Dislessia: quale tutela?

Dislessia: quale tutela?

La Dislessia, disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), consiste in una particolare difficoltà nelle abilità scolastiche, ossia nel leggere, scrivere e nei calcoli.

La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e solitamente si accompagna anche a problemi nella scrittura: disortografia (una difficoltà di tipo ortografico) e disgrafia (difficoltà nel movimento di scrittura, o meglio una cattiva resa formale), nel calcolo.

La dislessia non comporta un deficit di intelligenza, neurologico o sensoriale, anzi un bambino dislessico è un bambino intelligente e molto spesso vivace e creativo.

Tale disturbo è dovuto ad un’alterazione neurobiologica che porta ad una disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule deputate al riconoscimento delle lettere-parole e il loro significato.

Dal momento che leggere e scrivere sono considerati atti semplici e automatici, ne deriva che spesso risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico e ancor di più risulta difficile capire il disturbo in sé stesso.

In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, sebbene essa riguarda circa il 3-4% della popolazione scolastica in età scolare (Scuola Primaria e secondaria di primo grado).

Recentemente è intervenuta la legge n° 170 del 2010 avente per oggetto i Disturbi Specifici di Apprendimento ai fini della tutela del percorso didattico dei ragazzi dislessici, ma anche per differenziare i bambini dislessici con quelli aventi altre forme di handicap fisico, psichico e sensoriale.

La Legge 170/10 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” è nata come una evoluzione alla Legge 104/92 dalla quale però se ne differenzia.

Nel primo articolo la dislessia, la discalculia, la disgrafia e la disortografia sono valutate dalla legge come disabilità. Nel secondo articolo vengono indicate le finalità basate su azioni precoci, la sensibilizzazione delle famiglie ed il diritto all’inclusione scolastica e sociale. Nel terzo articolo si parla dell’individuazione precoce dei DSA, anche da parte della scuola previo avviso alle famiglie. Viene poi evidenziato come le ASL  siano deputate al rilascio delle certificazioni necessarie, mentre spetta al Ministero dare il via agli screening nelle scuole per individuare i bambini a rischio, il cui esito non è la diagnosi. L’articolo 4 fissa le attività formative per il personale dirigente e docente delle scuole, indirizzando il tutto all’individuazione precoce dei disturbi. Negli articoli seguenti si stabilisce che gli alunni con diagnosi di DSA possano avvalersi di mezzi compensativi e dispensativi di flessibilità didattica, come il computer,  nonché disporre di tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove. Inoltre, la legge prevede la flessibilità di orario di lavoro per i genitori di alunni con DSA, però limitata al primo ciclo di istruzione , ossia fino alla terza media, proprio per consentire loro di assistere i figli nei compiti a casa. Tale flessibilità deve essere regolata in concreto dai Contratti Collettivi di Lavoro.

Mentre in precedenza anche i bambini dislessici avevano diritto al sostegno, come quelli portatori di handicap fisici ai sensi della legge 104/92, da qualche anno a causa dei tagli alla scuola non è più prevista la figura del docente di sostegno per i DSA. Però la legge 170 sostiene che il consiglio di classe individua l’alunno con DSA, ne dà comunicazione alla famiglia e si attiva per la stesura del Piano Didattico Personalizzato il “PDP” individuando anche gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le forme ed i tempi di verifica e valutazione.

Possono allora i ragazzi dislessici usufruire della legge 104/92 se la 170/10 non dà garanzie di avere un insegnante di sostegno?

Premettiamo che la legge 170 riguarda esclusivamente i DSA, mentre la legge 104/92 è destinata ai ragazzi con disagio fisico, psichico e sensoriale tale da costituire un handicap.

Gli alunni che ricevono la certificazione ai sensi della legge 104 ricevono il sostegno scolastico. Occorre specificare che in ogni caso la normativa è applicata diversamente nelle varie Regioni e Province, in base agli Accordi di Programma locali ed attualmente tende ad essere sempre più limitativa. In genere si certificano con la 104/92 solo i casi in cui il disturbo è molto severo.

In ogni caso, la famiglia a seguito della diagnosi di dislessia deve effettuare la segnalazione a scuola; indipendentemente dalla possibilità di ricevere o meno l’insegnante di sostegno, è importante che il bambino riceva un adeguato supporto nel percorso scolastico che tenga conto delle sue difficoltà.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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67 Comments

  1. agostino

    gentile avvocato sono un invalido civile ,volevo un consiglio il mio assegno di invalidità civile .,iniziato a prendere nel 2009 con arretrato del 2008 .ogni anno veniva aumentato di 5 o 6 euro per poi arivare al 2012 con la cifra di 267,57 da quel momento si è praticamente bloccato cioè il 2013 non è stato aumentato a 275,87 come dice istat e inps ,e ancora adesso nel mio prospetto pensioni sul sito inps è comunque rimasto di 267,57 calcolando che siamo nel 2014,ho fatto varie segnalazioni agli operatori inps ,ma mi anno sempre detto di attendere, addirittura l”ultima telefonata l” operatore mi mise in attesa per poi staccare completamente,cosa dovrei fare e come mai si è bloccato il piccolo aumento che mi veniva dato ogni anno ,calcolando che io non lavoro e non ho reddito ne io ne mia moglie !!grazie per l”eventuale risposta e buon lavoro avvocato

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  2. h Alina Caceres

    Egregia Avv. vorrei chiederle io ho un bambino di 9 anni le hanno diagnostica DSA vorrei , se posso fare la domande di disabilita o invalidata civile, già che è una disabilita psichica, come posso fare la domande??
    Grazie e La ringrazio per la sua collaborazione.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Per i bambini o ragazzi dislessici si può ottenere l’indennità di frequenza (legge 289/90) che viene erogata dall’INPS a seguito di presentazione della domanda. Occorre andare dal pediatra del ragazzo che emetterà il certificato e lo invierà telematicamente all’Inps. Dopo ciò, bisogna rivolgersi, entro 30 giorni, ad un patronato per inviare la domanda per l’indennità ed attendere l’invito a visita.
      saluti

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  3. annamaria

    Gent.mo avvocato potrebbe indirizzarmi e consigliarmi uno studio legale in mantova di esperti in problemi dsa, in sintesi mi trovo ad affrontare insegnanti che applicano in parte ed in modo sbagliato il PDP di mio figlio, l’ho fatto notare immediatamente ed oggi mi ritrovo a non avere rapporti con il corpo docente in più un insegn. Ne sta facendo una questione personale. .pertanto assume ormai quotidianamente un comportamento, lo definirei vessatorio nei confronti di mio figlio, … perché ho fatto notare la non applicata norma, conseguenza …..si è sentita criticata e giudicata. L’anno prossimo mio figlio cambierà scuola consigliatomi dalla psicologa conseguenza costi maggiori in quanto bisogna raggiungere la città. Cosa mi consiglia come devo muovermi?, in tutta onestà vorrei agire legalmente denuciarla per vessazione e chiedere i danni morali e materiali per tutto quello che abbiamo subito quest’anno. Ringrazio, attendo suo consiglio.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Gent.ma signora Annamaria, sinceramente non saprei quale Studio consigliarLe su Mantova, non avendo conoscenze dirette. In ogni caso, sicuramente non avrà problemi a trovare un collega competente che La saprà consigliare al meglio. Saluti

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      1. Antenucci francesco

        Buongiorno, sono il papà di un ragazzo dislessico, mi chiamo Francesco, in terza elementare nel 2009 abbiamo scoperto che Andrea è dislessico, abbiamo subito parlato con gli insegnanti ,che sono stati molto vicini ad Andrea facendo tutto quello che era necessario. Poi parlando con la responsabile che seguiva i ragazzi dislessici, ci aveva comunicato che si poteva presentare all’inps la domanda di invalidità civile, abbiamo fatto tutta la trafila, con la domanda all’inps varie visite e alla fine ci hanno chiamato x la visita dicendo che, la domanda era respinta perche per loro non era così grave……..
        Le dico che Andrea fà difficoltà a leggere scrivere e fare i calcoli.

        Come mi posso comportare???

        Posso fare un ricorso?

        Grazie mille………….

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        1. Avv. Nadia Delle Side

          Per i ragazzi con DSA, di solito, viene rilasciata dalla commissione una certificazione che non è una invalidità, ma il riconoscimento di una difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art.2 legge 289/90). A settembre ripresenti domanda per l’indennità di frequenza.
          saluti

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  4. Esposito Cinzi

    Buonasera Avvocato,
    sono la mamma di un ragazzo di 19 anni certificato solo 3 anni fa per dislessia e discalculia. Dopo
    diversi problemi negli anni trascorsi, visto che abbiamo scoperto che era un DSA solo a 16 anni, il ragazzo quest’anno è stato rimandato in matematica con il voto 5.47 (le altre materie sono sufficienti o più che sufficienti) . Faccio presente che è una scuola professionale alberghiera e il ragazzo oltre all’impegno scolastico ha anche un impegno lavorativo in un albergo. Devo dire che per quanto riguarda la scuola ha sempre studiato. Ho contattato il referente di classe il quale mi ha detto (pur sapendo che ora deve partire per un mese per una stage scolastico) e subito dopo luglio, agosto e settembre il ragazzo deve lavorare) che è stato rimandato così perlomeno si tiene in allenamento durante il periodo estivo con matematica. Ma stiamo scherzando!!! Quando sà benissimo che con il problema DSA i ragazzi non hanno memoria, quindi studiano il giorno prima per quello dopo. Posso impugnare il giudizio dei professori?
    La ringrazio, fin da adesso per la suo risposta.

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  5. Erika Sibilia

    Buon giorno sono una mamma che sta cercando di fare ricorso per la bocciatura di mio figlio dislessico secondo il mio parere, non supportato didatticamente dall ente scolastica.Mi piacerebbe sapere come muovermi se rivolgermi solo al provveditorato degli studi o direttamente da un avvocato che difenda i suoi diritti.ringraziandola dell attenzione …distinti saluti
    Cordiali salutoi.

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    1. salvatore

      Buongiorno Erika

      mi chiamo salvatore e ho avuto l’anno scorso lo stesso problema , con conseguente bocciatura di mio figlio.
      quest’anno siamo nuovamente alle prese con il medesimo problema,
      ti chiedo gentilmente di inviarmi consigli e indicazioni di come stai affrontanto il problema e come e se l’hai in qualche modo risolto.
      contattando l’associazione dislessici, provveditorato, ed eventauli leggi o riferimenti da far presente.
      fiducioso in un tuo gradito riscontro ed aiuto
      salvatore
      salvomazzei@yahoo.it

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      1. Avv. Nadia Delle Side

        La Legge 170/2010 ed il Decreto attuativo n. 5669 del 2011 obbligano le Istituzioni scolastiche a garantire agli alunni ed agli studenti dislessici le risorse necessarie per lo studio e quindi l’adozione di una didattica personalizzata che tenga conto della peculiarità dei soggetti. Se ciò non è accaduto ocorre ricorrere al Tar. Ovviamente, prima di intraprendere qualsiasi azione è bene consultare un legale o rivolgersi all’associazione dislessici. Se anche quest’anno vi sono problemi a scuola, le conviene muoversi già da ora andando a scuola, parlando col dirigente scolastico in modo che suo figlio sia seguito come deve essere seguito! Anche perchè è meglio prevenire, dal momento che il ricorso al Tar comporta un esborso economico che non tutti possono permettersi.

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  6. delia

    Buona sera Gent.ma Avv.to Nadia, sono la madre di un bimbo Dislessico di 9 anni, le chiedo una consiglio sulla mia situazione che di seguito illustro:
    Sono impiegata in un ufficio (contratto del Commercio) a tempo tieno ed indeterminato da più di 15 anni. Lo scorso anno ho ottenuto (per durata limitata) il tempo part.time verticale con un giorno libero, in questo giorno ho potuto seguire mio figlio nella terapia logopedica settimanale.
    Tuttavia al termine dell’anno che mi era sato concesso il datore di lavoro si è rifiutato di concedermi nuovamente il part-time e da domani dovrei rientrare a tempo pieno. Vorrei sapere se posso usufruire di un giorno a settimana per seguire mio figlio ai sensi della legge 53/2000 permessi non retribuiti. In tale caso cosa devo fare per ottenere le giornate di congedo? La ringrazio in anticipo per l’attenzione e le sarei grada di un suo parere. Un cordialissimo saluto (mamma senza tempo)

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Le leggi e la contrattazione collettiva prevedono una serie di permessi non retribuiti che il lavoratore può richiedere, oppure dei quali ha diritto con varie motivazioni. Deve fare apposita richiesta al suo datore di lavoro, meglio se motivando le ragioni della sua richiesta. In caso di accoglimento, si faccia fare una lettera di autorizzazione ad assentarsi usufruendo dei permessi non retribuiti. Saluti

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  7. maria grazia

    Buona sera
    Avvocato, volevo chiederle ,ho ricevuto la risposta da parte dell’asl per la richiesta di invalidita per mia figlia,la risposta e’ stata che hanno riconosciuto la dislessia ma non l’invalidita’civile,penso che in questo caso non venga riconosciuta l’indennita di frequemza o sbaglio”???La ringrazio

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  8. Valentina grotto

    Ciao, ho un bambino di 9anni e dalla seconda elementare che so che è dislessico . Cerco di aiutarlo con la scuola perché non vuole ne scrivere e leggere e vuole solo essere accompagnato da me ha scuola (sono una mamma separata da 5 anni) e quest’anno ho scoperto che anche l’altro bambino , di 12anni ha una difficolta nella comprensione del brano .hanno tutte due fatto i test e il piccolo va anche dalla logopedi 2sta . Posso richiedere al lavoro la legge 170 per accompagnare il piccolo ha scuola e anha prendere e seguirlo con i compiti .io lavoro in un supermercato e ho degli orari che nono riesco ha portarlo ha scuola e ne prendere.esempio 7 . 11 16.15 20.15 il mattino il piccolo va in ansia e il pom.non riuscirei ha seguirlo per i compiti ne a lui e ne al grande .posso richiedere la legge 170 al lavoro con tutti i documenti che ho.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      E’ vero che la legge 170/10 prevede la flessibilità (non vi è alcun obbligo per il datore di lavoro) dell’orario di lavoro per i genitori di alunni con DSA, ma in relatà tale flessibilità deve essere regolata in concreto dai Contratti Collettivi di Lavoro. Deve quindi verificare se il suo contratto collettivo prevede tale possibilità. Altrettanto importante è comunicare la certificazione di Dsa alla scuola in modo che il bambino possa avvalersi dei mezzi compensativi e dispensativi di flessibilità didattica e nonché disporre di tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove.
      saluti

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  9. Ramona

    Salve sono una mamma di un bimbo di 10 anni certificato dsa ho letto di recente su un giornale che esiste una legge da parte dell’inps di un rimborso di 290 € x 9 mesi di scuola x sostenere aiuti al bimbo in fase compiti a casa.
    Sa’ se veramente e’ vero? E come devo fare… Visto che gia’ a mie spese pago un ‘insegnante? Grazie mille

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  10. VIRGINIA

    Salve Avv.Nadia Delle Side mi chiamo virginia , e sono una dipendente pubblica e la asl mi ha diagnosticato la dislessica(richiesta dall’ufficio) volevo sapere sè come tale ho delle tutele in campo lavorativo e dei diritti sè mi spettano , dove posso documentarmi .grazie

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  11. beppe ferrante

    gentile avvocato volevo sapere se l indennizzo di frequenza per i minori con dislessia in merito alla legge 289/90 e^ riconosciuta in tutte le regioni d italia quindi se e^ una legge valida sul tutto il territorio nazionale. grazie e distinti saluti

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Il fatto che il minore sia dislessico non comporta automaticamente il riconoscimento dell’indennità di frequenza. Quest’ultima viene riconosciuta infatti solo se il minore ha difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età.

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  12. Elena

    Buongiorno. Sono un’insegnante di una scuola primaria. Un’alunna di quinta, in seguito al riconoscimento della legge 104 per dsa lettura, scrittura e calcolo piuttosto grave, è andata a farsi fare la DIAGNOSI FUNZIONALE al fine di avviare le procedure per l’insegnante di sostegno. Nella diagnosi funzionale, peraltro compilata parzialmente, nonostante in alcune parti compaia il riconoscimento della L104 e dell’invalidità, viene esplicitato che “Non necessita dell’aiuto di un insegnante di sostegno per migliorare le abilità di studio, in quanto va essenzialmente stimolata all’autonomia ed all’utilizzo personale misure compensative previste dalla Legge 170/2010”. Come è possibile? Come si può procedere?

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  13. Loris

    Buonasera,mio figlio di 9 anni è stato certificato sda con i disturbi di digrafia e di discalucila…
    Volevo sapere se po nobile presentare domanda per indennità di frequenza

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  14. CINZIA PETRUZZELLA

    Salve Avvocato volevo esporle il mio quesito …ormai lo chiamo cosi’.
    Ho un figlio di 11 anni invalido civile, percepisce l’indennita’ di frequenza e dal 2014 e’ stato diagnosticato come DAA ( disturbo aspecifico dell’apprendimento) e non DSA perche’ persistente una patologia ( glaucoma congenito). Nell’ultima revisione alla ASL dove ho documentato il tutto mi hanno privato dei permessi L.104 per me fondamentali per seguire mio figlio nello svolgimento dei compiti a casa. Secondo Lei abbiamo subito un’ingiustizia? cosa posso fare? La ringrazio anticipatamente.

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  15. Katiuscia

    Buona sera, sono la mamma di una bimba con DSA diagnosticata nel 2011, dopo la trafila nel 2012 ha ottenuto l’indennità di frequenza, nel 2014 è stato confermato il DSA ma la revisione dell’INPS le ha tolto l’indennità di frequenza. Fortunatamente mia figlia in seguito a delle terapie PRIVATE ed a PAGAMENTO è di fatto migliorata ma permangono le caratteristiche del DSA come recita il verbale ASUR. Se chiedo una nuova valutazione alla ASUR, visto che è trascorso un anno dall’ultima, potrò ripresentare la domanda all’INPS? Grazie per la gentile attenzione.

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  16. Elisabetta

    buongiorno avvocato mio figlio è stato diagnosticato dsa dal 2011 quest’anno frequenta la seconda media e nonostante tutto ha una certificazione dsa per disgrafia e difficoltà dell’apprendimento li vogliono bocciare perché è ritenuto immaturo. Io le chiedo visto che in alcuni casi l’immaturita’ , la timidezza e quant’altro fa parte di questa diagnosi la scuola può bocciarlo ? grazie e buona giornata

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      La Legge 170 del 2010 obbliga la scuola a dare i giusti strumenti compensativi e dispensativi (come ad esempio: tavola pitagorica, mappe riassuntive per studiare, tavole e formulari, dispensa dalla lettura ad alta voce, dispensa dal copiare alla lavagna, impiego di strumenti informatici per scrivere, non verifiche multiple in uno stesso giorno ecc.) in modo che la possibilità di apprendimento per i ragazzi con DSA sia portata ad un livello accettabile (si può paragonare l’uso di tali strumenti all’uso degli occhiali per un miope). L’alunno affetto da dislessia, non può essere bocciato anche se ha riportato insufficienze gravi in diverse materie. È infatti necessario un giudizio globale che tenga conto della complessa situazione dell’alunno. È questo il principio di diritto enunciato dal Tar Lazio, e in particolare dalla terza Sezione Bis, con la sentenza 31203 del 2010. PArli con il dirigente scolastico, anche attraverso l’aiuto di un legale o un associazione quanto prima. Altrimenti l’unica souzione che le rimane è il ricorso al Tar. L’immaturità non mi sembra proprio una giustificazione plausibile che possa consentire una bocciatura. Saluti

      Reply
  17. Antonio Longo

    Salve. Sono il papà di un bimbo di 7 anni con DSA. Sono un Carabiniere con domanda di trasferimento in corso. Mi è stato proposto un trasferimento a circa 60 km da casa…ma come faccio a seguire mio figlio costantemente se sarò costretto con gli orari di servizio che si accavallano a volte a restare sul posto di lavoro? la mia domanda è. Posso richiedere il trasferimento più vicino possibile alla mia famiglia per poter seguire costantemente il problema di mio figlio. L’arma dice che posso ottenerlo solo con la legge 104. Potrebbe consigliarmi su come muovermi…? Grazie mille

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  18. SABRINA

    Buongiorno,
    mio figlio di 14 anni ha appena fatto l’esame per la patente AM. Nonostante avessi presentato tutti i certificati di dislessia e richiesto un supporto audio per la lettura, mio figlio ha svolto l’esame come gli altri, senza nessun supporto.
    Naturalmente è stato bocciato.
    Tra l’altro con solo 4 errori ( ne bastavano 3 per passare)
    Mi hanno detto che la legge non prevede aiuti per questa patente.
    Non è giusto! Mio figlio fra un mese ripeterà l’esame e darà sicuramente lo stesso risultato.
    Cosa posso fare?
    Grazie

    Reply
  19. Elisabetta

    Buona sera avvovato io l’avevo già contattata , il 16 maggio ,per avere un suo parere in merito a una presunta bocciatura di mio figlio (dsa ).Ho parlato con la preside della scuola n a non è servito a nulla . Infatti oggi ho ricevuto la telefonata da parte della scuola che mi avvisava che il ragazzo è bocciato. Ho contattato una associazione in caso nin concluda nulla lei può prendere in mano la causa ? noi abitiamo a Milano grazie

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  20. Davide Miari

    Buongiorno, dopo due anni di pena scolastica a causa degli scarsi risultati di mio figlio che ha frequentato la seconda media, vorrei chiedere se in base alla legge 170/10 il corpo insegnanti aveva il dovere di segnalarci che tali difficoltà potevano presupporre una DSA, visto che la norma parla chiaramente di una loro specifica e fondamentale funzione nell’individuazione e prevenzione, anziché addossare sempre e solo alla scarsa voglia di studio del ragazzino, comunque seguito a casa da noi genitori e da lezioni private, le colpe di tale incapacità scolastica.
    Ora stiamo iniziando il processo di verifica, ed eventuale certificazione, della DSA ma purtroppo avendo scoperto questa eventuale causa di difficoltà nell’apprendimento solo a fine anno scolastico, anche se ne abbiamo provato a parlare con gli insegnanti e il dirigente scolastico, il risultato e’ stato di bocciatura. Mi chiedo quindi se, alla luce del fatto che così facendo oltre alla perdita dell’anno scolastico gli stanno provocando un disagio psicologico, ci può essere una loro responsabilità o omissione alla base della mancata individuazione della potenziale situazione, considerato che ne mostra quasi tutti i sintomi in modo (ora che conosciamo la DSA) abbastanza palese.
    Grazie

    Reply
  21. antonella

    Gentile avvocato,
    sono la mamma di un bambino che dovrà frequentare la 3 elementare e che probabilmente avrà una certificazione di dislessia. Io sono insegnante di scuola media e per la riforma della buona scuola se presento domanda di assunzione andrò a lavorare in una regione del nord italia, io sono siciliana.
    Vorrei sapere se ci sono delle tutele di legge che mi permettano di ottenere più facilmente un trasferimento per seguire mio figlio perchè non voglio sradicarlo dal suo contesto scolastico e affettivo.
    la legge 170 parla di flessibilità di orario ma non di vicinanza del posto di lavoro alla residenza.
    Grazie

    Reply
  22. BARBARA

    BUON GIORNO AVVOCATO, SONO LA MAMMA DI UN RAGAZZO DSA, VOLEVO CHIARIMENT IN MERITO ALLA FLESSIBILITA ORARIO. 1 -CHIEDEVO SE LA CONCESSIONE DIPENDE DEL DIRIGENTE (IO LAVORO NELLA SCUOLA COME PERSONALE ATA), 2- VOLEVO SAPERE SE SI PUO ESTENDERE ALLA PRIMA SUPERIORE, VISTO CHE IL PROBLEMA NON SI CONCLUDE ALLA FINE DELLA 3 MEDIA (MAGARI FOSSE COSI’).
    GRAZIE MILLE

    Reply
  23. Cristina Carlesso

    Buongiorno sono Cristina,mamma di un ragazzo dislessico di 15 anni… Tramite un amico di mio figlio,anche lui certificato DSA, che tramite Asl percepisce circa 250 euro di incentivo per questo disturbo…. A lei risulta ci sia un ufficio all’Asl di Bassano del Grappa dove rivolgersi?? Grazie e saluti

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Il ragazzo dislessico percepisce l’indennità di frequenza. Non si tratta di un incentivo per la dislessia ma di una prestazione erogata dal’Inps che spetta ai minori ipoacusici o ai minori con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età. Deve presentare la relativa domanda all’Inps avvalendosi di un patronato che inoltrerà la domanda telematicamente. Saluti

      Reply
  24. Adriana

    Gentile avvocato
    Volevo farle una domanda e cioè :da grandi i ragazzi dsa o dop possono riscontrare difficoltà nell’entrare nelle forze dell’ordine ?

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  25. Bignami

    Gentile Avvocato,
    Mio figlio di 11 anni ha la certificazione DSA (ha difficoltà nella comprensione dei testi scritti, difficoltà nella velocità di lettura, fa molti errori sotto dettatura, fragililità emozionali, tratti d’ansia ecc.). A scuola ha un Piano Didattico Personalizzato. Inoltre ha la scoliosi e porta un busto per 12 ore al giorno. Nonostante tutte queste problematiche gli è stata negata l’indennità di frequenza da parte dell’INPS di Ferrara. Sulla certificazione di invalidità civile la commissione ha diagnosticato: disturbo specifico delle capacità scolastiche + scoliosi ma ha riconosciuto il bambino NON INVALIDO. Quindi niente indennità di frequenza. Secondo lei devo chiedere un riesame (possibile in Emilia Romagna) o meglio che faccia ricorso tramite avvocato? Grazie

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  26. Adriana

    Buonasera avvocato, sono la mamma di un bambino di 10 anni con dsa,volevo sapere se questi bambini da grandi hanno difficoltà nel fare le domande lavorative,soprattutto nelle forse dell’ordine.voglio sapere in pratica se sono etichettati per sempre. Se c’è una legge che gli tutela non solo nel banco scolastico ma anche dopo la scuola. Grazie

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      La legge n 170 del 2010 sulla dislessia tutela la persona dislessica solo rispetto al mondo della scuola tralasciando il problema delle difficoltà di inserimento lavorativo. Credo che sia evidente che magari in alcuni contesti lavorativi chi ha tale problema può trovare una certa difficoltà di inserimento e di adattamento. Qualora però la persona dislessia abbia ottenuto il 46% di invalidità civile può fare domanda di inserimento del collocamento mirato attraverso il quale può trovare un impiego confacente alle proprie attitudini personali. Recentemente vi è stato, tra l’altro, una riforma del collocamento che ha stabilito incentivi maggiori per i datori di lavoro che assumono personale inserito in tali liste.

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  27. Arturo

    Mia madre ha 94 anni ed è stata riconosciuta invalida al 100 x 100. Attualmente ha solo la pensione di reversibilità del marito di circa 650 € mensili , ha diritto ad un incremento della pensione o all’accompagnamento? Grazie

    Reply
  28. Alessandro

    Gentilissima Avv. Nadia Delle Side , Ho un bimbo di 8 anni al quale e stata diagnosticala la DSA , e per aver il documento della diagnosi da presentare a scuola per avere i sostegni adeguati devo firmare un documento per l’inserimento in una banca dati che dice cosi :
    ” AUTORIZZA L’INSERIMENTO ED IL TRATTAMENTO DEI DATI DEL MINORE SUL SISTEMA INFORMATIVO Rete Regionale di Assistenza NEUROPSICHIATRICA E PSICOLOGICA dell’età evolutiva e dell’adolescenza ” luogo e firma ….ecc.
    La mia domanda è : Questa iscrizione può un domani per mio figlio in età lavorativa comportare delle limitazioni visto l’inserimento in questa banca dati ?
    Un sincero Ringraziamento
    Cordiali Saluti Alessandro

    Reply
  29. Georgia

    Salve, Lavoro da 5 anni presso una associazione con un contratto firmato dalle parti fin dall’origine come part Time 20 ore settimanali a tempo indeterminato (commercio). Dedico i miei pomeriggi a supportare mio figlio nei compiti. È certificato disortografico e disgrafico , ha 11 anni ed ha iniziato la 1 media. Mi hanno chiesto di convertire il mio contratto in full Time. Che diritti ho di mantenere la mia posizione contrattuale originaria? Grazie per il parere

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  30. Jennifer

    Buongiorno, mi chiamo Jennifer ho 28 anni. Ho una diagnosi di disprassia (deficit evolutivo motorio F82) e problemi visivi per cui non posso svolgere lavori che comportino stare molte ore al computer. Premetto che ufficialmente non rientro nella legge 170/2010 e che ho letto, comunque, ti copre solo durante il periodo di studi, che ho appena concluso. Mi hanno consigliato di fare domanda per l’invalidità civile ma non so se potrei avere i requisiti… Vorrei sapere se mi conviene tentare e se esiste qualche forma di tutela per chi ha deficit di apprendimento nell’inserimento lavorativo. Grazie.

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  31. Stefania

    Buonasera, mio figlio certificato dislessico ha già avuto l’indennità di frequenza, adesso la scuola mi invita a fare richiesta anche per insegnante di sostegno con la legge 104/92. A questo proposito ho delle perplessità: mio figlio finita la scuola vorrebbe fare test per entrare nelle forze armate, potrebbe essere un ostacolo il riconoscimento della legge 104? Oppure finita la scuola decadono tutte le varie certificazioni senza lasciare alcun impedimento?

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  32. Silvia Preda

    Gentile Avvocato, sono la mamma di una ragazza di 16 anni con DSA che frequenta il terzo anno del liceo linguistico. Con grandi difficoltà, ma non senza altrettanto grandi soddisfazioni, e’ andata avanti in questi anni essendo sempre promossa. Quest’anno ha cambiato professori e l’insegnante di italiano e’ un tipo legnoso e poco attenta ai problemi dei ragazzi, anzi si diverte a metterli in difficoltà con ogni strumento in suo possesso, compreso aggiungere compiti nel registro elettronico a meta delle vacanze istituzionali (si può fare?) in previsione della verifica . In una classe di 29 ragazzi, 25 sono insufficienti in questa materia…
    Il nostro problema e che sta demolendo psicologicamente mia figlia dicendole in maniera più o meno velata, che questa scuola non e’ per lei e che non dovrebbe essere li. La conseguenza di questo e’ stato un crollo su tutta la linea del profitto per non parlare dell’autostima di mia figlia. Al momento Allegra ha insufficienze gravi solamente a storia e italiano. Siamo consapevoli che probabilmente sara rimandata a settembre, ma pensiamo possa essere un opportunità per approfondire le materie con la dovuta calma e attenzione. Ora, quello che io temo e’ che venga bocciata a settembre se non supera gli esami e gli esami, se la professoressa non vuole, Allegra non li passera’ mai, pur attenendosi al pdp perché la signora struttura i compiti in modo da metterla in difficoltà. Quali strumenti legali abbiamo a nostra disposizione per arginare il problema? Consideri che tutto quello che con le buone si poteva fare e’ stato già fatto, compreso un incontro con la neuropsicologa che segue mia figlia per farle capire quanto la componente psicologica sia fondamentale per la riuscita nella scuola dei ragazzi con dsa.

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  33. Maria grazia

    Buongiorno ,
    Sono mamma di una bimba di 9 anni dove l’è stato riconosciuto un ritardo cognitivo lieve con secondarie problematiche negli aspetti emotivi comportamentali negativi di apprendimento scolastico, mi è stata riconosciuta la legge 104. comma 3 art.3 di gravità. Sono una mamma separata e vive lontano dalla famiglia di origine l’unico sostegno famigliare per la bimba sono io. le chiedo alcune delucidazioni in riferimento ai miei diritti sul posto di lavoro, la mia domanda è la seguente : oltre hai permessi /concedi che mi consente la legge 104 esiste ulteriore legge o diritto che mi consenta nel periodo scolastico di fare un orario piu’ flessibile per seguire mia figlia nei compiti scolastici e fare riabilitazione pscicoteraupetica?
    Io ho fatto richiesta in azienda dove poter effettuare solo il turno di mattina , ma la risposta è stata negativa, io non vorrei fare una vertenza sindacale per questo le chiedo s’è esiste un’ulteriore legge che tutela il minore con handicap grave di apprendimento scolastico il diritto avere ulteriore assistenza per non aggravare ancora di piu’ il suo handicap. inoltre le chiedo posso far valere nel mio caso , la legge 170 del 2010 art.6 ?
    Grazie per l’attenzione,
    cordialmente la saluto.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      La legge 170/10 all’art 6 prevede la flessibilità dell’orario di lavoro per i genitori di alunni con DSA, ma in relatà tale flessibilità non è un obbligo per il datore di lavoro e deve essere peraltro regolata in concreto dai Contratti Collettivi di Lavoro. DOccorre quindi che lei verifichi se il suo contratto collettivo prevede tale possibilità. Saluti

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  34. antonio

    salve dott.ssa, volevo chiederle:siccome percepisco un assegno ordinario di invalidita’, sono gia’ 4 anni,il mese di febbraio e marzo 2016 ho fatto 2 visite all’INPS per aggravamento, e con l’ultima mi hanno dato il 100×100 ma senza accompagnamento, a tutt’ora sul sito INPS, leggo “revisione pensione per motivi reddituali” trattazione prima istanza data aprile, invio all’ufficio sanitario in data maggio, le chiedo, ma devo fare ancora visite,oppure fanno i conteggi?, e quanto tempo passera’ ancora? la ringrazio e le auguro buon lavoro.

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  35. Verde angela

    Buongiorno dottoressa sono la mamma di un bimbo di 5 anni a cui è stata riconosciuta la legge 104 comma3 art 1 con handicap superiore ai 2/3 ……le preciso che mio figlio ha un ritardo cognitivo disturbi del comportamento. ..e dell alimentazione. ….condotta oppositiva….con scariche motorie…..ha bisogno di assistenza continua..a scuola necessità di un insegnante di sostegno con un rapporto 1:1 …deve fare logopedia e psicomotricità. …..inoltre il bimbo è stato adottato all età di due anni e proviene dalla Russia. ….la domanda è posso fare ricorso per ottenere la situazione di gravità ?

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  36. barbara

    Buongiorno,
    sono mamma di un bambino di 14 anni che frequentera’ la prima superiore a settembre.
    Oggi durante i test affrontati per il nuovo grado di scuola mi hanno informato della possibilita’ un’indennita di frequenza’ .
    Ho letto diversi forum in cui si parla della domanda volevo chiederle se e’ preferibile essere assistiti da un avvocato o e’ una pricedura semplice e quali requisiti di gravita’ Dsa servono.
    La ringrazio

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  37. Nunzia

    Buongiorno Avvocato a 2 dei miei figli hanno riconosciuto tramite visite e test 2 patologie differenti.Mio figlio di 14 anni fin dalla 1elementare ha un disturbo specifico dell’articolazione dell’eloquio e funzionamento cognitivo bordeling (psichica)stabilizzata e la mia bimba di 10 anni appena valutata dislessia disortografia associata a disgrafia e discalculia il tutto evolutiva di livello lieve,arrivando al punto la pediatra x il ragazzo di 14 anni in tutti questi anni non ha mai voluto farmi un certificato x richiedere un contributo o qualsiasi altra cosa dicendomi che era meglio non sottoporre il bambino ad ulteriori stress premetto non so se avesse avito diritto a riceverne ,torno pochi giorni fa x la bambina e avendo saputo da amici che esiste un’indennita’di frequenza x la dislessia la dott.non ha voluto farmi questo certificato perche’non conosce questa richiesta ,ora cosa dovrei fare?i miei bambini hanno diritto o meno?In attesa di un suo riscontro la ringrazio anticipatamente…grazie buona giornata

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Gentile signora, non sempre le commissioni riconoscono l’indennità di frequenza in presenza di dislessia. Poichè l’indennità suddetta spetta al minore che “ha difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età” occorre vedere caso per caso l’impatto che il problema della dislessia ha sul vivere quotidiano del minore. Comunuqe, una volta ottenuta la diagnosi di dislessia da parte di un neuropsichiatra infantile asl occorre che il medico curante di sua figlia prepari la domanda di invalidità civile. Lo stesso discorso vale nei confronti di suo figlio: in presenza di certificazione medica attestante le sue patologie, il medico del ragazzo deve preparare domanda di invalidità civile.saluti

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  38. Giusi

    Gentilissimo avvocato.Le scrivo x chiederle informazioni riguardo il mio caso.Sono mamma di una ragazzina di 13 anni e mi ritrovo nella condizione di divorziata.Mia figlia è stata riconosciuta dsa all’età di 11 anni.Ho richiesto alla ditta di venirmi in contro facendomi fare il turno centrale 8:15/17:00 ma mi fu stato negato….ho chiesto nel mese di agosto di venirmi almeno incontro con turno fisso dalle ore 6:15 alle 14:00 anche questo negatomi nonostante stiano andando invece a favorire altri lavoratori.Con il secondo turno che comprende l’orario dalle 14 alle 22 non riesco a seguire mia figlia che è solo da due anni a questa parte che è stata riconosciuta dislessica , digrafica e discalcula.Mi sento discriminata.Cosa posso fare?

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  39. Letizia

    Buon giorno, sono una dipendente pubblica, certificata DSA a 38 anni dal prof. Ghidoni, e vorrei sapere se ho o posso usufruire di agevolazioni. Grazie

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  40. Michele

    Gent.mo Avv.sono il padre di un giovane di 24 anni al quale gli hanno diagnosticato da poco l’ ADHA. Vorrei sapere quale grado di invalidità civile gli spetta.

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  41. Rosa

    Gentile Avvocato buonasera
    Vorrei avere un consiglio
    Mio figlio riceve l’indennità di frequenza dalla quarta elementare fino alla terza media .Prima di iniziare la prima superiore avevamo fatto l’aggiornamento della documentazione
    E lo presentata alla commissione Inps per aggiornamento .
    Il risultato è che hanno revocato l’indennità di frequenza ma le problematiche sono rimaste ha sempre
    Il problema di svolgere i compiti da solo ha un’insegnate di sostegno di cui oltre le ore di scuola lui fa delle ore extra di rinforzo con il sostegno in più il mio supporto a casa comunque va sempre seguito non riesce autonomamente se non gli si imposta il lavoro.
    Detto questo mi chiedo è giusta questa decisione a commissione il problema non è stato risolto e non capisco questa revoca.
    Ho paura di fare ricorso per un discorso di spesa ma lei cosa mi consiglia?

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  42. Francesca

    Gentile avvocato,
    la contatto perchè da circa due mesi mi sto occupando di un adolescente con DSA al quale è stata riconosciuta la legge 170 del 2010. Nonostante ciò la scuola che frequenza non vuole prendersi carico di rispettare tutti gli elementi previsti dalle legge suddetta prima tra tutte la preparazione del PDP. Come posso procedere rispetto la scuola affinchè questo non accada piu?
    Grazie

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  43. Rita

    Sono la mamma di un’uomo di quasi 40 anni che dopo tante traversie gliè stata diagnosticata la Dislessia all’eta di 19 anni.Ha fatto le visite di routin per il disturbo a 20 anni alla Asl e gli è stato riconosciuto il 72% di invalidita’.L’abbiamo iscritto nelle liste speciali per poter lavorare ma sono passati 15 anni e nessuno mai l’ha contattato.Le aziende e privati preferiscono altre patologie.Quindi mio figlio non è cautelato dalla legge……posso richiedere nuove visite eportare tutta la documentazione sanitaria e le spese che dobbiamo affrontare di psichiatra e psicologo e sperare che gli diano l’assegno mensile?

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  44. Tiaiana

    Salve sono dipendente pubblica nel preciso infermiera. Assisto mia madre invalida con la 104 e mia sorella invalida con la 104. Ho bisogno di un agevolazione della turnazione del lavoro x soprattutto mia sorella che riceve una terapia ad orario serale che spesso somministra io xche’ lei è in difficoltà! ! Ho la relazione del m d base che attesta questa mia partecipazione alla terapia. Inoltre ho un figlio con sospetta dsa ancora da certificare se dovesse risultare anche questa diagnosi posso puntare i piedi x un orario agevolato cioè di giornata senza turni perché con la 104 di mia mamma mi hanno dato l esonero notti. Ma ora con mia sorella e il figlio da seguire non riesco a tornare su due turni
    Grazie mille. … ho bisogno di un suo parere tiaiana

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  45. Chiara brescaccin

    Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni , mi è stata riconosciuta la dislessia all’età di 3-4 anni , gli anni che si scrivevano le prime lettere e numeri, all’epoca non riconoscevano l’indennità di frequenza , ora faccio un serale alberghiero , ho il certificato per la dislessia , se io faccio domanda ora essendo maggiorenne ma andando ancora a scuola , mi potrebbero dare gli arretrati ? O parte tutto da quando una persona fa domanda?

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