le patologie del dipendente stesso della Pubblica amministrazione o per l’assistenza ai figli o al coniuge. Sono dunque esclusi dal pagamento intero i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili.

Avv. Eleonora Nadia Delle Side

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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2 Comments

  1. edoardo

    Pensate che ci siano parole per commentare questo schifo? Non credo proprio.
    Con tutti i soldi che i nostri politici rubano e ripeto rubano, Questi dove vanno a prendere i soldi? ma dagli invalidi, dai pensionati dai lavoratori dai piccoli imprenditori e gia’ sicuramente sono soldi facili essendo prelevati alla fonte.
    Sapete cosa vi dico? Alle prossime elezioni usero’ le schede elettorali per pulirmi il c..o. Grazie sig.Monti e a tutta la combricola Alfano Bersani Casini.

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  2. marcoi

    sono invalido civile 100% di anni 71 nullatenente,una bella mattina ,un funzionario del’ Inps , Roma U. Quintavalle. mi ha tolto la pensione invalidità,senza motivo ansi secondo lui,avevo il reddito alto solo la pensione minima.vergogna…ci campasse lui.

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