Indennità di accompagnamento: ricorso più facile in Tribunale (Messaggio INPS n° 3883/2019)

Indennità di accompagnamento: ricorso più facile in Tribunale (Messaggio INPS n° 3883/2019)

Con messaggio Inps n.3883 del 25 ottobre 2019 l’Inps finalmente si adegua all’orientamento della giurisprudenza della Corte di Cassazione chiarendo che il requisito di proponibilità della domanda giudiziale volto all’accertamento del diritto all’indennità di accompagnamento deve considerarsi soddisfatto dalla semplice presentazione della domanda di invalidità civile.

Quindi, il certificato medico introduttivo negativo, attestante la mancata sussistenza delle condizioni per l’erogazione dell’indennità di accompagnamento, non pregiudica la presentazione dell’azione giudiziaria!

La presentazione della domanda di invalidità civile può essere equiparata a quella per l’indennità di accompagnamento.

L’Inps nel messaggio in questione fornisce dunque ulteriori elementi utili alla difesa in giudizio e alla liquidazione della prestazione economica per invalidità civile, cecità civile e sordità civile.

Si legge, nel messaggio, che in seguito alle recenti pronunce della Corte di Cassazione riguardanti l’eccezione di improponibilità della domanda giudiziale per inidoneità del certificato medico o per certificato medico negativo (ordinanze n. 24896 del 4 ottobre 2019 e n. 25804 del 14 ottobre 2019), si rende necessario integrare i precedenti messaggi n. 4818 del 16 luglio 2015 e n. 968 dell’8 marzo 2019, per fornire ulteriori elementi utili alla difesa in giudizio e alla liquidazione della prestazione economica.

La Suprema Corte si è infatti pronunciata sulla fattispecie di incompleta compilazione della domanda amministrativa (sia nel caso in cui nel certificato medico introduttivo manchi il segno di spunta sulle condizioni per beneficiare dell’indennità di accompagnamento, sia nel caso in cui il segno di spunta sulla sussistenza di tali condizioni sia negativo) risolvendo in favore della proponibilità della domanda giudiziale.

Alla luce di tali pronunce il requisito di proponibilità della domanda giudiziale di accertamento delle condizioni sanitarie per ottenere l’indennità di accompagnamento deve considerarsi soddisfatto dalla semplice presentazione della domanda di invalidità civile con allegata la certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti.

Pertanto, fermo restando l’onere da parte del funzionario difensore dell’Inps di sollevare le diverse eccezioni che integrano la mancanza dell’interesse ad agire o altre cause di inammissibilità, lo stesso funzionario, nel caso in cui il certificato medico introduttivo sia carente del segno di spunta sulla qualificazione sanitaria “persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore ovvero “persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” o nel caso in cui il segno di spunta sia negativoavrà cura di non sollevare l’eccezione di improponibilità per carenza di domanda amministrativa, né di formulare dissenso avverso la perizia definitiva del C.T.U.

Testo completo del messaggio Inps n° 3883/2019

consulenza legale on line

About The Author

E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *