Smart Working per genitori con figli con disabilità e per i Caregiver

Smart Working per genitori con figli con disabilità e per i Caregiver

Smart Working per genitori con figli con disabilità e per i Caregiver

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro del lavoro e politiche sociali Andrea Orlando e del Ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, ha approvato un decreto legislativo, in esame preliminare, relativo all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza, i c.d. caregiver.

In pratica, il provvedimento chiarisce l’obbligo da parte del datore di lavoro (sia pubblico che privato) a riconoscere priorità di lavoro agile per chi ha figli con disabilità, escludendo qualsiasi limite di età. Inoltre, ci sono novità per i caregivers, ai quali si riconosce ora la stessa priorità dei lavoratori che hanno figli con disabilità. 

Infatti, il ministro per le Disabilità Erika Stefani ha comunicato in una nota del 01.04.2022 che ai caregiver (coloro che si prendono cura di un congiunto ammalato o disabile), si riconosce ora la stessa priorità dei lavoratori con figli con disabilità così come riporta l’articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992.

Lavoro e smart working per i genitori

Il decreto del Governo Draghi prevede due novità. La prima riguarda la concessione del lavoro agile (o smart working) per genitori di figli fino a 12 anni e caregivers. La seconda riguarda l’ampliamento dei congedi.

L’obiettivo è quello di salvaguardare i genitori con figli fino a 12 anni o con disabilità (senza limiti di età). Infatti, si legge nel decreto,  i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a dodici anni di età. O senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità. La stessa priorità nell’accesso allo smart working è riconosciuta ai caregiver.

Congedo parentale fino ai 12 anni di età

Il nuovo congedo parentale previsto dal decreto del Governo passa da un limite di sei a 12 anni di età del figlio (sempre indennizzato al 30%), mentre aumentano da sei a nove i mesi per i quali si ha diritto all’indennizzo sui 10 complessivi (11 se il padre chiede l’astensione facoltativa per almeno 5 mesi). 11 mesi anche per un genitore solo e 10 giorni di congedo obbligatorio per il padre. Il nuovo congedo parentale prevede anche il diritto a ferie e tredicesima.

Rifiuto alla concessione di smart working per figli con disabilità

Il genitore può richiedere al proprio datore di lavoro lo smart working per figli con disabilità.

In caso di rifiuto, opposizione oppure ostacolo alla richiesta di smart working da parte del datore di lavoro è prevista la sanzione amministrativa da 516 a 2.582 euro. Inoltre, il lavoratore che chiede di far valere i suoi diritti non può essere licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro. Qualunque misura adottata in violazione del precedente periodo è da considerarsi ritorsiva o discriminatoria e, pertanto, nulla.

Prima di tale modifica da parte del decreto del Governo Draghi sullo smart working per figli con disabilità, vi era un limite riguardante la tipologia di lavoro svolta. In pratica, ai fini dell’autorizzazione al lavoro agile era infatti necessario che l’attività lavorativa potesse essere svolta da remoto. Inoltre, la richiesta di smart working poteva essere fatta soltanto da un genitore, anche nel caso in cui uno dei due percepisse l’indennità di disoccupazione.

 

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E. Nadia Delle Side: Avvocato specializzato su invalidità, indennità di accompagnamento, cecità, sordità, indennità di frequenza scolastica, handicap, prestazioni Inps e Inail, danneggiamento da trasfusioni di sangue e vaccinazioni, amministrazione di sostegno, tutela antidiscriminatoria.

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