Sindrome da Talidomide: come ottenere l’indennizzo

Sindrome da Talidomide: come ottenere l’indennizzo

La Legge n.14 del 27 febbraio 2009  prevede l’erogazione, da parte dello Stato, di un indennizzo per i talidomidici, ossia  a favore di persone affette da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e micromelia, nati dal 1959 al 1965.

La talidomide è un farmaco che fu venduto negli anni ‘50 e ‘60 come sedativo, anti-nausea e ipnotico. Lo assunsero decine di migliaia di donne in gravidanza, e ciò provocò danni gravissimi ai feti. Venne ritirato dal commercio alla fine del 1961, ma solo dal 2008 lo Stato italiano ha previsto un risarcimento per i soggetti che ne sono stati danneggiati.

L’indennizzo da talidomide consiste in un assegno mensile vitalizio, di importo pari a 6 volte la somma corrispondente ad un importo base di riferimento, determinato in analogia a quanto previsto per i soggetti danneggiati da vaccinazione obbligatoria, disciplinati dall’art. 2 della Legge 210/92 per le categorie dalla prima alla quarta, a 5 volte per le categorie dalla quinta alla sesta, e a 4 volte per le categorie settima e ottova della tabella A, annessa al D.p.r. 23.12.1978 n.915.

L’indennizzo decorre dal primo gennaio 2008.

L’importo dell’indennizzo da talidomide è corrisposto mensilmente e posticipatamente con le medesime modalità adottate per la liquidazione dei benefici di cui alla L. 210/92 ed è interamente rivalutato annualmente in base alla variazione degli indici Istat.

L’indennizzo è erogato per la metà al soggetto danneggiato e per l’altra metà ai congiunti che prestano o abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera prevalente e continuativa. Se il danneggiato è incapace di intendere e di volere l’indennizzo è corrisposto per intero ai congiunti. In caso di assenza dei congiunti che prestano o abbiano prestato assistenza, l’indennizzo è corrisposto interamente al soggetto danneggiato. In caso di morte dei congiunti l’indennizzo è erogato al danneggiato o, se questi è incapace di intendere e di volere, ai familiari conviventi che prestano assistenza continua.

Come presentare la domanda

Le persone che intendono richiedere l’indennizzo devono presentare la domanda al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali entro il termine di 10 anni dalla data di entrata in vigore della legge 244/07.

La domanda deve contenere:

  • I dati anagrafici del danneggiato e dell’eventuale rappresentante nel caso di incapace;
  • Le indicazioni del danno per il quale si chiede l’indennizzo;
  • L’elenco della documentazione allegata;
  • L’indirizzo al quale inviare ogni comunicazione;
  • La firma del richiedente oppure del rappresentante (nel caso il danneggiato sia incapace);
  • La data di presentazione.

La domanda deve poi essere corredata dalla seguente documentazione:

  • Certificato di nascita del danneggiato;
  • Certificato di residenza;
  • Codice fiscale;
  • Nomina del rappresentante nel caso di danneggiato incapace.

Inoltre, insieme alla domanda vanno allegate le certificazioni sanitarie (in originale oppure in copia) riguardanti l’entità delle lesioni o dell’infermità da cui è derivata la menomazione permanente della persona oppure la morte del danneggiato a causa della sindrome da talidomide; e quindi:

  • Cartella clinica della nascita (se rinvenibile);
  • Cartelle cliniche o certificazioni di strutture pubbliche da cui risulti la diagnosi, la terapia, gli eventuali interventi subiti;
  • Altra documentazione sanitaria riguardante la diagnosi e il decorso della sindrome;
  • Cartella clinica relativa al decesso o, in caso di morte al di fuori di strutture ospedaliere, la scheda di morte Istat.

La direzione generale del Ministero provvede all’istruttoria delle domande, alla notifica del giudiio sanitario espresso dalla commissione medico-ospedaliera e provvede alal liquidazione dell’indnenizzo.

In caso di aggravamento delle infermità, il danneggiato può presentare domanda di revisione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro 6 mesi dalla data di conoscenza dell’evento.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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