Agevolazioni fiscali per persone disabili: maggiore detrazione per figli a carico portatori di handicap

Agevolazioni fiscali per persone disabili: maggiore detrazione per figli a carico portatori di handicap

A partire dal 2002 è stata introdotta una particolare detrazione dall’Irpef nel caso di figli portatori di handicap.

Si tratta di una detrazione di 774,69 euro che spetta per ogni figlio fiscalmente a carico e portatore di handicap (è necessaria la certificazione ai sensi della legge n.104 del 1992), indipendentemente dall’ammontare del reddito complessivo, in sostituzione di quella di minor importo  che toccherebbe per lo stesso figlio in mancanza dell’handicap.

Si ricorda che sono considerati familiari fiscalmente a carico il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati, nonché gli altri familiari, ossia genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle, a condizione però che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Tali familiari non devono poi disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili). Va conteggiata invece l’eventuale rendita dell’abitazione principale.

Ai fini del limite di 2.840,51 non si tiene conto, abbiam detto, dei c.d. redditi esenti ossia di quei redditi che non costituiscono reddito.

Sono considerata redditi esenti:

–        Le pensioni, gli assegni le indennità di accompagnamento e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;

–          Sussidi a favore delle persone affette dal morbo di Hansen;

–          Le pensioni sociali;

–          Le rendite Inail, esclusa l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta;

–          Compensi per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00 derivanti da attività sportive dilettantistiche);

–        le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva prestato in qualità di allievo ufficiale e/o di ufficiale di complemento nonché di sottufficiali (militari di leva promossi sergenti nella fase terminale del servizio);

–       Le pensioni tabellari corrisposte ai Carabinieri ausiliari (militari di leva presso l’Arma dei Carabinieri) e a coloro che assolvono il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco e ai militari volontari semprechè la menomazione che ha dato luogo alla pensione sia stata contratta durante e in dipendenza del servizio di leva o del periodo corrispondente al servizio di leva obbligatorio;

–          La maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici prevista dall’articolo 1 della L. 29 dicembre 1988, n. 544;

–        L’indennità di mobilità di cui all’art. 7, comma 5, della L. 23 luglio 1991, n. 223, per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative;

–          L’assegno di maternità, previsto dalla L. n. 448 del 1998, per la donna non lavoratrice;

–         Le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani deceduti a seguito di scoppio di armi e ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati dalle Forze armate in tempo di pace in occasione di esercitazioni combinate o isolate;

–          Le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi nell’adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata ed il trattamento speciale di reversibilità corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere, del terrorismo o della criminalità organizzata;

–          Gli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca conferiti dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca di cui all’art. 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni e integrazioni, dall’Enea e dall’ASI.

–       Le borse di studio corrisposte dalle Regioni a statuto ordinario ( L. 2 dicembre 1991, n. 390), agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;

–          Le borse di studio corrisposte dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria (L. 30 novembre 1989, n. 398), per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero;

–          Le borse di studio bandite dal 1° gennaio 2000 nell’ambito del programma “Socrates” istituito con decisione n. 819/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 marzo 1995, come modificata dalla decisione n. 576/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, nonché le somme aggiuntive corrisposte dall’Università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85;

–          Le borse di studio corrisposte ai sensi del D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 257 per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia;

–         Le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani ed ai figli di quest’ultimi (legge 23 novembre 1998 n. 407).

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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8 Comments

  1. antonietta

    Interessante ma volevo sapere se avendo invalidita 80 x100 e essendo a carico fiscalmente a quanto ammonta il rimborso facendo 730.grazie per la risposta.

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  2. francesco

    Salve avvocato volevo chiederle essendo io un invalido civile al 90% se la mia convivente poteva chiedere l agevolazione fiscale avendo il suo convivente cioè io invalido essendo che Lei non a nessun tipo di reddito grazie

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Le agevolazioi fiscali di cui sopra spettano solo a categorie di persone aventi legami familiari:quindi spetta al coniuge (non legalmente separato), ai figli, compresi naturali riconosciuti, ai figli adottivi, a quelli affidati, nonché ai genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle.
      Saluti

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  3. Ludovica ribaldone

    Buongiorno. Mio padre ha 92 anni e quattro anni fa sposato la badante 50enne. Mio fratello ha 62 e a seguito di incidente e’ tetraplegico ed è’ stato inserito a suo carico. Come si suddivideranno la pensione di reversibilita?
    Grazie mille

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    1. Avv. Nadia Delle Side

      Al coniuge spetta il 60%, mentre al figlio il 20% della reversibilità. Per le pensioni decorrenti dal 2012, l’aliquota percentuale a favore dei coniugi superstiti è ridotta in misura pari al 10% in ragione di ogni anni di matrimonio mancante rispetto al numero di 10, nel caso in cui l’età del deceduto sia superiore a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni. Però, dice ancora l’Inps con circolare n.84 del 14.06.2012 che tale riduzione non si applica in caso di figli inabili, figli minori o studenti. Essendo suo fratello inabile, data la patologia di cui soffre, le percentuali sono 60% al coniuge e 20% al figlio.
      Saluti

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  4. toti

    Buongiorno, Gentile Avv. volevo sapere:
    1) sono dipendente pubblico e percepisco una detrazione fiscale per coniuge inoccupato/disoccupato senza redditi ;
    2) da maggio 2015 il mio coniuge percepisce un assegno d ‘ invalidita’ civile mensile 100% ;
    posso continuare a percepire la detrazione fiscale del coniuge a carico ?
    ho diritto a qualche altra agevolazione fiscale in busta paga ?
    grazie in anticipo

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  5. stefano

    buona sera avvocato a mia moglie è stata riconosciuta una invalidità del 75% con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 74% al 99% (art 2 e 13 l. 118/71 e art. 99 dl 509/88) decorrenza 12/01/2015. volevo chiederle se ha diritto all’assegno di invalidità e a quanto ammonterebbe.. inoltre lei attualmente disoccupata e a mio carico insieme a mio figlio di 16 mesi. potrei avere anche io delle detrazioni? io arrivo a circa 1500/1600 eur al mese con gli assegni familiari.
    grazie in anticipo saluti

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