Importi invalidità civile per il 2014

Importi invalidità civile per il 2014

Leggi gli Importi invalidità civile per il 2016 (Aggiornamento)

Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per l’anno 2014 (Circolare INPS n. 7/2014)

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.

Nella tabella che segue sono indicati gli importi in euro, confrontati con quelli del 2013.

Tipo di provvidenza

Importo

Limite di reddito

2013

2014

2013

2014

Pensione ciechi civili assoluti

298,33

301,91

16.127,30

16.449,85

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)

275,87

279,19

16.127,30

16.449,85

Pensione ciechi civili parziali

275,87

279,19

16.127,30 

16.449,85

Pensione invalidi civili totali

275,87

279,19

16.127,30

16.449,85

Pensione sordi

275,87

279,19

16.127,30

16.449,85

Assegno mensile invalidi civili parziali

275,87

279,19

4.738,63

4.795,57

Indennità mensile frequenza minori

275,87

279,19

4.738,63 

4.795,57

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti

846,16

863,85

Nessuno

Nessuno

Indennità accompagnamento invalidi civili totali

499,27

504,07

Nessuno

Nessuno

Indennità comunicazione sordi

249,04

251,22

Nessuno

Nessuno

Indennità speciale ciechi ventesimisti

196,78

200,04

Nessuno

Nessuno

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major

495,43

501,38

Nessuno

Nessuno

consulenza legale on line

About The Author

E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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148 Comments

  1. Lia

    Gent.le Avvocato, cercherò di esporre sinteticamente il mio caso, in quanto cittadino con invalidità civile. Nel 2009, mi veniva diagnosticato un carcinoma al seno e sottoposta a intervento chirurgico con mastectomia. Nel 2010, venivo a conoscenza che avevo diritto di presentare richiesta di invalidità all’inps che, a sua volta, dopo tutta una serie di ostacoli da burocrazia, mi veniva riconosciuta al 75% con relativo assegno di € 270 ca. Ovviamente, l’anno successivo, venivo richiamata a visita di controlla da parte di una commissione inps e, ancora una volta, mi veniva confermata, rimandando a febbraio del 2014 ennesima visita di controllo cosa che invece, non è andata così, ovvero venivo chiamata al controllo a settembre del 2013 e visitata a Firenze il 21 ottobre del 2013. Dopo ca. 20 gg., mi facevano pervenire a casa il seguente GIUDIZIO MEDICO LEGALE DELLA COMMISSIONE MEDICA SUPERIORE (meno male trattasi di quella superiore; che schifo!) con il contenuto seguente: INVALIDITA’ ACCERTATA: invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73% art. 2e13 L.118/71 e art. 9 DL509/88 [40%]. Concludendo con: L’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art 4 del DL 9 febbraio 2012 n.5, hanno anche il coraggio e la sfacciataggine di firmarsi come “COMMISSIONE MEDICA SUPERIORE INPS”. Ma, non finisce qua, ovvero, dopo la malattia, avevo dovuto chiudere con l’attività immobiliare che, avevo in società con un’altra persona che, spaventato dalla precarietà della mia salute, nonche quella della crisi immobiliare, decidevamo di chiudere definitivamente; fine del 2012, inizio 2013, mi rivolgevo al CPI di Empoli per il collocamento dato che la mia età (56 anni) non mi consentiva di rientrare nel mondo del lavoro. L’impiegata del CPI, mi informava tra l’altro che, avevo diritto di essere inserita nelle liste del collocamento con maggiori opportunità di impiego. La scorsa settimana, sono stata contattatata per un tirocino e fissato un appuntamento per la prossima settimana. Sono a chiederLe se, con questa percentuale di invalidità, posso ancora beneficiare del trattamento delle liste collocamento mirato oppure no? Cosa devo fare? Non solo, ho una valvulopatia aortica con stenosi severa, causata da un problema alla bocca, (prima della scoperta del tumore, avevo iniziato le cure dal dentista che, secondo il suo pare, era meglio togliere tutto optando per l’implantologia, cos’ mi veniva messa una protesi mobile in attesa dell’intervento definitivo, il problema sorgeva dopo la notizia del tumore che, finivo di lavorare, avevo finito per non avere avuto più le risorse necessarie per sostenere questo tipo di spese. Ancora oggi, all’insaputa di tutti, anche perchè non ho nessuno che potrebbe aiutarmi, mi trovo ancora con la protesi che dovevo tenere solo per sei mesi, mentre sono trascorsi 5 anni. Questa cosa, mi preoccupa, so che sarebbe necessario prima della sostituzione della valvola, intervenire sulla bocca…..eseguire l’implantologia, ma, a chi mi rivolgo? Come devo fare? parlarne anche con il chirurgo o contattare un odontoiatra? posso nuovamente richiedere l’invalidità con indennizzo dato quest’ultima patologia oppure fare semplicemente ricorso? premetto che, sono in lista per eseguire intervento cardiochirurgico. Possibile che, alle migliaia di persone che come me, onesti poveri cittadini, ci sia tanto accanimento da parte delle istituzioni, indifferenti ai disagi, alle difficoltà, alla precarietà. Sono loro che inducono al suicidio e poi, mandano la notizia al TG…VERGOGNA! sI PRENDANO LORO LA NS INVALIDITA’ E POI….MANDANO ANCHE LO SPOT IN TV DOVE VIENE OCCUPATO IL PARCHEGGIO DESTINATO ALL’INVALIDO…. Farei vivere, anzi…sopravvivere loro con 270 € al mese (che adesso non ho più neanche questi, non solo ma, ma hanno tolto anche la possibilità di lavorare. Poi parlano di episodi di violenza, sono le istituzioni, i ns cari politici che continuano a contendersi la poltrona che, hanno portato noi cittadini all’inasprimento, alla disperazione ma, soprattutto, ci è stata sottratta LA DIGNITA’. La prego Avvocato, mi dia qualche diretttiva, mi dica come e a chi rivolgermi. Confdo in un Suo gradito riscontro. Magari se lo ritiene opportuno, potremmo portare il caso anche in TV citando e denunciando l’inps che trovo le proprie insindacabili decisioni, del tutto anticostituzionale. ………………Cordiali Saluti. Lia Profeta
    (Empoli

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Gent.le sig.ra Lia, comprendo il suo stato d’animo e cercherò di risponderle al meglio. La sua attuale percentuale (40%) non le permette più di continuare a beneficiare dell’iscrizione al collocamento mirato necessitando lo stesso il 46% di invalidità.
      Quanto alle cure odontoiatriche vi è la possibilità di usufruire di tariffe agevolate in presenza di determinati requisiti,ma occorre verificare se il professionista ha aderito all’accordo (https://www.invalidi-disabili.it/2012/01/cure-odontoiatriche-a-tariffe-agevolate/).
      Poichè oltre alla patologia di cui già soffriva se n’è aggiunta anche un’altra (valvulopatia aortica), presenti subito un’istanta di atp per aggravamento delle condizioni di salute. Dal 1 gennaio 2012 non si presenta più il ricorso al Giudice contro i verbali di invaliditàma occorre presentare un’istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie che legittimano la pretesa fatta valere. Alleghi alla nuova documentazione tutti i controlli effettuati (dall’ultima visita ad oggi) per la sua preesistente patologia, nonchè la certificazione della nuova patologia.
      Si può rivolgere ad un patronato della sua zona che l’assisterà tramite un legale convenzionato oppure può rivolgersi ad un suo legale di fiducia,meglio se specializzato nella materia. Saluti

      Reply
  2. flo

    Gent avvocato sono una ragazza di 39 anni nel maggio del 2012 ho subito, con un crollo psicologico una mastectomia sx, carcinoma duttale infiltra.nte, con protesi mammaria ,che purtroppo mi ha dato da subito problemi di rigetto e la sfortuna di aver trovato un medico incompetente che non mi ha subito cambiato la protesi ,ma mi ha fatto altri 5 interventi vari di innesti o trapianti di cellule staminali ecc un calvario che ancora oggi purtroppo mi fa avere problemi psicologici, ho in parte diciamo risolto cambiando medico sostituendo la protesi facendo un lembo però, mi hanno preso parte di pelle e tessuto sotto ascellare perché mi si è formato un buco di 6 cent dovuto all’infezione e pertanto mi si è bloccato al 70% il braccio dato che per 1 anno tra tutti questi interventi non potevo muoverlo per i punti. Ora dopo quasi due anni faccio fisioterapia da 2 mesi e l’ho ripreso ma non del tutto per via del lembo ascellare che mi hanno fatto non potrò alzare il braccio fino alla fine .Mi è stato dato subito il 100% e subito passato al 75% mi hanno dato il primo e l’ultimo assegno dopo 11 mesi con relativi arretrati e basta in pratica mi hanno accettato l’invalidità per 11 mesi la seconda visita è andata male su quali basi non lo so.Mi ritrovo con una protesi(,e non quelle estetiche che sono completamente un’altra cosa),il mio seno più grande e la protesi più piccola e a 39 anni mi porta disagio esteriore ma soprattutto interiore essendo un’esteta per eccellenza ,pazienti che ho incontrato operate il mio stesso periodo ancora la prendono avendo avuto solo l’intervento di mastectomia e basta.Dico io percheeeeè!!!??’mi sento uno schifo non solo per quello che ho passato,ma sapere che per loro con il 75% sono guarita sono in depressione totale.dimenticavo faccio terapia ormonale che mi ha fatto fare un ulteriore intervento all’utero 3 mesi fa e sono in menopausa forzata dalla terapia mi sento presa in giro e lei che è una donna può capire ,mi scusi del mio sfogo vorrei solo capire grazie saluti

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  3. flo

    Mi scusi ho sbagliato, mi hanno dato il 70% e quindi non potrò usufruire dell’invalidità ,ho fatto il ricorso il 30 aprile avrò la prima udienza ma non sò il perchè non mi fido di quest’avvocato vedremo!Aspetto un suo giudizio grazie mille.Saluti Flo.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Posso solo lontanamente immaginare quello che lei ha passato e sta continuando a passare e per questa ragione le sono vicina. Spero che come prima cosa lei trovi la forza di affrontare tutto questo ed i cambiamenti che sono intervenuti nella sua vita. Ha fatto bene a ricorrere avverso alla decisione presa dalla Commissione. In ogni caso consideri che secondo le tabelle ministeriali di valutazione, sono tre le percentuali di invalidità civile per patologia oncologica:
      11%: prognosi favorevole e modesta compromissione funzionale;
      70%: prognosi favorevole, ma grave compromissione funzionale;
      100%: prognosi infausta o probabilmente sfavorevole, nonostante l’asportazione del tumore.
      Alleghi anche la documentazione comprovante il suo stato depressivo, il problema al braccio e quant’altro in suo possesso. Ritengo che almeno il 74% le spetti. Se poi lei lavora avrebbe diritto a chiedere l’assegno ordinario di invalidità, sempre che siano presenti gli altri requisiti. Saluti

      Reply
  4. masimo

    buonasera avvocato.
    dal 24 luglio 2014 mi e stata accettata domanda di invalidita civile al 100%.
    Ho presentato domanda per pensione di inabiita: con un reddito personale di 13000 euro (con modello unico allegato a domanda).
    dopo 10 giorni ho trovato nella posta on-line di inps il rifiuto di tale domanda.
    motivazione: superamento reddito.
    sono andato in inps per delucidazioni ma nessuno mi ha detto di piu.
    Mi hanno solo detto faccia ricorso.
    La mia domanda : da documentazione da me presentata è palese che rientro nei canoni per ottenere assegno. come mai un rifiuto nemmeno spiegato in maniera esauriente?
    sto aspettando un aiuto che mi spetterebbe e ho paura di non ricevere nemmeno risposta entro i termine e dovermi cosi anche accollare spese per fare ricorso presso un giudice.
    la ringrazio per la sua attenzione
    Saluti gentili Massimo
    ps. non so se ho postato correttamente mio quesito
    per questo mi scuso

    Reply
  5. agostino

    Caro avvocato le volevo chiedere un problema che riguarda l”importo della mia pensione di invalidità civile al75% per cento, ho iniziato a percepite l assegno il 2009 con arretrati del 2008,ogni anno fino al 2012 l importo e sempre aumentato tutti gli anni poi appunto nel 2012 è arrivato alla importo di 267,57 e praticamente sono rimasto a quell importo. Mentre il 2013 era di 275 poi questi anno e di 279 euro,come mai il mio assegno e fermo al 2012,ho provato a telefonare alla INPS ma mi dicono che da Roma non gli danno risposte come posso fare.lo so che è di poco la differenza ma a me fanno comodo quei 10 euro in più possibile che non se ne accorgono,grazie per eventuale risposta

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Può rivolgersi in primis al suo patronato che potrebbe in via amministrativa risolvere il problema; altrimenti occorre richiedere giudizialmente all’Inps la differenza non corrisposta. Saluti

      Reply
  6. daniela

    Egigo avvocato,cortesemente volevo chiederle quanto segue : un mese e mezzo fa venivo operata di isterectomia totale con salpingectomia bilaterale.Ho 36 anni,e lavoro a bordo delle navi militari come addetta alle pulizie 8 h tutti i giorni un lavoro molto pesante. Il mio medico mi ha detto che non va più bene per me questo tipo di lavoro.v
    Volevo gentilmente sapere se è invalidante.
    Grazie per la cortese attenzione
    Daniela

    Reply
  7. gabriele

    caro Avvocato mi hanno tolto l’assegno di accompagno ,il verbale riporta questa dicitura “l’interessato non riporta alcun requisito tra quelli di cui all’art 4 del DL 9 febbraio 2012 n.5”.Il fatto è che le mie condizioni non sono cambiate rispetto ad un’anno fa quando la commissione medica della Asl ha deciso il parere favorevole.Faccio cure chemioterapiche come allora ,non capisco ! il mio medico e il sindacato mi ha detto che devo fare ricorso .Mi chiedo ma come si può stabilire una cosa del genere ? Adesso devo pure pagarmi un’avvocato senza i soldi dell’accompagno che ci campavo,cosa debbo fare ?Cosa mi suggerisce ?

    Reply
  8. anna carmela Carchia

    Salve avvocato le parlo da parte di mio marito! Mio marito affetto da un handicap alle mani,provocato da una folgorazione da bambino. E su dieci dita ne ha solo 3 lui lavora come invalido civile, ma nel2008 ha un infarto miocardico acuto con necrosi,fa domandi di invalidità civile e le viene concessa la pensione legata hai contributi,dal verbale della commissione :invalidità permanente con handicap al 75/cento,dopo tre anni rifanno la.visita tutto ok ,nel dicembre 2013 viene chiamato anche qua tutto ok ? Ma a lugluo 2014 era l ultima visita ma gli viene revocata! Perché non sussistono più le condizioni! Ma come le dita non sono ricresciute! La necrosi e sempre la come.ci.dobbiamo comportar! Grazie

    Reply
  9. antonio

    Buonasera avvocato volevo domandarle circa la mia situazione.Io ho un invalidità al 80 % e percepisco l’assegno come invalido civile parziale.Attualmente sono disoccupato e iscritto alle liste speciali presso il csl. Se mi dovessero assumere come lavoratore dipendente quanto è il reddito annuo che non dovrei superare per non perdere anche l’assegno di invalidità? In alcuni siti ho letto che chi lavora come dipendente non deve superare i 7000 euro e chi lavora in maniere autonoma sui 4000 euro. Invece in altri siti indicava sui 4995 euro …

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      1. Avv. Nadia Delle Side

        La normativa dice che l’invalido parziale per poter conseguire l’assegno mensile non deve svolgere attività lavorativa. A tal fine si impone l’obbligo di produrre all’Inps, annualmente, una dichiarazione sostitutiva che attesti di prestare o non prestare attività lavorativa.
        Tuttavia si ritiene che l’interessato NON SVOLGA attività lavorativa nel caso di impiego presso cooperative sociali o mediante convenzioni quadro, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, come modificata dall’articolo 1, comma 37, della legge n. 247/2007 e del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, ovvero quando è verificato lo stato di disoccupazione in quanto lo svolgimento di attività lavorativa assicura un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione che per l’anno 2008 è di euro 8.000,00 per lavoro dipendente e di euro 4.800,00 per lavoro autonomo (vedi msg. 3043 del 6.2.2008, msg. 5783 del 6.3.2008 e msg 6324 del 17.3.2008).
        saluti

        Reply
        1. Daniele Bonino

          Mi Scusi Avv. Nadia,
          Lei indica come limite di reddito annuale per il lavoro dipendente presso cooperative sociali in 8.000,00 eruro (specificando che è per l’anno 2008).
          Io mi sono rivolto ad un CAF e questi mi hanno riferito che il limite di rettido per l’anno 2015 è per tutti di 4.805,19 euro/anno e che questa perculiarita del tetto di reddito superiore valeva solamente per l’anno 2008 e che poi la normativa è cambiata.

          Cosa può rispondermi?

          Cordialmente.
          Daniele Bonino.

          Reply
          1. Avv. Nadia Delle Side

            Gent.le signore, il limite di reddito ai fini dell’erogazione dell’assegno mensile rimane sempre quello di euro 4.738,634 annui (per il 204). Quello che è cambiato dopo i due messaggi Inps del 2008 riguarda un altro aspetto dell’assegno mensile. Ossia, come ulteriore condizione in passato era richiesto, ai fini dell’erogazione dell’assegno, di essere “incollocati al lavoro” e quindi occorreva iscritti nelle liste di collocamento.
            Ora, per semplificare, si richiede solo di “non svolgere attività lavorativa”. Ed il requisito di “non svolgere attività lavorativa” si ritiene soddisfatto quando l’interessato non supera il reddito annuale personale di 7500 euro per lavoro dipendente o 4500 euro per lavoro autonomo.
            La logica di tutto ciò sta nell’evitare che le persone invalide si iscrivano alle liste speciali di collocamento (con tutto l’aggravio burocratico che questo comporta) ai soli fini di percepire l’assegno mensile di assistenza. Quindi se ad esempio lei ha un reddito di 7000 euro, è considerato come disoccupato e può benissimo non essere iscritto nelle liste di collocamento; ma non percepirà mai l’assegno mensile. Spero di aver chiarito in qualche modo. Saluti

        2. Pasquale

          Buongiorno avvocato, io non ho ben capito. Avendo l’80% sono iscritto alle liste speciali. Non ho mai capito il fatto di “non svolgere attività lavorativa”. Per esempio: se facessi qualsiasi tipo di lavoro perderei l’assegno mensile? Perché c’è scritto di non svolgere attività lavorativa e poi nel rigo di sotto ci sono i limiti di reddito. Questi limiti di reddito si riferiscono solo ad un determinato tipo di lavoro o per tutti i lavori che uno potrebbe fare? Sono in forte dubbio. Perché è una normativa che non ho mai capito bene. E se dovessi svolgere qualsiasi lavoro, dovrei togliermi dalle liste speciali? Perderei l’assegno? Mi aiuti a risolvere questo dilemma, la ringrazio.

          Reply
  10. sebastiano

    Salve avvocato, sono un ragazzo di 22 anni, all’età di 8 anni mi era stata scoperta una patologia che si chiama ipoglicemia chetosica, inizialmente la pensione di invalidità mi era stata accettata e percepivo l’indennità di accompagnamento, dopo un paio di anni mi era stata revocata per poi essere di nuovo accettata in seguito ad una sentenza emessa dal giudice di pace. Dopo i 18 anni mi hanno richiamato a visita di verifica, non ho mai ricevuto nessun verbale della visita, hanno continuato a darmi l’accompagnamento senza la pensione, ora mi è arrivata la revoca della pensione dopo 4 anni dall’ultima visita senza mai aver ricevuto nessuna comunicazione. Come dovrei comportarmi?

    Reply
  11. Tiziana

    Salve Avvocato,
    sono invalida civile per il 75%, nel 2012 ho lavorato full-time per 6 mesi per una Ditta e la pensione d’invalidità non mi è stata tolta e nel 2013 non ho fatto la dichiarazione dei redditi perchè mi è stato detto che se al lordo erano circa € 10.000 al netto non avrebbero superato € 8.000. In questi giorni, però, mi è stato detto che non avendolo comunicato all’INPS dovrò rendere la pensione ricevuta nel 2012. Domanda: è il lavoratore o la Ditta che deve comunicare all’INPS l’assunzione di un invalido civile? Ho sbagliato io, la Ditta o l’INPS?

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      L’invalido parziale per avere l’assegno mensile non deve svolgere attività lavorativa. A tal fine occorre inviare all’Inps ogni anno una dichiarazione annuale (modulo ICLAV), dove si dichiara la sussistenza dei requisiti di legge per l’accesso all’assegno mensile di assistenza, quindi il non collocamento al lavoro. Quindi, la dichiarazione annuale permette di conseguire o di continuare a percepire l’assegno mensile di assistenza, fermo restando l’obbligo di effettuare immediata comunicazione all’Inps dell’eventuale venir meno dei requisiti richiesti per il diritto alla prestazione stessa.
      Il requisito del mancato svolgimento di attività lavorativa sussiste anche nel caso di impiego presso cooperative sociali o mediante convenzioni quadro, ovvero quando è verificato lo stato di disoccupazione in quanto lo svolgimento di attività lavorativa assicura un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione che per l’anno 2012 è di euro 8.000,00 per lavoro dipendente e di euro 4.800,00 per lavoro autonomo. Quindi il lavoratore titolare di assegno mensile di assistenza, che possiede un reddito entro questi limiti, può dichiarare la sussistenza dei requisiti per mantenere il diritto alla ricezione dell’assegno.

      Reply
  12. silvy

    Salve avvocato,
    sono un’invalida parziale riconosciuta con il 75% vorrei soltanto farle una domanda..da una pensione minima ci si può chiedere l’aumento avendo un marito senza un lavoro fisso e’ una bambina a carico?

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      L’art. 70, comma 6, della Legge 388/00 della Finanziaria 2001 prevede una maggiorazione della pensione e dell’assegno di invalidità a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti di età inferiore a sessantacinque anni, a condizione che l’interessato non possieda redditi propri per un importo pari o superiore all’ammontare annuo dell’assegno sociale e della predetta maggiorazione o
      non possieda, se coniugato, redditi propri per un importo pari o superiore all’ammontare annuo complessivo dell’assegno sociale e della predetta maggiorazione, ne’ redditi, cumulati con quelli del coniuge, per un importo pari o superiore al limite costituito dalla somma dell’ammontare annuo dell’assegno sociale comprensivo della predetta maggiorazione e dell’ammontare annuo del trattamento minimo.

      Reply
  13. Mario

    salve avvocato.

    sono un ivalido parziale riconosciuto con il 75%.vorrei farle una domanda…sono assunto con un contratto a progetto con 600 euro di compenso mensilmente.potrei usufruire dell’Assegno mensile dei invalidi civili parziali??????sono assunto dal febbraio e mi scade il 31 dicembre….se non posso usufruirne adesso,posso dopo che mi scade il contratto?????grazie

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Se l’attività lavorativa le assicura un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione, ossia non superiore a euro 8.000,00 lordi imponibili IRPEF presunti per tutto l’anno in corso per i redditi da lavoro dipendente, allora può dichiarare la sussistenza dei requisiti per mantenere il diritto alla ricezione dell’assegno. Attenzione ad inviare all’Inps ogni anno il modulo ICLAV dove si dichiara la sussistenza dei requisiti di legge.

      Reply
  14. Eleonora

    Buon giorno avvocato
    Sono una ragazza di 23 anni, all età di 11 mesi ho fatto due trapianti di fegato e altri 4 interventi chirurgici.. All eta di 17 anni anni ho avuto una stenosi biliare dove alla visita dei 18 mi è stata riconfermata l invalidità al 100%
    Dopo 2/3 anni mi richiamano per update un altra visita All inps ma non ho mai ricevuto mai nulla a casa.. (Percepivo pensione più accompagnamento) Ad aprile dopo 4anni mi arriva una lettera dicendomi che devo ridare gli arretrati di 4anni All inps e mi hanno levato l accompagnamento.. Adesso ho fatto l aggravamento perché ho l endometriosi e sono in lista per l intervento chirurgico..
    Volevo sapere da lei se potevo fare ricorso anche se sono passati i sei mesi..
    È come mi dovevo muovere

    Reply
  15. Giovanna

    Gent.ss Avvocato

    Ho ricevuto l’ultimo verbale inps di verifica che ha abbassato la mia percentuale d’invalidità dal 100 al 75% . E nella prima pagina recita “NON è possibile confermare la prestazione d’invalidità civile” Cosa significa? Ho diritto alla pensione o meglio assegno mensile? Devo richiederla attivandomi facendo domanda ?o viene avviata e convertita in automatico

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      A partire dal 74% ha diritto comunque all’assegno mensile il cui importo per l’anno 2014 è pari a quasi 280 euro. Consideri però che ai fini del pagamento suddetto occorre che lei non abbia un reddito superiore a 4.795 euro circa. Se supera tale limite, la prestazione le viene sospesa.
      saluti

      Reply
  16. Giovanna

    Grazie infinitamente per la risposta … Quindi viene tutto lasciato automaticamente senza che io faccia domanda? Il reddito è personale vero? Percepisco la pensione da qualche anno e una sola volta l’inps ha richiesto la comunicazione del reddito , che , ho fatto tramite patronato ;ora potrebbero richiederla nuovamente ? Aspetto comunicazioni?…

    Comunque complimenti per l’iniziativa di informare e trattare tali temi sul web , per le persone comuni è veramente un valido aiuto.

    Reply
  17. massimo

    egr avvocato possibilmente vorrei chiederle una delucidazione sulla mia situazione dunque io percepisco un assegno di invalidità civile,sodato che il tetto massimo di reddito per non perdere il diritto all’assegno e x il 2014 di euro 4795,57 vorrei sapere se questo tetto vale sia per i lavoratori dipendenti,sia per i liberi professionisti, in quanto io lavoro con contratto di mesi 3 appunto come libero professionista, e problema e che di soldi veri!!! in tasca tra tasse iscrizione empapi ecc ecc ne rimangono veramente pochi non vorrei perdere l’unica anche se piccala sussistenza per 3 mesi di esperienza lavorativa, ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti

    Reply
  18. emilia

    BUONGIORNO AVVOCATO LE VOLEVO FARE UNA DOMANDA IO SONO STATA OPERATA DI MASTECTOMIA E DA UN ANNO PERCEPISCO UNA PICCOLA PENSIONE DI INVALIDITA CIVILE ADESSO A DICEMBRE MI HANNO CHIAMATO A VISITA SONO PREOCCUPATA PERCHE AVENDO DISAGI FISICI E DEPRESSIONE OGNI GIORNO E OGNI VOLTA CHE MI GUARDO ALLO SPECCHIO . IN PIU NON RIESCO A DORMIRE PIU LA NOTTE AVENDO UNA PROTESI DI 560 G CHE MI OSTACOLA TUTTO IL LATA SINISTRO. POI NON LE DICO AVERE UN SENO PICCOLO E UNO GRANDE STO AVENDO PROBLEMI DI SPALLA CON FORTI DOLORI PERCHE NON HO PIU UNA SIMETRIA.LE CHIEDEVO APPUNTO SE ME LA POSSONO TOGLIERE . ANCHE PERCHE IL SENO ORMAI NON TORNERA PIU E I DISAGI RIMARRANNO PER SEMPRE LA RINGRAZIO E LA SALUTO .

    Reply
      1. Andrea

        Salve avvocato gli scrivo per avere un informazione io sono affetto da rettocolite ulcerosa dall’età di 18 anni ho avuto parecchi ricoveri con rischio di essere operato e asportato il colon ora sto facendo una flebo ogni 8 settimane di un anticorpo e sto diciamo bene ho fatto la domanda di invalidità e mi hanno dato il 50% volevo sapere se con questa patologia si può arrivare al 74% e avere l’assegno mensile anche perché non lavoro e non riesco perché ho sempre dolori di pancia ecc la ringrazio in anticipo

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        1. Avv. Nadia Delle Side

          Gentile sig. Andrea, non è possibile fare una stima senza avere la documentazione. In ogni caso consideri che la tabella delle percentuali d’invaldità civile assegna alla colite ulcerosa (III classe) una percentuale minima del 41% e massima del 50%, mentre alla colite ulcerosa (IV classe) un minimo di 61% e un massimo di 70%. Si faccia consigliare da un collega della sua zona sull’opportunità di ricorrere avverso il verbale della commissione.
          saluti

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  19. Andrea

    Egr. avvocato, sono ammalato dal 2009 di retto colite ulcerosa (infiammazione cronica del retto) che nel 2012 si è estesa a tutto il colon; nonostante le molte cure e i farmaci assunti sono peggiorato a tal punto che ho dovuto sottopormi a diversi interventi chirurgici con conseguente asportazione totale del colon. Ho avuto per circa 1 anno anche la deviazione anale (ileostomia) che mi è stata tolta questa estate. Il mese scorso ho avuto anche una occlusione intestinale, con successivo ricovero, conseguenza degli interventi subiti. Oggi giorno questa mia situazione mi crea diversi problemi, primo fra tutti incontinenza, perdite, dolore con conseguente assunzione giornaliera di medicinali. Volevo chiederle se, essendo in questa situazione, posso chiedere l’invalidità. La ringrazio e la saluto cordialmente.

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  20. antonio

    mia moglie è titolare di un assegno di invalidità attualmente è stata assunta da una cooperativa sociale di tipo b le chiedo cortesemente se per attestare il requisito del mancato svolgimento dell’attività deve fare riferimento agli 8.000 di reddito minimo personale escluso da imposizione o se in qualche maniera deve fare riferimento ai 4.900 che il mio CAF insiste nell’indicare come limite.
    grazie

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Premettiamo che l’assegno mensile spetta agli invalidi civili che non superino un reddito personale lordo pari a 4.795,57 euro annui; ulteriore condizione consiste nel non svolgere attività lavorativa (prima era richiesto di essere incollocati al lavoro e quindi iscritti nelle liste di collocamento).
      Con Messaggio 5783 del 6 marzo 2008 l’Inps chiarisce che il requisito di “non svolgere attività lavorativa” si ritiene soddisfatto quando l’interessato non supera il reddito annuale personale di 7500 euro per lavoro dipendente o 4500 euro per lavoro autonomo.
      La novità ha una sua logica in quanto quest’ultimi limiti reddituali sono anche quelli che, se superati, impediscono l’iscrizione alle liste di collocamento. Vi è dunque una volontà di semplificazione, volta ad evitare che le persone invalide si iscrivino alle liste speciali di collocamento (con tutto l’aggravio burocratico che questo comporta) ai soli fini di percepire l’assegno mensile di assistenza.
      Questo significa che l’invalido civile parziale che percepisce un reddito da lavoro pari a 7000 euro l’anno non può comunque accedere all’assegno mensile di assistenza in quanto supera il limite reddituale di 4.795,57 euro annui, ma mantiene i requisito del non svolgimento di attività lavorativa.
      Quindi, la dichiarazione che viene resa all’Inps con la compilazione del nuovo Modulo ICLAV2008 di prestare attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione (euro 7500 per il lavoro dipendente e euro 4500 per il lavoro autonomo) equivale alla dichiarazione di non prestare alcuna attività.

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  21. Elisabetta

    Buonasera avvocato, vorrei un consiglio da parte sua sulla possibilità di fare una domanda di invalidità per mia mamma. Ha 77 anni ed è stata operata 5 mesi fa ad un cancro al seno. Le hanno asportato il seno sinistro e tutti i linfonodi sempre sul lato sinistro, deve ancora iniziare la radioterapia e sta facendo la cura di 5 anni ormonale in sostituzione della chemio. Avendo tolto tutti i linfonodi ascellari è sottoposta a tutta una serie di limitazioni di movimenti che, considerando anche l’età non sono semplici da seguire. A me non interessa aver riconosciuto l’accompagnamento o una qualunque forma di pensione, vorrei solo poter chiedere la legge 104 per poterla accompagnare ai controlli e darle anche un aiuto in casa per pulire o fare la spesa per non finire tutte le ferie prima della fine dell’anno. Secondo lei è possibile?

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Il diritto all’indennità di accompagnamento per persone affette da malattie neoplastiche in trattamento chemioterapico viene concesso nel momento in cui il trattamento chemioterapico ha una ripercussione negativa sulla capacità di deambulare e/o su quella di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Allo stesso modo per ottenere il riconoscimento dello stato di handicap con connotazione di gravità, che poi è ciò che le interessa al fine di poter godere dei permessi retributi per assistere sua madre, occorre che la patologia di sua madre abbia ridotto l’autonomia personale in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale. Non avendo la documentazione sanitaria di sua madre non posso pronunciarmi circa l’accoglimento o meno delle domande di accompagnamento e/o handicap che comunque io le consiglio di presentare.
      Saluti

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  22. Umberto

    Buonasera,
    mio fratello ad ottobre 2013 ha inoltrato domanda x invalidita’ civile, handicap e cecita’, ma ad aprile 2014 e’ stato licenziato ed ha inoltrato subito domanda di inabilita ai sensi della legge 222. Visto che non aveva ancora passato le visite x le domande del 2013, con quella del mese di aprile 2014, e’ stato subito chiamato ed ha passato tutte le visite entro il mese di maggio 2014.
    Avendo altre patologie minori a quella della cecita’, i verbali che ha ricevuto sono stati i seguenti:
    Invalidita’ civile :50%
    Cecita’: cieco parziale ventesimista ( il visus e’ 1/30 binoculare)
    Handicap: art.3 comma 3
    Avendo lavorato i primi 4 mesi del 2014 ( con un reddito di euro 5.850 ) non gli hanno accreditato la pensione di cecita’ civile nel 2014 ma solo l’ indennita’ speciale.
    Gli e’ stata concessa invece la pensione di inabilita’ ai sensi dell’ art.2 legge 222.
    Nel 2015 gli spetta la pensione di cecita’ parziale?
    E visto che ha il massimo della 104 ed e’ un plutiminorato ( invciv 50% + cecita’ parziale ) puo’ accedere alla domanda di accompagnamento civile ( non quello x cecita’ totale naturalmente) ?
    L’ importo annuo della pensione di inabilita’ concorre alla determinazione del reddito personale annuo per ottenere quella di cecita’?
    Grazie e scusi la poca chiarezza.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Se non sono già decorsi 6 mesi, Le consiglio di impugnare il verbale di invalidità civile (50%) per ottenere alemno il 74% o più.Altrimenti chieda l’aggravamento. Solitamente si ha riguardo a ciascuna delle invalidità, separatamente considerate, ai fini del riconoscimento all’indennità di accompagnamento. Solo in un caso, la sentenza della Corte Costituzionale n° 346/1989, i giudici avevano riconosciuto l’accompagnamento ad una persona affetta da cecità parziale ventesimista e, nello stesso tempo, invalida civile perziale per altre patologie. L’accompagnamento era stato concesso in quanto entrambe le invalidità (ossia cecità parziale ed invalidità parziale) erano state considerate nel quadro complessivo di salute della persona che pertanto aveva subito una perdita di autonomia con conseguente necessità di assistenza continua.

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  23. Lella

    Anche io ho ottenuto l’ inabilita’ a seguito della visita con la commissione ciechi che nello stesso giorno mi ha chiamata siaper la visita con l’ oculista che con il presidente della commissione per l’ inabilita’.
    Anche io, come Altri casi , ho una invalidita’ inferiore al 74% ma sono statla definita cieca parziale e avendo lasciato il lavoro ho ottenuto l’ invalidita’. Prima godevo dell’ assegno ordinario di invalidita’, per il quale avevo ricevuto anche la conferma definitiva.
    Quindi, visto il peggioramento ho potuto trasformare l’ assegno ordinario di invalidita’ legge 222 art. 2 in pensione di inabilita’ art. 2 legge 222.
    Interessa anche a me sapere se con i miei requisiti posso accedere all’ accompagno, considerato che pur non essendo cieca totale devo essere comunque accompagnata e non ho possibilita’ di uscire o camminare da sola. Inoltre ultimamente ho grossi problemi alla schiena e alle ginocchia ed ho difficolta’ a camminare.
    L’ assegno di accompagno dovrebbe riferirsi all’ art. 5 della legge 222, ma non ho capito bene se posso richiederlo o no.
    Quello che so e’ che l’ inabilita’ mi e’ stata concessa dopo la cecita’ parziale, o meglio , contemporaneamente.
    Gentile. Avvocato, la pensione di inabilita’ art.2 legge 222 concorre alla formazione del reddito personale di 16.400 euro circa per ottenere la cecita’ parziale? L’ inabilita’ non e’ una pensione che non forma reddito come quelle di cecita’?

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Il fatto che abbia già l’inabilità ordinaria è un buon punto di partenza per richiedere anche l’accompagnamento ex art. 5 l. 222/84, sempre che ve ne siano le condizioni (impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure non essere in grado di compiere gli atti quotidiani della vita,senza assistena continua). L’inabilità ordinaria è imponibile, quindi concorre alla determinazione del reddito. Saluti

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  24. patrizio

    Salve volevo porgli una domanda, mio figlio è stato riconosciuto invalidoal 100% per gravi problemi neurologici, sul foglio ricevuto c è scritto esonero da future visite di revisione no, revisione no. Cosa significa? deve fare altre visite o no? ha una scadenza?

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  25. zakir

    salbe avvcato mia mamma 100% per cento invalidita civile 2014 mia mamma pensione al mese prende 291 eoro. dopo 9mesi fato domandapaccompaniamento visita fato 24/02/2015 mia mamma riferito ictus cerebri debo sapere accompaniamento danno per mia mamma?io sono ragaso dell bangladesh

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Non posso risponderle, specie non avendo alcuna documentazione a disposizione. Intanto, attenda l’esito della visita ed in caso di parere negativo si faccia consigliare da un collega della sua zona sull’opportunità o meno di un eventuale ricorso. Saluti

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  26. Daniele Bonino

    Buongiorno Avv. Nadia,
    sono un disabile parziale di Torino per cui è stata accertata l’invalidità del 77%. Ho un problema analogo a quello già citato dal sig. Antonio riguardo i limiti di reddito. Io verrò assunto con la legge 381 da una cooperativa sociale (per cui dovrei avere un limite di reddito di 8.000 € anno), ma con un dubbio in più perché lavorerò a Bolzano, dove dovrei anche trasferire la residenza, e quindi anche le competenze ASL e INPS
    Lei sa dirmi di più al riguardo, sia per i termini economici (assegno di invalidità e limiti di reddito) che anche come fare per trasferire le competenze da qui a Bolzano e se ed a chi rivolgermi?

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  27. GIANNI

    salve avvocato,sono un dipendente pubblico,prendo una pensione cat.io,in questo mese firmero’ la dispensa dal servizio per inidoneita’ al lavoro,sono invalido all’80%se arrivo al 100%di invalidita’ posso usufruire delle 280 euro mensili se non supero 16500 euro di reddito con la pensione io,la ringrazio per la sua consulenza e la invio cordiali saluti

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      La pensione Io è incompatibile con l’invalidità civile con percentuale tra il 74 ed il 99%, mentre è compatibile con l’inabilità civile, ossia con il 100%. Quindi, se ottiene l’inabilità potrà avere diritto ad entrambe le prestazioni.
      Saluti

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  28. riccarda

    Buona sera,
    ho subito una mastectomia totale con svuotamento ascellare, mi è stata riconosciuta invalidità civile al 100% e, dopo ricorso giudiziale, anche l’accompagnamento.
    Adesso come da esito della prima visita, sono chiamata a revisione, però ho dei dubbi.
    1. Il giudice ha emesso decreto di omologa senza indicare revisione, quindi credo che ciò implichi esclusione a revisione (l’invalidità è condizione necessaria per l’accompagnamento)
    2. In base alla legge del 2.8.2007 dovrei essere esonerata da altre visite perché è stato intaccato l’apparato linfatico, quindi non dovrei essere chiamata.
    Secondo lei cosa mi conviene fare?
    Presentarmi alla visita, esporre le mie perplessità ed in caso di esito negativo fare ricorso, oppure inoltrare richiesta di verifica preventiva alla commissione INPS e in caso di risposta negativa chiedere fissazione di nuova data?

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  29. danilo

    Salve avv. avendo 80% di invalidità o fatto la domanda per inabilità e me l’anno respinta avendo ci malattie : ictus labirinto Sx.3 trombosi gamba dx .3 ernie al disco .un Angioma alle vertebre .1 intervento di ablazione sopra ventricolare al cuore .morbo di Burger .1 interventi alla cuffia dei rotatori spalla dx. il giorno 28 intervento di artroprotesi spalla dx io non ce la faccio a mare il lavoro che o fatto per 20 anni .cosa devo fare grazie

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  30. DOMENICO

    CIAO VORREI CHIEDERTI MAMMA SUPERA IL REDITO CIOE A UNA PENSIONE DI 650 EURO AL MESE E PERCEPISCE ALTRI 500 EURO AL MESE DI UNA AFFITTO QUINDI IL SUO REDDITO ANNUALE E DI 13.000 EURO L ANNO MA E INVALIDA CIOE A UNA GAMBA CHE NN LA PUO MUOVERE PIU LA MANO CHE NN LA MUOVE PUO PERCEPIRE LINVALIDITA E LACOMPAGNAMENTO SCUSAMI LA GRAMMATICA MA NN RIESCO A SCRIVERE BENE

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Per l’accompagnamento non vi sono limiti di reddito, mentre la pensione di inabilità (100%) è soggetta al limite di 16.532,10 per l’anno 2015. Se dunque rientra in tale limite di reddito la pensione non le verrà revocata.

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  31. Filippo

    Buongiorno, invalido civile totale con assegno invalidità civile e accompagnamento. Dichiarazione di non percepire redditi nel 2014 effettuata di recente.
    Oggi ho trovato lavoro e supero il reddito massimo per percepire l’assegno (l’accompagnamento rimane) .
    Cosa devo fare? Qualche comunicazione? O aspetto l’anno prossimo per la consueta dichiarazione? Cosa accadrà ai compensi per invalidità che riceverò fino all’anno prossimo quando in teoria non mi spettano?
    Grazie

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Quando si presenta la domanda di invalidità si assume l’obbligo di comunicare agli Organi competenti ogni variazione della propria condizione reddituale. Tale comunicazione va fatta entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento (in tal caso dal superamento del reddito) perchè il reddito che viene considerato è quello dell’anno in corso.
      Il superamento dei limiti di reddito comporta la revoca della provvidenza economica con il relativo recupero delle somme che risultassero indebitamente percepite, cioè di tutte le somme che sono state erogate successivamente alla data nella quale si è verificato il superamento reddituale.
      Si rechi presso un patronato per la relativa comunicazione.

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  32. antonino

    buonasera avvocato le vorrei chiedere anno 2012 ho presetato domanda per percepire la pensione invalidita avendo una percentuale 81% mi anno detto cehe avevo superato il reddito ora le spiego nel anno2012 ho preso la disoccupazione di1750.00 piu ho lavorato per 49 giorni con un reddito269500euro sommando sono4450.00 linps mi ha detto chr ho superato il rddito percio tutto il 2012non me lanno pagato mi hanno pagato da aprile 2013 in poi tsnti saluti

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  33. fabio

    avv della side volevo chiederle una cosa io ho fatto domanda nel maggio 2014 mi hanno accertato un invalidita del 75 per cento essendo disoccupato da luglio 2013, inps non mi eroga l assegno perche il mio reddito nel 2014 supera il requisito richiesto ovviamente il reddito e quello che ho maturato fino ha luglio 2013 la mia domanda e ma se io sono disoccupato tuttora, perche loro prendono come riferimento il reddito dell anno prima.mi faccia sapere e se posso impugnare la risposta dell inps.

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  34. alex

    salve. mio figlio minorenne ha la disabilita mentale(indennita di frequenza). posso usufruire delle varie agevolazioni pre viste dalla legge 104?

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Può avere le agevolazioni di cui alla legge 104 se però ha presentato la relativa domanda per la L. 104. Quanto all’accompagnamento, l’indennità di frequenza è incompatibile con esso solo per i periodin di effettiva frequenza. Saluti

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      1. alex

        si ma mi dicono che non posso usufruire dell’iva all 4% per comprare la macchina avendo l’indennita di frequenza. e possibile?

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  35. Salvatore Grisi

    Accovato Buongiorno, volevo porle alcune domande: sono invalido civile con una invalidità permenente pari al 68%.A Luglio del 2013 in seguito a seri problemi di salute, decido di fare domanda per la pensione di inabilità. Mi è stato riconosciuto dall’inps la riduzione a meno di 1/3 della capacità lavorativa.Premetto che sto continuando la mia attività lavorativa anche se saltuariamente a seconda degli eventi morbosi che si manifestano. Ogni anno sono stato sottoposto a visita medica.Quest’anno ho dovuto anticipare la visita poichè il giorno programmato dovevo ricoverarmi. La pensione mi è stata revocata nonostante fosse il 2° anno e non il 3°(Nel 2000 avevo già fatto domanda per la 1° volta e la percepivo e poi successivamente revocata al 3° anno. non ho mai tentato di fare ricorso poichè visto che mi sentivo bene quasi mi vergognavo).Ora mi chiedo: secondo lettera inps la pensione mi era stata concessa per 3 anni e questi non sono passati.Ora intendo presentare ricorso e andare avanti.Nonostante i problemi di salute presenti, me la hanno revocata(sono reduce da un intervento chirurgico dimesso dall’ospedale in data 18 Giugno 2015 con prognosi di 60 giorni di riposo assoluto)tenendo presente che dovrò stare in malattia a lungo rischiando anche di percepire meno stipendio,(in 2 anni ho lavorato 5 mesi) possono revocare la pensione prima del 3° anno? la ringrazio anticipatamente per le risposte e i chiarimenti che saprà darmi.Complimenti per la sua professionalità.
    Salvatore

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  36. Gaetano

    Salve avvocato sono un invalido con il 75,vorrei farle una domanda:lavoro in un impresa di pulizia part-time 3 ore al giorno,posso usufruire dell’assegno mensile di invalidita’civile,grazie

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  37. Enrico

    Gent.mo Avv.ocato , mio figlio è invalido civile 100% con accompagnamento.
    A maggio del c.a. ha compiuto i 18 anni e l’inps ci ha chiesto con lettera, di mandare tramite “caf” il
    mod. AP70 il quale con la nuova legge n.114, 11 agosto 2014, si potevano ricevere le prestazioni economiche ai maggiorenni senza presentare nuova domanda, cosa che è stata fatta a giugno.
    Le chiedevo ma ci devo credere? ho mi devo preparare per un altra visita medica, visto che a momento il ragazzo ha percepito normalmente l’ accompagnamento però senza l’integrazione dell’assegno mensile.
    grazie della sua disponibilità

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  38. Giuseppina

    Gent.le Avv.ssa quello che è accaduto oggi mi sembra impossibile e disumano. Dopo tanti anni di aver incassato la 14° ,che mi dava un pò di respiro,quest’anno mi è stata tolta e senza preavviso. Ho 66 anni, 500 euro di pensione e faccio fatica a sopravvivere ,di vivere non ne parliamo, una invalidità del 75% che non mi permette di lavorare e mi tolgono anche questo poco di respiro. Mi rivolgo a Lei per capire è un errore dell’INPS o realmente non mi spetta più e per quale motivo ? Spero tanto che mi risponda e la ringrazio da subito.

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  39. davide

    buongiorno avvocato nel 2010 ho avuto dei problemi di depressione e cardiaci nel 2012 la mia dottoressa mi propone la richiesta di invalidità per inserirmi nelle categorie protette alla ricerca di un lavoro .
    attualmente sono guarito e non prendo più nessuna terapia ho chiesto alla mia dottoressa se posso togliere questa invalidità perché mi crea problemi a trovare lavoro
    come posso gestire questa situazione?

    grazie

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  40. antonio

    Nell’ottobre dell’anno 2014 mi sono stati liquidati arretarti di pensione Cat.Io per gli anni 2004 ottobre 2014 per euro 7.900 su cui sono stati trattenuti euro 1668,93 per trattenute IRPEF sufli arretrati imponibili corrisposti anni precedenti piu euro 169.13 trattenute irpef sugli arretrati imponibili corrisposti e mi eè stato corrisposto euro 6.153.54 ,sono percettore di pensione INVCIV con decorrenza 1 aprile 2012 . Dal mio cud inviatomi dall’inps risulta quanto segue: redditi di pensione 10.082,41 . nel quadro compensi arretratti di anni precedenti al codice 261 mi riporta l’importo di euro 7.256,25 e al codice 267 totale ritenute operate 1.668.63. In questi giorni l’inps mi invia richiesta di rimborso per la pansione erogata nell’anno 2014 ammontante ad euro 3.629,47 e avendo rifatto la visita medica di nuovo e dovendo percepire degli arretartai per euro 1958.25 questi mi sono stati trattenuti in diminuzione di quanto avuto in precendeza.
    Alla luce di quanto esposto e secondo una giurisprudenza in atto gli arretrati concorrono alla formazione del reddito non dovrebbero concorrere le competenze arretrate soggette a tassazione separata. Inoltre dalla giurisprudenza in atto l’importo da prendere in considerazione non e il totale compensi ammontanti ad euro a 7.256,25 ma bensi ad euro 5.587,32 ricavato ( 7.256.25 – 1668,93 ritenuta operata su arretrati anni precedenti) . Pertanto 10.083 di pensione per Io e 5.587. sommati non dovrebbero superare il limite di 16.449 euro per l’anno 2014.
    Alla luce di quanto esposto le sarei grato s e le mie considerazioni siano giuste e se posso adire per vie legali nei confronti dell’inps . Grazie della risposta che vorra darmi

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  41. antonio carucci

    Buongiorno avvocato a marzo 2015 sono stato chiamato in visita dal medico del c.t.u per il ricorso fatto nel 2014 per l’invalidità civile il mio avvocato mi a detto che mi a confermato il 75 percento ad oggi non ho ancora ricevuto nessun documento .quanto tempo passa? E quanto mi spetta?Sono disoccupato coniugato però mia moglie a rereddito .grazie anticipatamente

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  42. michele

    Buongiorno Avvocato, Le volevo chiedere se il limite reddituale da lavoro autonomo di 4.795,57 (o 4500)? euro annui per percepire l’assegno mensile, è da considerarsi al netto dei contributi previdenziali versati all’inps.
    grazie in anticipo

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  43. giuseppe

    buongiorno avvocato Le scrivo x dirle che percepisco una pensione di invalidita’minima di 270 essendo affetto da sclerosi multipla ,a dicembre 2014 ho fatto domanda di inabilita’e mi e’stata respinta poi a febbraio 2015 ho fatto ricorso ed ancora tutt’oggi 15 agosto 2015 non ricevo risposta da parte del comitato regionale .le volevo dirle con il 75%di ijnvalidita’posso usufruire di tale beneficio e poi e’corretto aspettare cosi’tanto x una risposta?quando che ad aprile ho passato la visita e mi avevano assicurato che entro 30 giorni ricevevo risposta

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  44. Leonardo

    buonasera AVV. NADIA , cerchero di esporre sinteticamente il mio caso ,in quanto cittadino con invalidita I.N.P.S. nel 5-9-2000 son venuto a conoscenza che avevo il diritto di invalidita civile il MEDICO DI LAVORO ,per probblemi udito e ernia al disco ,e mi hanno dato il 34 x 100 ,poi nel 2007 ho rifatto la domanda , pero aggiungendo un infortunio al braccio sinistro che mancava 2 mm che mi potevo paralizzato il braccio ,udito stava peggiorando e anche ernia alle spalle ,e mi hanno dato il 50 x 100 ,il mio lavoro era muratore. HO lavorato ,poi nel 2012 ho rifatto la domanda a I.N.P.S. udito ha peggiorato al 85 x 100 e anche ernia discale , in piu aggiungo che ho la prostata che sto curando ,poi ricovero nasale e mi hanno revocata la domanda il patronato ha messo AVV. e poi hanno accettato la invalidita a I.N.P.S come riduzione di lavoratore . DA FEBBRAIO 2015 A SETTEMBRE 2015 HO PERCEPITO LA PENSIONE ORDINARIA , la domanda che ti voglio fare e che ad agosto 2015 andai a visita a I.N.P.S CON I DOCUMENTI AGGIORNATI ,oggi 3-9-2015 mi e arrivata la lettera che comunica che non e stato possibile accogliere in oggetto….. ma come e possibile che mi hanno bloccato la pensione ??? ho questi probblemi dovro fare il ricorso di nuovo ?? ho il verbale del tribunale di Trani decreto ex art.445 bis, 4 grado . come mi devo comportare ?? il verbale che punteggio puo essere ?? potrei avere delle risposte ????? GRAZIE AVV. NADIA CORDIALI SALUTI DA LEONARDO

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  45. NADIA

    Buongiorno Avvocato. Sono un geometra libero professionista iscritto regolarmente alla Cassa dal 2001. Nel 2010, al 7° mese di gravidanza, vengo operata per carcinoma mammario al seno dx, quadrantectomia e successive chemioterapia e radioterapia. Al tempo, per “ignoranza” e per mancanza di tempo (avendo comunque due figli piccoli a cui badare) non mi ero informata sui vari diritti che mi spettavano.
    Successivamente scopro di essere portatrice di mutazione genetica BRCA1 e, a luglio di quest’anno, a seguito controlli periodici, scopro un altro carcinoma al seno sx. Vengo operata con mastectomia e ricostruzione concomitante e, dalla settimana prossima, inizierò sei cicli di chemioterapia.
    Ho iniziato a informarmi per l’invalidità ma ho trovato una giungla. Non riesco a capire se devo fare due domande, una alla mia Cassa di Previdenza e una all’Inps oppure se le due non sono compatibili. Le sarei grata se riuscisse a fare un po’ di chiarezza a questi miei dubbi. Grazie anticipatamente per l’attenzione

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Una cosa è l’invalidità civile, altra è l’invalidità lavorativa. La domanda per l’invalidità civile può essere presentata da tutte le persone, senza limiti di età e indipendentemente dell’attività lavorativa. In tal caso la domanda va presentata all’Inps e per ottenere le prestazioni economiche non sono richiesti requisiti contributivi poichè si tratta di prestazioni assistenziali. Infatti, le prestazioni assistenziali vengono concesse al solo titolo della patologia o menomazione indipendentemente dalla attività lavorativa e contributiva.
      L’invalidità lavorativa può essere invece richiesta da persone affette da malattie solo nel caso svolgano attività di lavoro. In tal caso gli accertamenti saranno effettuati dagli enti previdenziali di appartenenza (Cipag nel suo caso). Inoltre, per poter presentare la richiesta di riconoscimento dell’inabilità o invalidità è necessario essere in possesso di un minimo di anni di anzianità contributiva, dal momento che si tratta della concessione di trattamenti previdenziali.
      Una persona può avere contemporaneamente sia un riconoscimento per invalidità civile che uno per inabilità o invalidità lavorativa. In tal caso però le prestazioni economiche concesse da parte degli enti previdenziali (cipag nel suo caso) saranno cumulabili con le prestazioni erogate per invalidità civile solo per gli invalidi civili totali (100%), ciechi civili e sordi civili. In questo caso si ha diritto ai due riconoscimenti anche per la stessa causa invalidante. Quindi, solo se lei sarà riconosciuta invalida civile al 100% potrà beneficiare dell’invalidità o inabilità concessa dal suo ordine di appartenenza. Nel caso invece in cui dovesse essere riconosciuta invalida civile parziale non potrà cumulare le due pensioni. Spero di esserle stata utile. Saluti

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  46. Daniele

    Buonasera avv. Nadia, io sono sordomuto prendo la pensione , volevo sapere nel limite di reddito annuale di 16532,10 € viene conteggiata anche la pensione stessa? cioè mi spiego meglio se io prendo 279,00 di pensione più i 251,22 indennità di comunicazione (che non ha limiti di reddito) più guadagno nel lavoro esempio 5000,00 euro all’anno … viene fatta la somma dei 6500 di pensione circa (tra pensione e indennità) + i 5000 oppure viene considerati solo quelli della pensione quindi 3600 di pensione +i 6000, oppure solo i 5000 euro di guadagno? Spero che mi risponderà, per favore perchè nessuno sa dirmi come funziona. Grazie

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  47. antonio carucci

    Carissima avvocato mi scusi se insisto nel 2014 o fatto ricorso per l’invalidità civile . A marzo 2015 o fatto visita dal c.t.u circa 10 giorni fa il patronato mi a comunicato che abbiamo vinto la causa con un punteggio del 75per cento. Ad oggi non ho nessun documento che dimostra questo quanto tempo passa? E quanto mi spetta? Sono disoccupato però mia moglie ha reddito. La ringrazio anticipatamente.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Probabilmente 10 giorni fa il ctu avrà depositato la perizia o la bozza. In ogni caso, dopo l’invio della bozza di perizia si hanno generalmente 30 giorni di tempo per presentare delle osservazioni. Trascorso tale termine il ctu depositerà in cancelleria la perizia definitiva. Da tale data si hanno ulteriori 30 giorni per contestare eventualmente le conclusioni del ctu.Trascorso tale termine il giudice procede all’omologa (sentenza) che andrà notificata dal suo legale all’inps. Entro i successivi 120 giorni l’Inps deve procedere al pagamento. Per quanto riguarda l’importo che le spetta sono circa 280 euro al mese; quanto agli arretrati generalmente spettano dal mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa o altrimenti dalla data indicata dal ctu nella perizia. Saluti

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  48. Bruno

    Buonasera Avvocato Nadia, io sono un sordomuto volevo sapere se voglio aprire un’attività individuale, perchè nessuno mi vuole dare lavoro, il reddito da non superare è sempre di 16532,10 € o come artigiano è di meno? se si, quant’è il limite da non superare? Spero che riuscirà a rispondere alla mia richiesta. Saluti Bruno

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    1. tatiana

      Buonasera Avv., anch’io ho la stessa domanda del signor Bruno, mia figlia è sordomuta e prende la pensione, stà cercando lavoro, ma nessuno la prende in considerazione…allora vorrebbe provare a mettersi in proprio e fare la fotografa quindi diventerebbe artigiana. Volevo capire il limite di reddito rimane sempre quei 16532,10 oppure cambia? Signora la prego di rispondermi perchè non sò più a chi rivolgermi.
      Grazie , saluti Tatiana

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  49. Maurizio

    Gentile avvocato buonasera,
    mia figlia, affetta dal morbo di Cooley, attualmente sta frequentando l’ultimo anno di università, vive con noi e non possiede nessun tipo di redditto oltre all’indennità che riceve dall’INPS; vorrebbe comprersi, con il nostro aiuto, una prima casa intestandosela, in questo caso continuerà a percepire l’indennità oppure no?
    La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Maurizio

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  50. Marilena

    Buongiorno Avvocato Nadia, io sono sordomuta…vorrei chiederle tre informazioni, siccome i sindacati non mi sanno rispondere, spero che lei esaudirà le risposte di cui ho bisogno… il limite di reddito 16.532,10 sono da considerarsi lordi o netti? anch’io volevo mettermi in proprio visto che nessuno mi vuole dare lavoro, ma ho rinunciato perchè avevo letto che per gli autonomi era 4800,00 quindi a quale categoria era riferito? Io sono figlia unica, se i miei genitori un giorno quando non ci saranno più mi intesto la casa perderò la pensione di sordomuti? La ringrazio di cuore se mi risponderà… Saluti Marilena

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      1. Avv. Nadia Delle Side

        Gent.le signora, mi scuso ma non riesco a rispondere ad ogni quesito che mi viene posto per questioni di tempo per cui spesso occorre fare una cernita. Comunque, il reddito di riferimento è quello lordo di 16.532,10. Le 4800 euro fanno riferimento all’invalido parziale che per poter conseguire l’assegno mensile non deve svolgere attività lavorativa (ne ho parlato tra i commenti su questa questa pagina). Saluti

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        1. Marilena

          Ok grazie avvocato, mi scusi non volevo….per quanto riguarda la casa se mi viene intestata perderei la pensione? É considerata un reddito? Marilena

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          1. Avv. Nadia Delle Side

            La Corte Costituzionale con varie sentenze tra il 2012 e il 2014,, dando torto all’lnps, ha ritenuto (ai fini del riconoscimento dell’assegno mensile di invalidità e della pensione di inabilità) che il reddito della casa di abitazione non rappresenti un onere deducibile o una ritenuta fiscale e che, di conseguenza, il reddito Irpef al lordo non comprende il reddito della casa di abitazione. Ad ogni modo tali sentenze non sempre vengono applicate e l’Inps continua a richiedere il reddito della casa di abitazione tra i redditi da dichiarare sul modello Red. Ad ogni modo, per il suo caso, le consiglio di rivolgersi direttamente all’Istituto per chiedere delucidazioni in merito. Saluti

  51. Antonio

    Gentile avvocato mi può spiegare cosa significa : positivo ai sensi dell’art. 3 co. 11.104/92 (portatore di handicap ) ? Ce scritto sul decreto di omologa di un ricorso vinto contro limps per l’invalidità civile. Grazie anticipatamente.

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Significa che è stato riconosciuto portatore di handicap ma senza connotazione di gravità. Però una cosa è il ricorso per ottenere l’invalidità civile, altra il ricorso per ottenere la condizione di handicap. MAgari il suo legale ha presentato ricorso sia contro il verbale dell’invalidità civile che contro quello di handicap, ma parlo per presunzione perchè non ho visionato la documentazione. Saluti

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        1. Antonio

          Quindi non è la famosa 104 per avere lo sconto sull’iva è i permessi ai famigliari? E comunque con il ricorso ho ottenuto il 75 percento . Grazie avvocato gentilissima.

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          1. Avv. Nadia Delle Side

            Sì è quella. Il riconoscimento dà diritto ad una serie di agevolazioni, tra cui l’iva agevolata per l’acquisto di veicoli. Per il diritto ai permessi occorre però la condizione di gravità , ossia deve ssere riconosciuto l’art. 3 comma 3, non comma 1 come nel suo caso.

  52. antonio

    Gentile avvocato essendo invalido al 75% mi sa dire se posso aderire all’art. 13 assegno mensile ex art.13 legge 30 marzo 1971 n.18 ? essendo disoccupato. GRAZIE ANTICIPATAMENTE

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  53. Mary

    Buongiorno,
    gentilissimo avvocato, vorrei chiederle se mio marito ha diritto a chiedere una qualche prestazione di invalidità , visto che lo scorso anno ha subito un intervento di valvulopatia aortica.Per tale quesito, ci siamo già rivolti presso un Patronato di zona ma a quanto pare non hanno molta competenza in merito, visto che sono indecisi su quale tipo di certificazione inoltrare alle sedi Inps. Premetto che percepisce già una rendita Inail per infortunio permanente.
    Ringrazio anticipatamente.
    Mary

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      L’assicurato Inail che percepisce l’indennità economica può avere anche la pensione di invalidità civile SOLO per patologie diverse da quella che hanno dato origine alla rendota Inail. Lo stesso vale nel caso in cui si chieda l’invalidità o inabilità ordinaria (quella da lavoro per intenderci), solo che in questo caso se la rendita INAIL è di importo inferiore alla pensione INPS, il titolare riceve in pagamento dall’INPS la differenza tra le due prestazioni. Saluti

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  54. giuseppe

    salve, vorrei sapere se 4.805,19 € da non superare per uno che usufruisce dell’assegno di invalidità civile di 279,85 € sono al lordo oppure al netto.

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  55. oronzo

    Salve avvocato ..ho un problema. Io ho li invalidità al 80% e da due anni lavoro ..percepisco all’anno quasi 15.000 euro con il mio lavoro ..questo già è il secondo anno che faccio il 730 e ovviamente dichiarando quando prendo l’anno ..il problema è che la pensione la prendo ancora ..non so se me la devono togliere o cosa succederà ..

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Deve quanto prima dichiarare all’Inps che svolge attività lavorativa. Le richiederanno indietro quanto indebitamente percepito poichè la normativa prevede che ai fini del diritto all’assegno mensile occorre non solgere attività lavorativa e disporre di un reddito annuo personale non superiore a euro 4.805,19. Saluti

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  56. Riky

    Gent.le Avvocato buongiorno,io le scrivo dalla Liguria,approfitto della sua cortesia e disponibilità per esporle il problema di mia madre poiché i patronati e l’inps non mi riescono a dare risposte esaustive,la situazione è che mia madre già invalida all’80% per varie patologie ha ottenuto l’invalidità per cieca parziale ventesimista da poco piu di un mese,quindi le spetterebbe l’indennità ciechi parziali €203,15 per 12 mensilità che non ha soglia di reddito,e la pensione ciechi civili parziali € 279,75 per 13 mensilità che ha però la soglia di reddito di €16.532,10.
    Mia madre ha un reddito lordo complessivo di €15.995 derivati da pensione vecchiaia+reversibilità e prima casa,ma avendo avuto nel corso del 2014 un accredito inps di €1.200 lordi per arretrati a lei dovuti nel 2010,il suo reddito quindi quest’anno è salito a €16.700,ne consegue che per poco non ha diritto alle pensione pensione ciechi civili parziali ma solo all’indennità.
    Dal prossimo anno poiché dovrebbe tornare entro la soglia di reddito prevista (avendo forse capito che l’indennità non fa reddito) se la ripresentasse come funzionerebbe negli anni avvenire;la stessa pensione per ciechi parziali andrebbe a sommarsi al reddito e quindi lo sforerebbe di nuovo…?oppure la prenderebbe solo il primo anno poi gliela revocherebbero per poi ridargliela l’anno successivo? Abbiamo molta confusione su questo punto..
    Per legge è obbligatorio ogni anno presentare la denuncia dei redditi o sarà l’inps a richiederla per verificare eventuali variazioni?
    Concludendo vorrei capire come sarà l’iter che bisognerà seguire per essere tranquilli e in regola con l’inps.
    Aspettando fiduciosi la sua cortese risposta la saluto cordialmente.

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  57. Giovanni

    Buona sera avvocato, vorrei avere un suo parere essendo specializzata in materia.A mia moglie gli è stato riconosciuto l’invalidità del 100% nel marzo 2012 dopo un intervento di Ependinoma della cauda lungo la spina dorsale con relativa chemioterapia, nel dicembre 2014 l’esame medico gli ha ridotto la percentuale al 75%, a settembre di quest’anno gli è stato riconosciuto il 70%. Quello che vorrei sapere se la pensione continua a percepirla alla scadenza dei due anni! E se a i requisiti di poter fare ricorso calcolando che non fa più il suo lavoro di ASA (assistenza anziani) lavoro duro per la sua schiena essendo ancora in cura con relative risonanze e noduli non asportati che disturbano i nervi del braccio e gamba destra. La ringrazio Avvocato per la sua risposta

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  58. Andrea

    buon giorno avv. ho avuto 80% invalidità civile non prendo l’assegno perche ho 15.00.00euro di reddito se non lavoro ho percepisco la disoccupazione si possono avere i 2 mesi di contributi in piu per andare in pensione ha 60 anni adesso ne ho 55 grazie

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  59. Fra

    buongiorno Avvocato vorrei capire una cosa che non é chiara da come ho letto TUTTI I POST e quindi Le chiedo la gentilezza di rispondermi avendo unq invalidità civile 100% con accompagno io posso apire una ditta che rientra nel guadgno lordo di 16.532,10 senza quindi rinunciare all’assegno sia della pensione e mi ha detto l’Inps di si sull’accompagno?

    oppure prehderei solo accompagno o l’inps s8 sbaglia e non prendo cosi ne pensione ne acc9mpagno?

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  60. Fra

    Gentile Avvocato mi sono preso un oó do t3mpo per scriverLe che non ho capito la risposta sempre se mi dia una risposta magi puó farlo anche alla mia email

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  61. Salvatore

    Buon giorno Egregio Avvocato.
    Sono titiolare di pensione di invalidità (Inps) di €. 279,19 in quanto invalido civile totale al 100% con aggiunta l’indennità di accompagnamento. Ora mi è stata riconosciuta anche una pensione di inabilità per il lavoro e contributi versati. Con tale pensione di inabilità a dicembre supererò sicuramente il limite previsto di €. 16.440 circa. Cosa eebbo fare. Perderò la pensione di invalidità (€. 279,19) e se si da quando?
    Grazie

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  62. gisella

    salve avv sono una ragazza di 29 anni ho un po di problemi ho fatto richiesta per l’invalidita civile la prima visita mi hanno dato 60 % ho fatto ricorso ora ha 3 anni. perche la 1 visita non e’ andata ha buon fine con i seguenti problemi ( fibriomagia l1 s5 .sciatica b laterale sinistra.gonnaltrosi b laterale ginnochio depressione atipica con disforia alterazioni ciclomitiche del tono del umore emicrania senza auria.mi puo risp se con queste problemi rientro nel assegno mensile grazie

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  63. salvatore

    Buon di Avv. volevo chiedere mia mamma ha una invalidita al 75% riconosciua settembre 2015 con reddito 2014 di € 6.500,00 lavoro stagionale giugno settembre nel 2015 ha lavora to per circa 2 mesi può richiedere l’assegno di invalidità oppure no, se no dal primo gennaio 2016 visto che il reddito 2015 sarà inferiore a 4.800,00 potra richiederlo da quel momento in poi?
    Grazie

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  64. Franco

    Buongiorno, avvocato volevo sottoporle un quesito: si può iniziare a percepire la pensione di invalidità dopo essere stato dichiarato invalido 100% e poi successivamente entro i 180 giorni dal ricevimento del verbale fare ricorso. GRAZIE

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Entro 6 mesi dal ricevimento del verbale si può sempre ricorrere in giudizio qualora non si ritengano giuste le valutazioni della commissione. Naturalmente occorre mettere in conto l’eventualità che la percentuale di invalidità già riconosciuta possa essere diminuita a seguito del ricorso.

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  65. Giancarlo

    Buongiorno avvocato, mia figlia è sordomuta, lavora ma poco purtroppo c’è molta discriminazione. Percepisce la pensione di invalidità sordomuti. Volevo chiedere un informazione un giorno che io non ci sarò più potrà usufruire della mia pensione ? Se si, perderà la sua giusto? Attendo sue notizie, Grazie.

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  66. Mara

    Sono un dipendente pubblica ( Ente Locale) ho una invaliditá del 100% , il mio stipendio annuale é di circa 24 mila euro. Ho diritto a percepire delle integrazioni economiche dall’ INPS? Ringraziando porgo cordiali saluti

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  67. Rossella

    Buonasera Avvocato, leggendo le varie domande degli utenti ho cercato di farmi un’idea sulla mia condizione, ma vorrei un suo parere prima di iniziare una procedura. A causa di un’incidente stradale avvenuto 20 anni fa ho riportato diverse situazioni invalidanti come lo sfondamento dell’acetabolo che mi ha procurato un accorciamento della gamba sx e una paresi dell’anca, danni al nervo ottico con emianopsia omonima laterale e depressione. In prima visita all’epoca mi avevano dato il 67% di invalidita’. Ho lasciato perdere, confidando in un risarcimento come incidente stradale. Per cause a me ignote la causa è andata in prescrizione e l’avvocato è sparito. Ho deciso di fare di nuovo domanda per invalidita’ in quanto le condizioni sono peggiorate ed oltre a camminare con una stampella non posso stare in piedi per piu’ di pochi minuti. Avendo 57 anni e solo la licenza media come titolo di studio non posso pensare ad un lavoro decente. Ho avuto la fortuna di essere stata assunta part time da una cooperativa sociale come cassiera in un negozio e percepisco € 4700,00 lordi all’anno. Questo è stato il primo anno di lavoro. La mia domanda è questa, con questo lavoro e questo reddito, se dovessi prendere piu’ del 74% avrei diritto ad un assegno mensile di invalidita’? Mio marito ha chiuso l’attivita’ e non ha reddito, tranne qualche lavoretto saltuario in nero, per me poche centinaia di € sarebbero oro. Leggendo che non si deve svolgere lavoro mi erano venuti molti dubbi. Grazie per una sua risposta

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  68. Gap

    Buonasera Avvocato,
    la mi situazione non è semplice.
    Sono stata da poco assunta come impiegata/segretaria, qualche giorno dopo la firma è arrivata la conferma di invalidità al 50% per la quale avevo presentato la domanda tempo fa. Dovrei sottopormi tra un paio di settimane alla visita medica legata all’assunzione. Le mie domande se potrà rispondere sono:
    – il medico dovrà informare il datore di lavoro circa la mia patologia/invalidità?
    – Se anche così non fosse, il datore di lavoro verrà a sapere che sono una “categoria protetta”? (Ma lo sono realmente poi? Io ho avuto solo la lettera da parte dell’inps, a meno di un mese dall’incontro con la commissione, nella quale mi davano la conferma del 50% di percentuale di invalidità)
    – Può il datore di lavoro licenziarmi per questo motivo se ancora il periodo di prova non è trascorso?
    -Viceversa potrebbe decidere di modificare l’assunzione a tempo determinato attuale in assunzione a tempo indeterminato per godere delle agevolazioni che il mio stato gli permetterebbe?
    Ho lo stato d’animo in subbuglio continuo, il 50% di invalidità attribuitami in realtà non mi ha apportato alcun vantaggio nè a livello economico nè a livello pratico (non mi risulta ci sia alcuna agevolazione per la mia percentuale), piuttosto sembra avermi tolto la possibilità di dimostrare che posso ancora dare molto

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  69. tiziana

    buongiorno avvocato, operata di mastectomia + dissezione ascellare, l ‘inps mi ha dato il 75% di invalidita’ + legge 104 art.3 comma 1 puo’ mio marito avere maggiorazione sull’ assegno familiare? grazie

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  70. Fausta

    Buonasera Avvocato,io ho l’80% di invalidità e per il 2015 ho un reddito personale annuo pari a €5.346,00.Rivolgendomi ad un Caf, mi hanno detto che la pensione mi verrà sospesa per un anno,avendo superato il limite del reddito consentito.Sono un lavoratore dipendente presso un esercizio commerciale.È giusto ciò che mi hanno riferito?

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  71. michela

    Bongiorno io sono da la romania e sono in Italia da 10 ani e da 17 ani o avuto un intervento alla gamba sinistra mi sono nata con una cozza ala gamba e o avuto intervento e non poso lavorare che mi fa male sempre. Volevo sapere se mi toca la pensione.

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  72. Bruno

    Gent.le avvocato buon giorno
    La mia mail è uno sfogo perché sono disgustato e basito e chiedo un suo consiglio
    La mia storia. Sono un ex lavoratore autonomo
    A dicembre 2015 ho chiuso la mia attività perché non ce la facevo più a causa delle mie patologie
    Sono ipoacusico bilaterale 225 DB orecchio sx. Mentre 265 DB nell’orecchio DX
    Ernie multiple lombari e sacrali
    Glaucoma bilaterale con visus 9/10 occhio SX Mentre occhio DX spento (pl)
    Ipertensione arteriosa. Angina da sforzo in coronopatia critica Bivasale classe NYHA 3 (FE/61)
    Ultimo verbale di pochi giorni fa invalidità civile tot. Punti 80 %
    Non so più cosa fare e sono talmente arrabbiato e chiedo un consiglio da Lei
    Grazie e la saluto

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  73. francesco

    Gentile avvocato,
    sono già titolare di invalidità civile al 100 per cento,
    Ho fatto richiesta di invalidità d’accompagnamento che per il momento mi è stata rifiutata. ho presentato ricorso e attendo risposta.
    Il mio quesito riguarda gli arretrati, partiranno dalla data della prima domanda o dalla data del ricorso?
    Ringraziandola in anticipo
    Cordiali Saluti

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Solitamente gli arretrati vengono riconosciuti dalla data della domanda amministrativa a meno che il ctu non disponga diversamente disponendo ad esempio la decorrenza dalla data della visita con lo stesso ctu. Saluti

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  74. Antonio

    Gentile avvocato sono un ragazzo disabile con il 75 % percepisco l assegno e invalidità a ottobre 2015 ho iniziato il progetto garanzia giovani dove percepisco 600 euro mensili per 1 anno voi siete al corrente se l assegno quando farò il reddito mi viene tolto visto che garanzis giovani dura solo 1 anno so che questo progetto fa parte di reddito assimilato nel caso viene sospeso come si può riprendere grazie

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  75. Maria Domenica

    Gentilissima Avv. Nadia Delle Side le chiedo gentilmente alcune informazioni.
    Nel 2014 mi è stata riconosciuta un’invalidità civile al 75%. Nel 2015 avendo inoltrata anche domanda all’INPS di richiesta di assegno di invalidità basata sui contributi versata, mi viene riconosciuta nel 2016.
    Quindi ora sono in possesso di assegno inps fino al 2018.
    La mia domanda è la seguente in caso di revoca di tale assegno si passa in automatico in pensione di invalidità civile (279,00 E.) o bisogna rifare domanda e andare in commissione ed essere visitati.?
    Grazie per eventuale risposta.

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  76. Fausta

    Buonasera Avvocato,io ho l’80% di invalidità e per il 2015 ho un reddito personale annuo pari a €5.346,00.Rivolgendomi ad un Caf, mi hanno detto che la pensione mi verrà sospesa per un anno,avendo superato il limite del reddito consentito.Sono un lavoratore dipendente presso un esercizio commerciale.È giusto ciò che mi hanno riferito?

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  77. roberto

    buongiorno Avvocato
    mio figlio percepisce assegno di invalidità (75% invalido) chiedevo se avendo un appartamento in affitto a lui intestato ,anche quest’ultimo fa reddito a fini della pensione.
    perchè con l’introito dell’affitto supera il tetto di 4800 e rotti euro
    grazie

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Ai fini del diritto alla erogazione dell’assegno mensile, il reddito da consideraare è quello imponibile ai fini IRPEF, che non comprende i redditi non assoggettati a tassazione, come ad esempio quello derivante dalla casa di abitazione. Nel suo caso il reddito derivante dall’affitto di un immobile di proprietà deve essere considerato. Saluti

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  78. marisa

    Buongiorno Avvocato,
    la contatto in merito a mia figlia che nel 2015 ha subito un’isterectomia totale per un carcinoma ovarico. Le venne data un’invalidita’ al 100% e l’accompagno poiche’ in chemioterapia. Ad ottobre va a visita INPS per revision. Le viene riconosciuta l’invalidita’ ma non l’accompagno benche’ mia figlia versi in condizioni psicologiche che le impedisono di essere autotona( certificate da psichiatra asl che la ha sotto cura). E’ tornata a vivere con noi, noi le diamo le medicine etc. Per questioni burocratiche e’ tornata a lavoro ma praticamente non svolge alcuna mansione. E’ solo in attesa che le venga confermata la possibilita’ di prendere un period di aspettativa poiche’ non e’ in grado di lavorare. Che facciamo per l’accompagno? Ricorso? tramite patronato o ci vuole un legale? La ringrazio anticipatamete

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  79. Picciau Renata

    Buonasera avvocato, sino la mamma di un ragazzo di 16 anni al quale nel mese di giugno 2016 è stata diagnosticata una malattia rara “osteomielite cronica ricorrente multifocale”e la parte interessata sono le vertebre dorsali. Il 21 ottobre 2016 è arrivato il verbale della legge 104 e quello dell’invalidità civile.Nel verbale della legge 104 vi sono le seguenti diciture:
    –PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITÀ ( COMMA 3 ART.3) ;
    — l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 D.L. 9 febbraio 2012 n.5
    —- la percentuale di invalidità è 65%.
    Ora la mia domanda è: com’è possibile che a un ragazzo che ha tutta la vita davanti e nn può svolgere determinati lavori venga riconosciuto solo il 65% d’invalidità e nessun requisito relativo all’attività. 4 D.L. 9 febbraio 2015?… Mio figlio inoltre,nei periodi di accentuazione della malattia ha dolori alla schiena e difficoltà a muoversi e camminare….devo fare l’aggravamento?
    La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione e le porgo cordiali saluti.
    Renata Picciau

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  80. BARBARA

    Buongiorno;

    Quasi tutte le donne della mia famiglia si sono ammalate di tumore prima dei 50 anni e quindi ho seguito il consiglio
    della mia ginecologa e fatto il test genetico. Positivo BRCA1 ho seguito i consigli dei medici e ho tolto tube e ovaie
    nel 2015 e seno nel 2016.
    Prima degli interventi lavoravo come ausiliaria negli asili nido, un lavoro troppo pesante per me ora.
    Quest’anno compio 50 anni e con la difficoltà di trovare lavoro ho fatto domanda all’INPS per avere
    riconosciuta una percentuale d’invalidità che mi permetta di rientrare come categoria protetta.

    Secondo lei, l’asportazione dei seni e dei linfonodi solo per PREVENZIONE mi da diritto ad avere la percentuale?
    E di che percentuale parleremmo?
    Grazie
    Barbara

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  81. Daniela Paludo

    Salve avvocato ,vorrei sapere in questa dicitura ” l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’articolo 4 d.l. 9 febbraio 2012 n.5″ quali sarebbero i requisiti in questione.
    La commissione ha riconosciuto l’interessato (mio padre): INVALIDO ultra 65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri dellasua età (L.509/88 L.124/98) medio-grave 67%-99%. [Mio padre ha serie difficoltà a camminare solo poco dopo una decina di metri per diversi problemi fisici di cui ha prodotto documentazione]
    La ringrazio in anticipo

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Il verbale ha ritenuto che suo padre non abbia i requisiti per poter richiedere il «contrassegno invalidi» e le agevolazioni fiscali relative al settore degli autoveicoli. Se suo padre, come da lei affermato, ha patologie che comportano una deambulazione sensibilmente ridotta, opportunamente documentate, valuti l’opportunità di presentare ricorso.

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  82. carmelo

    Buongiorno,
    mi è stata data 80% di invalidità,60 anni appena compiuti,31 anni di contributi,posso richiedere di andare in pensione anticipata di vecchiaia e probabilità ci sono?
    Mia moglie le hanno dato il 100% e la 104 3 comma 3 ,ques’tultimarevedibile nel 2018,ha 56 anni e 35 di contributi, può andare in pensione anticipata?al momento lavoriamo tutti e due nello stesso posto, presso un azienda privata.Abbiamo avuto nel 2016 un tumore ciascuno.Grazie

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  83. elena

    buongiorno Avvocato, a mio figlio di 6 anni è stato riconosciuto PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITÀ ( COMMA 1 ART.3) per la richiesta della legge 104, mentre per la richiesta dell’invalidità civile la CML ha valutato: MINORE INVALIDO con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L.118/71 L.289/90) – indennità di frequenza MA non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 D.L. 9 febbraio 2012 n. 5.
    Cosa significa questo? ho letto che il comma 1 della 104 non prevede le agevolazioni, ma vorrei sapere se posso richiedere l’indennità di frequenza visto che 2 gg settimana fa sedute da specialisti privati e l’adeguamento sull’importo degli assegni familiari e sulle detrazioni.
    Grazie per le informazioni

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Il riconoscimento di suo figlio come minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L.118/71 L.289/90) dà diritto all’indennità di frequenza. A questo punto deve recarsi, verbale alla mano, da un patronato e inviare all’Inps il modello AP70 in cui vanno attestati i requisiti socio-economici. Solo dopo l’invio l’ente provvederà alla liquidazione delle somme. La dicitura “non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 D.L. 9 febbraio 2012 n. 5” indica invece che suo figlio non ha diritto al rilascio del contrassegno invalidi e alle agevolazioni previste per l’acquisto di un auto.

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  84. Serena

    Gentile avvocato,
    Sono una ragazza di 33 anni che ha subito un trapianto di cuore a 13. Attualmente percepisco l’assegno di invalidità essendomi stata riconosciuta all’80% e mi è stata riconosciuta anche la legge 104 art. 3 comma 3. Ho un polmone ipoplasico (avrei dovuto fare trapianto cuore polmone ma non c’erano organi sufficienti ne tempo) e una malformazione congenita al piede dx per il quale porto delle solette ortopediche. Il verbale mi riconosce solo gli esiti da trapianto cardiaco. Soffro di Endometriosi, nel 2015 ho subito l’asportazione di tuba dx, ovaio dx, appendice e sono in cura con l’unica pillola attualmente riconosciuta per la sintomatologia della malattia. Tale pillola mi viene dispensata dal SSN alla stregua di un farmaco salvavita. Essendo che l’endometriosi va a incidere su un quadro clinico già presente e che questo mi crea non pochi problemi dal punto di vista sia lavorativo sia sulla qualità della vita mi domando: potrei fare richiesta di aggravamento?

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  85. Mutata

    Buongiorno Avvocato,
    pochi mesi fa ho scoperto di avere la mutazione genetica brca 2 che mi predispone ai tumori al seno e alle ovaie. I medici mi hanno consigliato la mastectomia preventiva e, sempre ai fini preventivi, l’asportazione delle tube ovariche (prima) e delle ovaie (entro i 45 anni). Inoltre avendo tale mutazione dovrò sottopormi periodicamente ad una serie di controlli quali visite oculistiche, analisi del sangue, visite dermatologiche in quanto tale mutazione mi predispone ad altre patologie tumorali. Posso richiedere l’invalidità civile? Se non a fini pensionistici posso rientrare nelle categorie protette indicate dalla legge 104/92? Grazie

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