Patente speciale e adattamenti auto: Intervista a Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI

La patente speciale è il certificato di idoneità rilasciato dopo una visita presso un’apposita Commissione Medica Locale, a persone aventi minorazioni anatomiche, funzionali o sensoriali, per la guida di veicoli opportunamente modificati in funzione delle proprie patologie.

Le commissioni mediche locali sono costituite in ogni Provincia presso le unità sanitarie locali del capoluogo di provincia.

La normativa che disciplina la patente speciale è principalmente contenuta nel Nuovo Codice della Strada e nel Regolamento di esecuzione dello stesso e si applica sia nel caso di rilascio della patente speciale, sia per il rinnovo sia, infine, per la revisione della patente stessa.

Quindi, allorquando un disabile deve condurre personalmente un veicolo è necessario che esso sia   adattato nei comandi di guida in ragione della disabilità motoria, così come prescritto dalla Commissione medica e che la persona disabile sia in possesso della patente speciale di guida.

A tal riguardo vi proponiamo un’intervista ad Angelo Sticchi Damiani, presidente nazionale dell’Automobil Club d’Italia.

Qual è l’iter da seguire e quali sono i documenti necessari per ottenere la patente speciale?

“Se si vuole conseguire, rinnovare oppure ottenere la revisione della patente speciale, occorre prenotare la visita di idoneità all’ufficio competente della Azienda Asl. La prenotazione si effettua presentando un certificato medico redatto su un apposito modulo insieme ad un documento di riconoscimento.
Nel caso in cui il disabile sia già titolare di una patente normale (che verrà quindi trasformata in speciale), questa andrà esibita in luogo del documento di riconoscimento.

La visita può essere richiesta anche presso una Commissione diversa da quella di residenza, ma in tal caso è discrezione della stessa accettare o meno tale istanza di accertamento.

I medici legali addetti possono anche richiedere eventuali accertamenti specialistici indispensabili per il giudizio in sede di Commissione Medica Locale.

In ogni caso, per informazioni dettagliate su tutti gli adempimenti amministrativi da compiere, quali ad esempio marche da bollo, fotocopie di documenti, ecc. è opportuno informarsi preventivamente presso gli uffici della stessa Commissione Medica Locale dove si intende prenotare la visita medica.

Il certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione Medica Locale ha una validità di 90 giorni e su esso vengono specificati quali dispositivi il disabile deve applicare sulla propria vettura. Poi occorre richiedere alla Motorizzazione Civile il foglio rosa, necessario per l’esercitazione di guida pratica.

Dopo aver ottenuto il riconoscimento di idoneità e il foglio rosa, il disabile può preparare gli esami teorici e pratici. Durante l’esame pratico sul veicolo modificato, l’ingegnere della Motorizzazione Civile può confermare gli adattamenti previsti o aggiungerne altri.

Nel caso in cui il disabile sia già titolare di una patente normale, l’esame di guida non deve essere sostenuto; di conseguenza la persona potrà condurre qualsiasi mezzo purché sia provvisto degli adattamenti indicati nel certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione.

Una volta superato l’esame, verrà rilasciata la patente di guida speciale, nella quale saranno anche riportati i codici relativi agli adattamenti prescritti.

Il collaudo dei mezzi adattati invece viene effettuato dalla Motorizzazione Civile presso le officine che hanno curato l’allestimento del mezzo”

Qual è la procedura da seguire per ottenere l’adattamento dell’auto?

“Nel caso di disabilità motoria l’adattamento tecnico del veicolo è una condizione inderogabile che deve sempre risultare dalla Carta di Circolazione.

I veicoli devono essere modificati presso un’officina autorizzata, secondo le prescrizioni stabilite dalla Commissione Medica Locale, e devono dopo l’adattamento essere sottoposti a collaudo presso l’Ufficio Motorizzazione Civile competente per la stessa provincia dell’officina.

L’officina che ha installato il dispositivo all’atto del collaudo deve produrre una dichiarazione che ne attesta, con assunzione di responsabilità, la corrispondenza a un tipo approvato.

La carta di circolazione sarà così aggiornata con tutte le modifiche apportate.

In caso di acquisto di veicolo nuovo è la stessa concessionaria che, prima dell’immatricolazione del veicolo, curerà anche la fase del collaudo, cosicché il veicolo sarà consegnato con la carta di circolazione aggiornata con tutti gli adattamenti previsti. Nel caso invece di acquisto di un veicolo usato occorre rivolgersi direttamente a una delle officine che possono installare dispositivi di adattamento approvati.

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