Consiglio di Stato su Isee: le pensioni di invalidità non fanno reddito

Consiglio di Stato su Isee: le pensioni di invalidità non fanno reddito

La sentenza del Consiglio di Stato sull’Isee dà ragione ai disabili: le pensioni di invalidità non fanno reddito!

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013, riguardo all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), aveva previsto un nuovo meccanismo di calcolo per l’accesso ad aiuti e a prestazioni sociali agevolate sfavorevoli per le persone con disabilità più gravi.

Ne erano derivati dei ricorsi al Tar Lazio che con tre sentenze (n. 2454/2015, 2458/2015 e 2459/2015) aveva accolto in parte le contestazioni sollevate dalle parti ricorrenti. Nello specifico, le sentenze stabilivano:

– di escludere dal calcolo dell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISEE) i “trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche” (art. 4, comma 2 lettera f). Quindi, non dovevano rientrare nell’Isee tutte le pensioni e assegni per invalidità civile, gli assegni sociali, le indennità per invalidità sul lavoro, gli assegni di cura, eccetera.

– di annullare il D.P.C.M. n. 159 del 2013 nella parte in cui prevedeva un incremento delle franchigie per i soli minorenni (art. 4, lettera d, n. 1, 2, 3).

Contro le tre sentenze del TAR, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell’economia e delle finanze avevano presentato ricorso al Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato, con le recentissime sentenze n. 838, 841 e 842 del 29 febbraio 2016 ha respinto i ricorsi della Presidenza del Consiglio dei ministri, confermando invece le tesi espresse dalla I sezione del TAR Lazio nel 2015. Quindi, il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il metodo di calcolo dell’Isee utilizzato a partire da gennaio 2015 (DPCM n.159 del 2013) che somma le pensioni di invalidità al reddito facendo perdere il diritto ad importanti benefici da parte delle famiglie aventi persone con handicap.

In parole povere, l’accompagnamento, le pensioni per invalidi civili, gli assegni di cura, le invalidità INAIL e così via non devono essere conteggiati come reddito!

In questa fase intermedia di adeguamento del DPCM, a seguito delle sentenze del Consiglio di Stato, vi è però incertezza e confusione assoluta.

Questo perché il calcolo dell’Isee e la relativa certificazione avviene in base ad un software dell’Inps che non è possibile modificare se prima non vengono approvati nuovi modelli-tipo con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Dal canto loro, i Caf non possono modificare tale software per cui finché non vi sarà una nuova versione del software, le certificazioni rilasciate saranno presumibilmente quelle eseguite dal gennaio 2015 ad oggi. Il problema investe anche i Comuni che attendono precise indicazioni sul comportamento da tenere dopo le sentenze del Consiglio di Stato. Infine, rimangono i cittadini, le uniche e vere vittime di tutto questo sistema: per coloro il cui Isee era pari a zero, non cambia nulla; diversa è invece la questione per coloro il cui Isee non è zero a causa dell’ISR (indicazione della situazione reddituale) o dell’ISP (somma del valore del patrimonio immobiliare e di quello mobiliare). Dunque, se il loro Isee deriva solo dall’Isp, non cambia nulla; se però deriva dall’Isr in prevalenza, la loro situazione potrebbe cambiare, ma occorre sempre verificare caso per caso.

Si spera di non dover attendere, come spesso accade, tempi biblici perchè i cittadini possano avere la certificazione Isee rettificata.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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1 Comment

  1. maria grazia morgese

    gent.ma avv.Nadia Delle Side,
    mia figlia sta per iscriversi all’università Bocconi ed entro luglio dobbiamo presentare l’ISEE X ottenere agevolazioni sugli alloggi e la borsa di studio.(mio marito e’un disabile gravissimo , ha la SLA).ovviamente se il tetto dellÍSEE non si abbassa in base alle sentenze del Consiglio di Stato noi perderemmo i predetti benefici che non sono pochi! che fare? un consiglio… grazie

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