Come andare in pensione nel 2022 prima della riforma attesa per il 2023

Come andare in pensione nel 2022 prima della riforma attesa per il 2023

Come andare in pensione cheap pfizer viagra nel 2022. Si è già detto che la legge di bilancio ha introdotto per il solo 2022 un trattamento di pensione anticipata “QUOTA 102” conseguibile con un’età anagrafica minima di 64 anni e 38 di contributi per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’INPS (qui il link).

Insieme all’introduzione della Quota 102, è stata prorogata anche Ape sociale e l’Opzione donna.

Quindi, in attesa che Governo e i sindacati si incontrino il 7 febbraio per approfondire il confronto sulla c.d. riforma delle pensioni, vediamo come andare in pensione nel 2022.

Come andare in pensione con QUOTA 102

Per andare in pensione con Quota 102, occorre siano rispettati entrambi i seguenti requisiti:

  • un’età anagrafica pari a 64 anni;
  • un’anzianità contributiva minima di 38 anni.

Però, potranno ancora andare in pensione con la Quota 100 coloro che al 31 dicembre 2021 rispettavano i requisiti prescritti dalla stessa quota 100. Infatti, verificati i requisiti alla data del 31 dicembre, si potrà andare in pensione con Quota 100 anche nel 2022.

Come andare in pensione con l’Opzione donna

La Legge di bilancio 2022 ha poi prorogato l’Opzione donna, il canale di uscita anticipata riservato alle lavoratrici dipendenti e autonome.

Potranno andare in pensione avvalendosi dell’Opzione donna le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età pari o superiore a:

  • a 58 anni per le lavoratrici dipendenti;
  • a 59 anni per le lavoratrici autonome.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo si valuta la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando in ogni caso il contemporaneo perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Va ricordato, però, che ai fini della verifica del requisito contributivo, non è ammesso ai fini dell’Opzione donna il cumulo contributivo gratuito, per cui l’unica alternativa è il ricorso alla ricongiunzione dei contributi, ex legge n.29/79. Questa è purtroppo la beffa per viagra online order usa chi sceglie opzione donna.

Come andare in pensione con l’Ape sociale

L’Ape sociale è stata prorogata dalla legge di bilancio anche per il 2022.

I requisiti per accedere all’Ape sociale sono:

  • età anagrafica di 63 anni;
  • 30 anni di contributi 
  • per gli operai edili, per i ceramisti e conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta, il requisito dell’anzianità contributiva è stato ridotto dalla legge di bilancio 2022 a 32 anni di contributi (anziché 36 anni previsti per i lavori gravosi).

Per cui ad esempio possono accedere all’APE sociale, i lavoratori dipendenti che, al momento della decorrenza dell’indennità, sono in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette una o più delle seguenti attività (cd. Lavori gravosi).

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • ecc.

Naturalmente anche per il 2022, si potrà generic prescriptions propecia andare in pensione con le regole della legge Fornero nel rispetto di tutti i requisiti previsti.

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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