Agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche in casa

Agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche in casa

Quali aiuti sono previsti in caso di abbattimento delle barriere architettoniche in casa? Sono previste:

Detrazioni fiscali

–          Fino al 31.12.2014 le detrazioni fiscali ammontano al 50% delle spese sostenute, fino ad un tetto massimo di 96 mila euro.

–          Per il 2015 le detrazioni scendono al 40%;

–          Per il 2016 arrivano al 36%.

Iva agevolata

Per coloro che intendono intervenire in casa abbattendole barriere architettoniche è prevista un’aliquota Iva agevolata del 4%. La legge n.104 del 1992 prevede una lista completa dei vari interventi che beneficiano dell’Iva al 4%, nonché dei vari ausili che migliorano la mobilità della persona disabile e che godono sempre dell’Iva al 4%. Per usufruire di tale agevolazione occorre presentare al venditore il certificato medico che attesti la necessità in base alla disabilità di avere un determinato ausilio e il certificato della ASL che attesti l’esistenza della disabilità.

Aiuti economici

La legge n.23 del1989 prevede degli aiuti diretti ad rimuovere fisicamente le barriere architettoniche in casa e negli spazi vicini.In particolare l’articolo 8 della succitata legge stabilisce che nel caso in cui si intenda realizzare nei fabbricati delle opere volte all’abbattimento delle barriere architettoniche, occorre darne comunicazione al sindaco producendo il certificato medico attestante la disabilità e una dichiarazione di notorietà da cui risulti l’ubicazione dell’immobile.  Dopo aver adempiuto a tali adempimenti si possono iniziare i lavori.

Intanto, il Comune in cui è ubicato l’immobile invia la comunicazione alla Regione in modo da avere la disponibilità del fondo istituito presso il Ministero dei lavori pubblici che ripartisce il fondo stesso tra le Regioni.

Una volta terminati i lavori, il richiedente deve consegnare entro 15 giorni la fattura dei lavori compiti. Sarà poi il Comune a dover ripartire i fondi ricevuti tra i richiedenti. Nell’ipotesi in cui i fondi siano insufficienti, dovrà essere stilata una graduatoria tra i richiedenti, tenendo conto della gravità della disabilità; infatti, verranno liquidati prima coloro che hanno invalidità totale e poi man mano gli altri. I richiedenti che non rientrano nel fondo messo a disposizione per l’anno della richiesta, avranno il rimborso tramite i fondi per l’anno successivo. Le domande devono essere presentate entro il 1° marzo di ogni anno.

A quanto ammontano i rimborsi?

–          Le spese fino a  2.582 euro sono rimborsate totalmente;

–          Per le spese fino a 12.911 euro , viene rimborsata la somma base di 2.582 euro più il 25% della somma rimanente;

–          per spese superiori viene versata la quota base più il 25% fino a 12.911 euro, più il 5% della ulteriore spesa;

–          per le spese superiori a 51.645 euro, vengono rimborsati 7.101 euro.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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