Semplificazioni per neomaggiorenni invalidi: messaggio Inps 1 ottobre 2014, n. 7382

Semplificazioni per neomaggiorenni invalidi: messaggio Inps  1 ottobre 2014, n. 7382

Abbiamo visto qualche tempo fa che il decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito definitivamente dalla legge n. 114 del 11 agosto 2014, ha introdotto rilevanti semplificazioni a favore delle persone con disabilità. Una di queste riguarda i neomaggiorenni invalidi, ciechi e sordi.

Se prima della legge 114/2014, un minore titolare di indennità di accompagnamento per una grave disabilità, anche se stabilizzata e ingravescente, era comunque costretto al compimento della maggiore età ad una nuova valutazione dell’invalidità (o cecità o sordità), in caso contrario gli veniva revocata l’indennità e non gli veniva concessa la pensione che gli spetterebbe come maggiorenne.

Con la legge 114 succitata, all’art.25, comma 6, è stabilito che al minore titolare di indennità di accompagnamento per invalidità civile, o cecità o di comunicazione per sordità spettano al compimento della maggiore età le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari.

Il comma 5 dello stesso articolo riguarda invece i minori titolari di indennità di frequenza : esso stabilisce che essi, proponendo una domanda in via amministrativa nei sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, ottengono in via provvisoria, già al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni spettanti agli invalidi maggiorenni. Rimane in ogni caso fermo, al raggiungimento della maggiore età, la necessità dell’accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore. Circa quest’ultimo aspetto l’Inps con messaggio del 8 agosto scorso aveva fornito le indicazioni operative.

Nei giorni scorsi, l’Inps ha diramato un ulteriore messaggio ( 1 ottobre 2014 n. 7382) riguardante i titolari di indennità di accompagnamento (per invalidità civile o per cecità) e i titolari di indennità di comunicazione, chiarendo che per i minori titolari di tali prestazioni, al raggiungimento dei 18 anni, viene riconosciuto in automatico il diritto alle seguenti prestazioni:

– Ai titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile è concessa la pensione di inabilità a favore dei cittadini maggiorenni totalmente inabili;

– Ai titolari di indennità di accompagnamento per cecità civile è concessa la pensione a favore dei cittadini maggiorenni ciechi assoluti;

– Ai titolari di indennità di comunicazione è concessa la pensione a favore dei cittadini maggiorenni sordi.

Per tutti i titolari neomaggiorenni permane comunque l’obbligo di presentare al compimento della maggiore età la consueta dichiarazione relativa ai redditi personali poiché tali prestazioni sono legate al reddito personale. Il modello che a tal fine va compilato telematicamente è denominato AP70 e puà essere trasmesso dal diretto interessato se in possesso del PIN, o appoggiandosi ad un patronato sindacale autorizzato.

Di seguito un piccolo schema esemplificativo delle novità apportate.

 
NEOMAGGIORENNI COSA SUCCEDE AI 18 ANNI COSA SI DEVE FARE
Neomaggiorenni titolari di indennità di accompagnamento o di
comunicazione
Non vengono sottoposti a nuova visita al compimento del 18 anno di
età; le relative pensioni vengono concesse in automatico al compimento
della maggiore età.
Presentare al compimento della maggiore età (tempestivamente) il
modulo AP70 relativo alle condizioni economiche (limiti reddituali). La
presentazione è per via telematica (in proprio o tramite
patronato).
Neomaggiorenni titolari di indennità di frequenza Vengono sottoposti a nuova visita al compimento del 18 anno di età,
ma in attesa della visita vengono concesse, su domanda, le provvidenze
per invalidità civile spettanti ai maggiorenni.
Possono presentare la domanda di accertamento di invalidità entro i
sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età usando i moduli
online e la consueta procedura. Solo in tal caso già al compimento
della maggiore età vengono erogate le provvidenze economiche. Segue
comunque la visita e, nel caso di conferma dei requisiti, va compilato
il modulo AP70 relativo alle condizioni economiche (limiti reddituali)
ed altri dati.

 

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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2 Comments

  1. Patrizio

    Ho una ragazza sorda ma circa un anno fa e stata sottoposta al impianto cocleare. Al raggiungimento della maggior età deve sottoporsi dinnuovo a visita per avere il riconoscimento della disabilità?

    Reply
    1. Avv. Nadia Delle Side

      Per i minori già titolari dell’indennità di comunicazione, la legge n. 114 dell’11 agosto 2014 ha previsto, al raggiungimento della maggiore età, la sola necessità dell’accertamento dei requisiti socio-reddituali (invio del modello AP70) per attribuire il diritto alle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, quindi senza ulteriori accertamenti sanitari e in automatico. Saluti

      Reply

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