Importi invalidità civile per il 2013

Importi invalidità civile per il 2013


Con circolare  n.149 del 28 dicembre 2012, l’Inps ha pubblicato gli importi Importi invalidità civile, degli emolumenti che vengono corrisposti per l’invalidità civile ed i relativi limiti di reddito da non superare per non perdere il beneficio per l’anno 2013.

Di seguito sono indicati sia i limiti di reddito relativi al 2013, sia quelli relativi al 2012 al fine di confrontare gli importi.

Ai fini del conteggio dei limiti di reddito si considera solo il reddito personale della persona invalida dopo che il Governo è intervenuto con il Decreto legge approvato a fine giugno. In esso si precisa, all’art 9 che: “Il limite di reddito per il diritto alla pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili, di cui all’articolo 12 della legge 30 marzo 1971, n. 118, è calcolato con riferimento al reddito agli effetti dell’IRPEF con esclusione del reddito percepito da altri componenti del nucleo familiare di cui il soggetto interessato fa parte”.

 
Tipologia Importo 2013 Importo 2012 Limite di reddito 2013 Limite di reddito 2012
Pensione invalido civile totale 275,87 267,57 16.127,30 15.627,22
Assegno invalido civile parziale 275,87 267,57 4.738,63 4.596,02
Indennità frequenza minore 275,87 267,57 4.738,63 4.596,02
Indennità accompagnamento invalido civile totale 499,27 492,97 Nessuno Nessuno

 

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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12 Comments

  1. massimo

    Buon giorno ho trovato questo interessantissimo sito , io sono di Arezzo sono affetto da anemia mediterranea ho diritto al contributo della pensione? Lavoro da più di 20 anni , quali documenti e dove devo presentarli? Ho diritto anche all’invalidità civile? Quali documenti e dove devo presentarli , la ringrazio infinitamente se vorrà aiutarmi

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    1. Avv. E. N. Delle Side

      La legge 448/01 riconosce un’indennità annua ai lavoratori affetti da talassemia major (Morbo di Cooley o anemia mediterranea), o da drepanocitosi (anemia falciforme), con idrossiurea, che abbiano un’anzianità contributiva di almeno 10 anni ed un’età minima di 35 anni. La domanda deve essere presentata, usando il Mod.TD1, alla sede Inps di residenza, allegando la documentazione rilasciata dall’Asl circa la sua patologia,la certificazione attestante i contributi versati. Dal 1° gennaio 2004 la legge 350/2003, ha esteso i benefici previsti dalla l. 448/2001 anche ai portatori di talassodrepanocitosi e talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea. Oltre a tale domanda può presentare anche quella di invalidità civile e sarà la commissione a stabilire il grado di invalidità. LA domanda la può presentare tramite un patronato. Saluti

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  2. boghiu luminita

    buongiorno,io soffro di poliartrtite reumatoide da 7 anni,adesso ho preso l,appuntamento con la commissione e vorrei sapere se sono validi anche i analisi e la documentazione rumena che ho apparte queste fatte in italia,che cosa dovrrei portare di preciso alla comissione?mi visitano anche loro la?grazie

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    1. Avv. E. N. Delle Side

      faccia domanda di invalidità civile e legge 104. Il minore, nei casi più gravi, ha diritto all’indennità di accompagnamento, altrimenti (sempre che vi siano determinate condizioni, di reddito e la frequenza di scuole o centri diurni ) all’indennità di frequenzaè una prestazione a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale, prevista per i ragazzi con disabilità 
      fino al compimento del 18° anno di età. ESsa spetta agli invalidi civili minori cui siano state riconosciute dalla competente Commissione Sanitaria difficoltà persistenti a  svolgere i compiti e le  funzioni della propria età.
      saluti

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  3. Patrizia

    Buongiorno,

    nel 2007 mia madre, pensionata da lavoro usurante, dopo nostre insistenze, si é finalmente sottoposta alla visita Inps per una vecchia ferita di guerra e per valutare sua invalidità civile: riconosciuta ferita di guerra, ma termini scaduti per l’ Inail, invalidità civile al cento per cento ma SOLO AI FINI TICKET SANITARIO. Si scopre monorene, quindi invalida congenita, dopo sei gravidanze e decenni di lavoro in mensa aziendale che si sarebbe potuta evitare da quando rimase vedova ( nostro padre morì di tumore come altri sessantacinque casi nel cantiere navale ligure dal 1980 )…
    Dal 2007 quindi riconosciuta ipovedente occhio destro ( é orba di occhio sinistro ) e audiolesa orecchio destro, cardiopatica, insulinodipendente, subisce intossicazione da farmaci per errore medico ( non reclamato ) e tre ricoveri per edema polmonare ( ossigenoterapia periodica ). Dopo due domande di aggravamento ed un’ ulteriore visita Inps tutto é in alto mare: possibile le siano negati anche le integrazioni da ipovedente sulla pensione di vecchiaia? A chi possiamo rivolgerci che tuteli mia madre al fine di ottenere un’ assistenza adegpuato per quanto avrà ancora da vivere? In Comune ci negano anche le assistenze domiciliari a voucher ( cioé pagando ) in quanto ha unico bene immobile, una mansarda, intestato! Non so più a che Santo votarci: nel nostro Comune agevolano i genitori di nostri vicini marocchini e nigeriani che si sono visti una sola volta, giusto in tempo per firmare il ricongiungimento famigliare, e riescono ad usurfruire di 11.499€ SENZA AVER MAI LAVORATO e versato un centesimo alle casse Inps…ma cosa é successo al nostro Paese? Bismarck si rivolterebbe nella tomba: la pensione era nata per i reduci di guerra e per i lavoratori!

    Amareggiatissima.

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  4. Oscar

    Salve, in un paio di anni, ho letto diverse volte questo suo articolo, perché sono interessato.
    Sono talassemico (intermedia) e soffro male gambe e ulcere croniche arti inferiori da una decina di anni..
    Ora ho fatto poche trasfusioni ed ora sono in trattamento con Idrossiurea (Oncocarbide).
    Ho compiuto 35 anni a febbraio e ne ho quasi 20 di contributi, non senza problemi con l’INPS, e anche con un patronato (che poi ho cambiato), ho presentato domanda per l’indennitò, allegando certificazione medica, invalidita civile (di 10 anni fa) documenti che attestano malattia e terapia… estratto contributivo etc..

    La mia domanda è questa:
    quanto tempo ci vuole per avere una risposta? (anche negativa)
    perché io ed il patronato abbiamo scritto diverse volte alla direttrice dell’INPS della zona…
    E non risponde… eccetto una volta che ci ha chiesto scansioni di vecchi documenti ASL che abbiamo inviato…

    Io aspetto risposta da 6 mesi e non mi hanno mai scritto…
    Ecco volevo sapere se questo sia abbastanza normale, ho sentito altri talassemici che hanno ricevuto risposta in 30 40 giorni (in altre regioni).

    Grazie mille per il prezioso contributo che ci dà,
    Oscar

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  5. Riccardo

    Buongiorno. Ho scoperto oggi, tramite tac, di essere monoreno. Non ho il rene sinistro. In più soffro di ipertensione da anni. ( ho 47 anni). Ho diritto dell’ invalidità? Se è sì, che percentuale? Come si fa e dove si fa domanda? Grazie per la risposta.

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