Il riconoscimento dello stato di handicap

Ogni persona a cui è stata riscontrata una malattia o menomazione ha diritto a richiedere l’accertamento dell’invalidità civile ma anche della situazione di handicap.

Cos’è, secondo la legge, lo stato di handicap e come si ottiene il riconoscimento? Innanzitutto, viene considerata con handicap una persona avente una menomazione fisica, psichica o sensoriale che comporta una difficoltà di inserimento sociale e conseguentemente determina un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Ai sensi della Legge 104 del 92 si può ottenere il semplice riconoscimento dello stato di handicap oppure il riconoscimento di handicap grave, il famoso articolo 3 comma 3 che dà diritto al lavoratore disabile, o al familiare che assiste il disabile, a ottenere i permessi retribuiti dal lavoro.

A differenza dell’invalidità civile, il riconoscimento dello stato di handicap, non dà diritto a prestazioni economiche, ma solo ad agevolazioni fiscali, sociali e lavorative. Per la maggior parte dei benefici è necessario comunque avere il riconoscimento dell’handicap grave.

E’ bene sapere inoltre che il riconoscimento dell’invalidità civile e il riconoscimento dello stato di handicap sono due riconoscimenti diversi, pertanto un cittadino con i dovuti requisiti può ottenere l’accertamento di entrambi.

Anche le persone con invalidità diverse da quella civile, come gli invalidi di guerra, di servizio o di lavoro, possono richiedere la certificazione di handicap.

L’accertamento dell’handicap è effettuato da specifiche Commissioni, per intenderci le stesse Commissioni che accertano l’invalidità civile, integrate però da un operatore sociale e da uno specialista nella patologia da esaminare.

Quanto alla procedura da seguire per ottenere il riconoscimento dell’handicap, è la stessa prevista per ottenere l’invalidità civile. Si va dal medico curante, che compila il certificato introduttivo: una copia viene consegnata all’interessato, l’altra viene inviata dallo stesso medico direttamente all’inps attraverso internet.

Con il certificato del medico curante, l’interessato deve poi recarsi presso un patronato o caaf per l’invio all’Inps della domanda di handicap; in alternativa l’interessato, se dispone di pin personale per l’accesso al sito dell’Inps, può inoltrare la domanda autonomamente.

A questo punto bisogna attendere la convocazione a visita, che di norma avviene entro 30 giorni dall’inoltro della domanda, mentre in caso di patologia oncologica i tempi scendono a 15 giorni.

Alla visita medica occorre presentarsi con un documento d’identità valido, il certificato medico introduttivo in originale, e tutta la documentazione sanitaria recente di cui si è in possesso.

Non rimane che attendere il verbale che verrà inviato direttamente a casa. Se non si è d’accordo con quanto indicato sul verbale, è possibile presentare ricorso giudiziario entro 6 mesi con l’ausilio di un avvocato.

Finora i tempi per ottenere la certificazione di handicap erano piuttosto lunghi; a questa situazione ha posto rimedio una legge dell’agosto 2014, che ha previsto la possibilità di ottenere il certificato di handicap provvisorio già dopo 45 giorni dall’invio della domanda, nel caso in cui la commissione medica non si pronunci entro il suddetto termine.

Si ricorda infine che l’accertamento dell’handicap può essere richiesto anche contemporaneamente alla domanda di invalidità civile, presentando un’unica domanda.

Leggi la Guida completa a Come ottenere l’invalidità civile

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